Concessioni balneari a Gaeta, il Gip decide sull’archiviazione dell’ex dirigente D’Orazio

PONZA – Turbata libertà degli incanti e falso ideologico in atto pubblico. Sarà il Gip del Tribunale di Cassino, probabilmente dopo la pausa feriale, a decidere nel merito della decisione della Procura di Piazza Labriola di archiviare il procedimento promosso nei confronti dell’ex dirigente del settore urbanistica del comune di Gaeta Pietro D’Orazio. A presentare un esposto nel marzo 2025 era stata la proprietà di uno degli stabilimenti balneari più noti sul lungomare di Serapo, il “Cab srl”, relativamente alla legittimità delle procedure seguite dal comune di Gaeta per l’approvazione – poi annullata da una sentenza del Tar dopo un ricorso dell’Agcm, l’Autorità di garanzia sulla concorrenza e libero mercato – di 14 progetti di finanza per l’assegnazione delle concessioni demaniali a favore di altrettanti stabilimenti balneari.

Il “Cab srl” preannuncia bagarre e – attraverso l’avvocato Luca Scipione – ha confermato, attraverso la presentazione di mirate memorie al Gip del Tribunale di Cassino, ad impugnare la decisione della Procura e, nello specifico, del sostituto Procuratore Francesca Fresch di archiviare il procedimento richiesto contro l’ingegner D’Orazio, ora trasferitosi presso il comune di Formia. Il Cab, in effetti, il 6 dicembre 2024 aveva presentato una proposta di progetto di finanza ai sensi del Codice dei Contratti Pubblici relativa all’affidamento di concessione demaniale marittima per finalità turistico-ricreativa dello stesso lido.

Si tratta di una richiesta integrata quattro volte dal 23 dicembre 2024 al 14 gennaio 2025 “senonché la proposta di project financing presentata, completa perché corredata da tutta la documentazione e dagli atti richiesti per la valutazione conclusiva da parte del consiglio comunale quale organo competente, venne bloccata il 22 gennaio 2025 dall’allora dirigente D’Orazio. Lo stabilimento “Cab” nell’esposto aveva utilizzato l’avverbio “inopinatamente” malgrado la competenza conclusiva “a decidere l’eventuale esclusione del progetto di finanza fosse del consiglio comunale”.