Investimento mortale, il gup di Cassino incompetente a giudicare un militare Nato

Nessuna giustizia per Maria. Il Gup del Tribunale di Cassino ha dovuto rinunciare al procedimento penale nei confronti di Jean Paul Cofino Cintron, l’uomo che nell’ottobre 2024 a Formia (diretto alla base militare della Nato di Gaeta) investì e uccise una donna che stava attraversando la strada, Maria Smical. L’imputato, un militare americano residente presso la base Nato di Napoli, beneficerà di tutte le tutele previste dalla Convenzione sullo Statuto delle Forze “Nato Sofa” del 1951 che disciplinano la giurisdizione sui membri delle forze armate Nato presenti nei territori stranieri. La decisione del Gup Tribunale di piazzale Labriola è stata duramente contestata dall’associazione “Familiari e Vittime della Strada Ets” che, attraverso l’avvocato Aurelio Patini del foro di Cassino, tentava di costituirsi parte civile nel procedimento ora di fatto “revocato” in Italia.

Il Gup ha dichiarato il non luogo a procedere in quanto l’autorità militare statunitense – e più precisamente la National Crimes Investigation Service – ha rivendicato la sua giurisdizione sul caso sulla base – come detto – di un trattato che, risalente addirittura al 1951, si applica anche ai militari italiani qualora dovessero trovarsi in situazioni analoghe nei paesi stranieri aderenti a questa convenzione. Il disappunto dell’associazione “Familiari e Vittime della Strada Ets” non è tardato ad arrivare: “Le conseguenze di questa sentenza sono evidenti – ha dichiarato l’avvocato Patini – e quindi non sarà possibile ottenere in Italia alcun risarcimento. Nel nostro paese sarà possibile costituirsi soltanto civilmente. Purtroppo questo trattato datato si sta rivelando una forte limitazione della nostra sovranità e giurisdizione penale, la quale dopo essersi accollata gli oneri dell’attività d’indagine, non può svolgere alcun processo…”