Bonus per il servizio rifiuti alla De Vizia, nuovo attacco di Scinicariello al sindaco di Gaeta

GAETA – Tornano a punzecchiarsi, in concomitanza dell’inizio della lunga campagna elettorale amministrativa, il sindaco di Gaeta Cristian Leccese ed il capogruppo consiliare del Partito Democratico Emiliano Scinicariello in relazione ad un “bonus” extra di circa 200mila euro riconosciuto all’azienda che si occupa del ciclo dei rifiuti, la De Vizia Transfer, per la maggiorazione dei costi affrontata per la raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Il contenuto della determinazione numero 868 del 31 agosto della dirigente della Polizia Locale Annamaria De Filippis, pur se anticipata con l’approvazione in consiglio del Piano economico finanziario legato alla Tari, era servita al consigliere del Pd Franco De Angelis per annunciare la presentazione di una richiesta di accesso agli atti per chiedere conto dell’operato del Dec nominato dal comune di Gaeta sull’operato complessivo della gestione del servizio, nel corso dell’estate 2026,da parte della società appaltatrice.

Il sindaco Leccese, pur dribblando abilmente l’argomento posto da De Angelis, era stato sin troppo categorico: “Prima dei proclami vengono gli atti. Il costo dello smaltimento era già ricompreso nel PEF 2026-2028.E gli atti raccontano una realtà molto diversa da quella che qualcuno sta cercando di rappresentare – aveva osservato il Sindaco – Quando si parla di risorse pubbliche e, quindi, di soldi dei cittadini, abbiamo il dovere di essere trasparenti e di fornire informazioni corrette e complete. L’extra costo dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati non nasce con la determina di agosto 2026. La relativa componente di costo era già stata considerata nell’ambito del PEF 2026-2028, approvato dal Consiglio comunale con deliberazione numero 21 del 27 aprile 2026”. Il primo cittadino aveva risposto indirettamente al consigliere e presidente della commissione ”Controllo e garanzia” De Angelis puntualizzando come gli atti “raccontino una realtà molto diversa da quella che qualcuno sta cercando di rappresentare. Quando si parla di risorse pubbliche e, quindi, di soldi dei cittadini, abbiamo il dovere di essere trasparenti e di fornire informazioni corrette e complete”.

Chi si attendeva una difesa del proprio operato da parte dell’assessore al bilancio Luca Gallinaro è rimasto deluso. A prendere posizione era stato proprio Leccese parlando di “numeri inequivocabili”: nel 2023 il costo dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani era di circa 138 euro a tonnellata. Nel 2025 è arrivato a circa 198 euro a tonnellata. Tradotto: un aumento di circa 60 euro per ogni tonnellata di rifiuto indifferenziato conferita. Per Leccese è “questo è il dato da cui bisogna partire. Non da interpretazioni parziali, non da una singola determina e nemmeno da ricostruzioni costruite per alimentare allarmismi”.

La presa posizione del capo dell’amministrazione è servita al capogruppo Dem Scinicariello per ribadire come la “ricostruzione fatta dal Sindaco Leccese non sta in piedi. Le motivazioni sono soprattutto di ordine tecnico, nonostante ciò, provo a renderle comprensibili. Innanzitutto il fatto che l’extracosto fosse previsto nel Pef 2026 – 2028 approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 27 aprile non è motivazione sufficiente a legittimare la Determinazione Dirigenziale della dottoressa De Filippis approvata il 31 agosto. L’approvazione del Pef – osserva Scinicariello – che definisce i costi del servizio di nettezza urbana e determina la misura della Tari è un atto necessario previsto dall’Autorità competete,l’Arera”. Vi era stato stabilito, in sintesi, l’importo della Tari che cittadini e imprese devono pagare al Comune, assicurando che le entrate coprano esattamente le spese del servizio. La prima osservazione sostanziale del capogruppo del Pd: “Quell’atto non entra direttamente nella legittimità della scelta effettuata dall’amministrazione, che deve fare i conti con il contratto sottoscritto dall’Azienda che svolge il servizio, che è altra cosa! Il Sindaco afferma che l’importo di oltre 195mila euro è dovuto all’aumento del costo per tonnellata per il conferimento del “secco residuo” (indifferenziato), che nel 2023 era di 138 euro circa e nel 2025 di euro 198 circa. Ma l’aumento del costo per tonnellata non equivale necessariamente ad aumento del costo del conferimento, ed è dimostrabile valutando le tonnellate conferite a discarica”.

