Prodotti ittici irregolari, sequestro da oltre 180 kg in una pescheria di Formia

FORMIA, sequestro prodotti ittici – Operazione congiunta delle forze di controllo a Formia, dove nei giorni scorsi i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Spigno Saturnia, insieme al personale dell’ASL veterinaria – Dipartimento di Prevenzione collettiva – e agli ispettori dell’ICQRF di Roma, hanno effettuato una verifica igienico-sanitaria e commerciale all’interno di una pescheria cittadina.

Irregolarità sulla tracciabilità: scatta il sequestro

L’ispezione ha riguardato inizialmente i locali adibiti alla vendita al dettaglio, dove erano esposti molluschi e diversi prodotti ittici, tra cui vongole veraci, cozze, pesce serra, palamita, marmore, razze e alici. Complessivamente sono stati rinvenuti 71,5 chilogrammi di merce priva della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità.

Per questo motivo è scattato il sequestro amministrativo dell’intero quantitativo. Di questi, 38 chilogrammi di molluschi bivalvi sono stati smaltiti, a tutela della salute pubblica, tramite una ditta autorizzata e convenzionata, nel rispetto delle procedure previste dal manuale HACCP dell’attività. I restanti 33,5 chilogrammi di prodotti ittici sono stati invece devoluti in beneficenza.

Scoperti 111 chili di pesce congelato senza etichette

I controlli sono poi proseguiti nel locale deposito con annessa cella frigorifera nella disponibilità dell’esercizio commerciale. Qui è stata accertata la presenza di 120 cartoni contenenti varie specie ittiche congelate, tra cui cernie, polpi e seppie.

All’interno della cella sono stati rinvenuti 111 chilogrammi di prodotti completamente privi di etichettatura e di documentazione idonea a garantirne la rintracciabilità, come previsto dal Regolamento (CE) n. 178/2002. Anche in questo caso è stato disposto il sequestro amministrativo e la merce è stata successivamente smaltita sotto il controllo dell’Autorità sanitaria.

Sanzioni per 1.500 euro

Al termine delle verifiche, l’ASL ha notificato verbali di contestazione per violazioni in materia di tracciabilità sanitaria dei prodotti ittici destinati alla vendita. Ulteriore verbale è stato elevato dai militari del Nucleo Forestale di Spigno Saturnia nei confronti del titolare dell’attività per la violazione dell’articolo 10, comma 1, lettera z) del Decreto Legislativo 4/2012, relativo alle norme su pesca e acquacoltura, per aver commercializzato prodotti privi delle informazioni obbligatorie in materia di etichettatura e tracciabilità. L’importo complessivo delle sanzioni ammonta a 1.500 euro.

Controlli a tutela di salute e ambiente

I Carabinieri Forestali ribadiscono che i controlli proseguiranno nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione degli illeciti a tutela dei cittadini e dell’ecosistema, con particolare attenzione al rispetto delle norme sulla tracciabilità e sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari.

Le Autorità invitano inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti sospetti o presunti illeciti che possano arrecare danno all’ambiente o alla salute pubblica, anche tramite il numero di emergenza ambientale 1515.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per l’indagato vale il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.