Strade di Formia dissestate, il monito di dell’ex assessore Quercia

FORMIA, Strade dissestate – Le strade di Formia non brillano per la loro cattiva gestione e la situazione in cui versa il manto d’asfalto non può continuare a fare le fortune di gommisti e meccanici. E’ l’accorato appello che l’ex assessore al bilancio e alla viabilità del comune, Gaetano Quercia, ha inviato al sindaco Gianluca e, per il suo tramite, alla Giunta e al consiglio comunale. “È ormai sotto gli occhi, i piedi e i pneumatici di tutti il disastroso stato del manto stradale cittadino – esordisce il dottor Quercia – Si tratta di buche in formato voragini, avvallamenti sconnessi e pericolosi soprattutto martellati dai trasporti eccezionali , continui rattoppi d’asfalto sbriciolanti alla prima pioggia, tanti tombini abbassatisi rispetto al piano stradale e caditoie semi tappate per incerti interventi di asfaltatura”. Certamente da sempre a questo grave stato di cose hanno anche pesantemente contribuito con i loro lavori autorizzati le varie società di servizi operanti in città (Acqualatina, Telecom, Enel, società per la Rete Adls) che continuano colpevolmente a lasciare la sede stradale “sfregiata e rattoppata alla meno peggio”.

Gaetano Quercia

L’ex assessore Quercia si appella al suo riconosciuto spirito costruttivo che sollecitare “i previsti controlli. Formia non può essere impunemente trattata come terra di nessuno “mordi e fuggi”. Forse potrebbe essere giunta l’ora di pretendere il puntuale ripristino del manto stradale ricevuto, così come ricevuto, oppure agire giudizialmente in danno!”. L’ex assessore Quercia si rifiuta di polemizzare e di ricercare le responsabilità “per questa pesante, contingente situazione…anche perché in verità sono svariati anni, se non decenni, che non si è mai avuta la massima e necessaria accortezza e cura al riguardo”. Da qui l’invito rivolto “indistintamente a tutti i nostri amministratori cittadini” a considerare come prioritaria “la necessità di una capillare e condivisa programmazione pluriennale non solo attenta a tutto il centro cittadino, quand’anche alle periferie e alle frazioni tutte. Conseguentemente ne scaturisce come indispensabile – suggerisce l’ex assessore di centro sinistra – l’urgente assunzione di un ragguardevole mutuo, proporzionale ai bisogni. Appare, infatti, del tutto evidente che i pur positivi interventi d’asfaltatura programmati per la partenza di una tappa del prossimo giro d’Italia si dimostreranno del tutto insufficienti per soddisfare le esigenze della nostra vasta rete stradale che si estende per circa ottanta chilometri”.