Il gruppo consiliare di minoranza “Itri domani” ha presentato al Sindaco Andrea Di Biase una richiesta di un “intervento urgente” per il ripristino della sicurezza e del decoro delle strade comunali (urbane ed extraurbane) che “versano in uno stato a dir poco preoccupante”. “Pensiamo – esordiscono i consiglieri di opposizione Antonio Fargiorgio, Paola Ruggieri, Mattia Punzo e Maria Civita Saccoccio – sia sotto gli occhi di tutti, oggettivamente, la situazione in cui versano le arterie di Itri, che presentano diverse criticità in termini di sicurezza per la circolazione e di decoro urbano, restituendo visivamente un’immagine non gradevole della nostra amata cittadina”. Negli interventi in consiglio comunale gli esponenti di “Itri Domani” hanno più volte evidenziato lo stato di dissesto in cui si trovano alcune strade del centro, pure oggetto in un passato recente di un radicale intervento (“via Mazzini in sé costituisce un esempio, negativo, lampante”!), per non parlare delle strade extraurbane che continuano a registrare l’assenza di qualsiasi tipo di intervento manutentivo.
“La nostra richiesta vuole fungere da pungolo all’Amministrazione affinché – hanno auspicato i consiglieri Fargiorgio, Ruggieri, Punzo e Saccoccio – adotti tutte le iniziative necessarie e, soprattutto, attivi i controlli e le procedure già previsti in un regolamento comunale sulla cosiddetta manomissione del suolo pubblico”. Era stato approvato durante l’Amministrazione Fargiorgio con la delibera consiliare numero 18/2020, che detta “norme puntuali e stringenti delle quali, ad oggi, non sembra garantirsi una corretta e piena attuazione”. I consiglieri di “Itri domani” nell’interrogazione inviata al sindaco Di Biase hanno anche “sollecitato un intervento istituzionale deciso nei confronti dell’Anas di cui è stato richiesta assolutamente la manutenzione sulle strade di propria competenza”. “Itri Domani” si riferisce soprattutto alla strada Appia che, attraversando il centro abitato ed urbano del paese, “in più punti presenta disconnessioni ed avvallamenti oramai giunti davvero ad un punto di non ritorno, ponendo a serio rischio la sicurezza della circolazione e l’incolumità degli utenti”. E di fatto lo stato attuale delle strade cittadine ha raggiunto un livello di criticità “tale da arrecare costanti disagi alla cittadinanza, compromettendo seriamente la sicurezza della circolazione e il decoro urbano. La presenza diffusa di buche, avvallamenti e ripristini approssimativi sta causando – si legge nell’interrogazione a Di Biase – danni meccanici ai veicoli e rappresenta un pericolo imminente per l’utenza debole (pedoni, ciclisti e motociclisti)”. Questa condizione di deterioramento è riconducibile, in larga parte, ai numero interventi di scavo effettuati per la posa della fibra ottica e per la manutenzione delle condotte idriche e fognarie, “i quali non sono stati seguiti da un adeguato ripristino dello stato dei luoghi”. I disagi legati alla precaria condizione delle strade si ripercuotono negativamente anche sulle attività commerciali, “penalizzando il tessuto economico locale e l’accessibilità ai Servizi”: “Itri Domani” Ha chiesto che sia attivata dai competenti Organi ed Uffici comunali una “vigilanza rigorosa” sul rispetto dei termini contrattuali e normativi da parte delle società di servizi che operano sul suolo pubblico, garantendo che ogni intervento sia eseguito a regola d’arte”. Le stesse società, che abbiano effettuato scavi senza provvedere al ripristino definitivo del manto stradale, devono essere formalmente diffidate “a provvedere al ripristino definitivo del manto stradale, imponendo il rifacimento dell’intera carreggiata (o della semicarreggiata) secondo quanto previsto dalle vigenti norme tecniche, applicando le sanzioni e le tutele all’uopo previste. E ancora, in occasione di “qualsivoglia intervento rigiuardante le strade comunali” siano predisposti tempestivi sopralluoghi tecnici per certificare la conformità dei lavori già “conclusi”, procedendo “senza indugio all’escussione delle polizze fideiussorie laddove gli interventi risultino non conformi o eseguiti in modo negligente. E una richiesta deve investire direttamente gli stessi cittadini perché fornito loro “un cronoprogramma certo degli interventi di riasfaltatura necessari per restituire dignità, decoro e sicurezza alla rete viaria di Itri”. “Nell’interesse e nel rispetto dei diritti dei cittadini, che restano l’obiettivo per noi primario, ci auguriamo – hanno terminato i consiglieri Fargiorgio, Punzo, Ruggieri e Saccoccio- che il nostro appello non cada nel vuoto”.