FORMIA – Sono stati rinviati di un giorno – si svolgeranno giovedì 12 febbraio, alle ore 15, presso la chiesa parrocchiale del Buon Pastore di Penitro – i funerali di Michele Consoli, il barman di 38 anni di Formia che ha perso la vita domenica pomeriggio a Pettorello del Molise in seguito ad un drammatico incidente stradale. La Procura della Repubblica di Isernia ha deciso di sottoporre il cadavere di Michele Consoli ad un esame autoptico esterno nell’ambito delle indagini, tuttora in corso, della Polizia Stradale di Agnone. Ultimato questo esame tecnico irripetibile , la salma di Consoli sarà consegnata all’anziana madre e alla sorella per lo svolgimento delle esequie che, officiate da don Showry Konka, si preannunciano molto partecipate per la figura che ha incarnato lo sfortunato Michele: barista inizialmente presso il Caffè La Perla, aveva deciso di trasferirsi in Spagna, alle Canarie, per affinare un lavoro a causa del quale era conosciuto e stimato dall’intera città. Michele Consoli era stato costretto a ritornare in Italia in concomitanza della prematura scomparsa e stare vicino, con la sorella, alla madre che risiede nella frazione orientale di Penitro. Aveva trovato subito lavoro lo scorso maggio presso il Caffè Tirreno dei fratelli Albano. Lo scorso ottobre, a sorpresa, la decisione, irremovibile, di tornarsene di nuovo in Spagna, esperienza – dicono affranti molti suoi amici – che non ha più compiuto. La sua sfortunata esistenza è terminata domenica pomeriggio quando il barman, in sella alla sua Honda X-Adv stava percorrendo la Statale 17, nei pressi del campo sportivo di Pettoranello del Molise. Per cause ora al vaglio della Polstrada il 38enne barman di Formia perdeva il controllo della sua moto – in sella quale effettuava delle passeggiate che poi raccontava fotograficamente sui suoi profili social .- scontrandosi con un’auto che sopraggiungeva dalla direzione opposta. Se il conducente di quest’ultima riportava ferite giudicate guaribili in alcuni giorni, le condizioni di Michele apparivano sin da subito critiche da parte del personale del 118. Purtroppo l’uomo cessava di vivere dopo un paio di ore all’ospedale “Ferdinando Veneziale” di Isernia in cui era stato nel frattempo trasferito in codice rosso. Tantissimi giovani volevano bene a Michele per le sue riconosciute umanità e generosità, gli stessi che renderanno giovedì pomeriggio la chiesa di Penitro troppo piccola per l’estremo saluto ad un uomo che ha perso la vita a poche decine di metri dal luogo in cui soltanto giovedì scorso era deceduta, e sempre a causa di un incidente stradale, una ragazza di 20 anni del posto.