Consiglio comunale di Gaeta, domani l’adozione del Piano Spiagge

Il 50% delle spiagge di Gaeta sarà libero nei prossimi anni sulla scorta di quanto prevede il piano di utilizzo degli arenili? Che si preannuncia “calda” la seduta del consiglio comunale di giovedì mattina la conferma arriva dal quesito posto dal consigliere comunale del Partito Democratico Franco De Angelis, impegnato, insieme agli altri colleghi di gruppo, Emiliano Scinicariello e Sabina Mitrano, a monitorare La proposta di delibera approntata dall’ufficio demanio del pubblico dopo le integrazioni sollecitate dalla Regione Lazio ad uno strumento di pianificazione urbanistica che venne approvato (e dunque mai adottato) dal consiglio comunale dieci anni fa, nel 2016, agli sgoccioli del primo mandato del sindaco Cosimino Mitrano. Ci sarà bagarre in aula perché la Regione Lazio, sollevando alcune criticità ma approvando la Vas, ha chiesto espressamente al comune di Gaeta di Gaeta di garantire un carattere pubblico al 50% delle sue spiagge.

Quella di giovedì 29 gennaio si preannuncia una seduta calda perché l’approvazione definitiva del Pua appare essere – secondo il Pd – tardiva rispetto a due considerazioni: può essere licenziato (magari eliminando le criticità sollevate dalla Regione) uno strumento urbanistico quando lo stesso comune si è impegnato con diversi imprenditori privati approvando in consiglio una raffica di progetti di finanza le cui delibere consiliari di approvazione sono state annullate dal Tar sui ricorsi di quattro privati “sfrattati” e sono state impugnate davanti la magistratura amministrativa dall’Agcm, l’Autorità di garanzia sul mercato e sulla libera concorrenza?

E poi il Pua può essere approvato – sempre rimuovendo le criticità sollevate dalla Regione Lazio – quando l’ex dirigente del settore Pietro D’Orazio (e stranamente affiancato da un politico, il sindaco di Gaeta Gaeta Leccese) ha prorogato – secondo quanto previsto nel settembre 2024 dal governo Meloni – le concessioni demaniali sino al 31 dicembre 2027 per concedere allo stesso comune il tempo necessario per completare l’iter dei project financing? Un legale che si occupa da sempre della gestione del demanio marittimo, l’avvocato Fabio Maria Vellucci, si è posto un quesito: “Mi chiedo, se la approvazione definitiva regionale, avvenisse domani, ad esempio, tutte le concessioni balneari (già scadute tutte il 31 dicembre 2023) decorrenti anteriormente dal 2000 ad oggi, senza un Pua approvato precedentemente, come fonte di rilascio del titolo stesso, che fine faranno? E mi chiedo, anche, come mai sono state rilasciate?”

La materia del contendere è delicata e pesante sul piano economico finanziario oltre che contabile ed erariale e dovrà verifica la tenuta della stessa maggioranza di centro destra che ha al suo interno consiglieri comunali in una presunta incompatibilità ad approvare definitivamente il piano di utilizzo degli arenili. Si stanno mobilitando anche gli stessi cittadini. Quelli aderenti al comitato “La Piazza” si sono riuniti martedì 27 gennaio, alle ore 18, in un’attesa assemblea organizzata presso la sede di piazza delle Sirene. A relazione sull’adozione definitiva del Piano di utilizzo degli arenili sono stati l’ingegner Marcello Di Marco e Simone Avico (M5s). “È stato un momento di confronto molto importante su un tema che – hanno commentato il presidente Marzio Padovani e l’avvocato Lino Magliuzzi – inciderà profondamente il futuro della nostra città e l’accessibilità delle sue spiagge”.