Per Scinicariello il mezzo di prova è il sito istituzionale dell’Arpa Lazio “per capire che le tonnellate conferite in discarica sono via via diminuite. Erano circa 5000 nel 2020 e sono diventate circa 3500 nel 2024. Dunque, un’eventuale valutazione, seppur ammissibile, andava compiuta facendo riferimento ai dati all’epoca disponibili – le 5.070 tonnellate di indifferenziato, per l’importo di euro 699.660 previsti nell’appalto – e non confrontando i costi per tonnellata come è stato fatto e che il Comune riconosce, annualmente, alla ditta, per il conferimento del secco residuo (indifferenziato)”. Scinicariello ammette di ignorare i valori dell’indifferenziato nel 2025, “non ancora presenti sul sito dell’Arpa Lazio, ma “devo supporre che il valore si sia stabilizzato sulle 3.500 tonnellate annue, a meno di non essere scesi ai livelli del 2020-2022, dato che rivelerebbe il fallimento della raccolta differenziata in Città, per cui altro che riconoscimento…! E se così fosse, i costi per il conferimento a discarica dell’indifferenziato non sarebbero aumentati, ma addirittura sarebbero diminuiti!”. Scinicariello contesta apertamente la valutazione fatta dal dirigente De Filippis nella sua Determina. Arriva a definirla “del tutto errata, arreca un danno alle casse comunali e, di conseguenza, ai cittadini e alle imprese di Gaeta, che si troveranno a sostenere maggiori costi relativi alla Tari per circa 400mila euro, a mio giudizio assolutamente non dovuti”. Scinicariello, come un fiume in piena, considera un altro extra bonus alla De Vizia i 191mila liquidati per la raccolta dei rifiuti abbandonati: “Anche questo -conclude il capogruppo del Pd -è un importo extra-contratto che ho censurato più volte, poiché servizio già contenuto nell’offerta offerta tecnica di gara come miglioria”.Insomma i circa 400mila euro bonificati alla De Vizia Transfer, seppur compresi nel Pef approvato lo scorso aprile dal Consiglio Comunale, “non trovano riscontri di legittimità negli atti di gara e nella documentazione contrattuale, e per questo continuo a ritenerli non dovuti”.

Che Emiliano Scinicariello sia entrato in una simbolica palestra e abbia iniziato ad effettuare gli esercizi di riscaldamento per una possibile sfida personale (a nome di quello che sarà il campo largo gaetano) contro il sindaco in carica Cristian Leccese lo evidenzia nella parte conclusivo di una nota quando contesta quanto dichiarato l’altro giorno dal primo cittadino e, cioè, di ‘fare il proprio lavoro con serietà, responsabilità e trasparenza, tutelando gli interessi della città e dei suoi cittadini’. “Per me questo è veramente inaccettabile. Anzi, peggio: è una bugia!-termina con i fuochi pirotecnici verbali l’esponente Dem – Io sono ancora in attesa che gli uffici rispondano al mio accesso agli atti, tanto per capire cosa dica a riguardo quell’Allegato 5 al capitolato speciale di appalto (CSA) a cui fa riferimento l’oggetto della determina Dirigenziale 868. Sono davvero curioso!!! Perché la peggior politica può dire le bugie, e di quelle risponde nelle urne al di là di ogni valutazione etica. Ma le responsabilità sugli atti amministrativi, come ho più volte affermato anche in consiglio comunale, sono da ricondurre ai dirigenti che firmano le determine”. Sino a prova contraria.