MINTURNO – La presenza sempre più frequente di cinghiali lungo le strade, nei pressi delle abitazioni e nelle aree maggiormente frequentate dai cittadini ha spinto il Comune di Minturno a chiedere formalmente l’intervento della Regione Lazio. Dopo le numerose segnalazioni arrivate nelle ultime settimane e alcuni episodi che hanno messo a rischio l’incolumità delle persone, la Giunta comunale ha deliberato la richiesta di attivazione urgente delle procedure di controllo della fauna selvatica nelle aree urbane e periurbane. Un provvedimento che coinvolge anche l’Ente Parco Riviera di Ulisse e l’Ambito territoriale di caccia Latina 2, ciascuno per le rispettive competenze.
L’allarme riguarda ormai diverse zone del territorio comunale. Le segnalazioni, spesso accompagnate da fotografie e filmati, documentano la presenza di gruppi di cinghiali nei pressi del Parco di Gianola e Monte di Scauri, lungo il litorale e in diverse strade interne. Gli avvistamenti si sono moltiplicati in via Lepone, via Giarnella e via Molini, a Scauri, ma anche in via Luigi Cadorna, nella zona di Monte Ducale a Minturno e in località Pantano Arenile, a Marina di Minturno. Animali che si spingono sempre più frequentemente nelle aree abitate, attraversando le carreggiate e avvicinandosi alle abitazioni e alle attività presenti sul territorio.
Una situazione che, secondo l’amministrazione comunale, costituisce un concreto pericolo per la sicurezza stradale e la pubblica incolumità. A confermarlo sono anche alcuni episodi segnalati negli ultimi giorni. Tre giorni fa, nelle ore serali, un pensionato che percorreva la strada per Santa Maria Infante si è trovato improvvisamente davanti un branco di cinghiali. Nel tentativo di evitare gli animali, ha perso il controllo del veicolo ed è finito fuori strada. Fortunatamente l’episodio non ha avuto conseguenze per l’automobilista, ma ha provocato danni e riacceso le preoccupazioni per la sicurezza della viabilità.
Ancora più delicato quanto accaduto la sera del 4 ottobre, quando alcuni minorenni sarebbero stati inseguiti da alcuni cinghiali. Un episodio che ha spinto i familiari a rivolgersi formalmente al Comune, facendo pervenire agli uffici municipali, l’8 ottobre, una diffida con la richiesta di adottare provvedimenti per prevenire ulteriori situazioni di pericolo.
Di fronte al moltiplicarsi delle segnalazioni, anche il Comando di Polizia Locale è intervenuto, trasmettendo una comunicazione al Comune, all’Ente Parco e all’Atc Latina 2 per sollecitare l’attivazione degli interventi di controllo previsti dalla normativa vigente.
La Giunta ha quindi deciso di avviare un percorso operativo, dando mandato al Comando di Polizia Locale, d’intesa con il responsabile del servizio Ambiente, di predisporre entro trenta giorni un Piano comunale di intervento per il controllo dei cinghiali. Il documento dovrà individuare le aree maggiormente interessate dalla presenza degli animali, stabilire le modalità operative e definire i soggetti incaricati degli interventi.
Tra le figure che potranno essere coinvolte figurano i selecontrollori e i coadiutori dell’Atc Latina 2, gli operatori dell’Ente Parco Riviera di Ulisse e le ditte specializzate in possesso delle necessarie autorizzazioni. Il piano dovrà inoltre individuare i coordinatori delle attività, assicurando il rispetto delle disposizioni regionali in materia di gestione della fauna selvatica.
Soltanto dopo l’approvazione del documento potranno essere eventualmente affidati i servizi di cattura degli animali, che dovranno essere eseguiti esclusivamente da personale autorizzato e adeguatamente formato. L’obiettivo è intervenire nelle zone maggiormente esposte al rischio, attraverso operazioni programmate e coordinate con gli enti competenti.
Il provvedimento approvato dalla Giunta non si limita tuttavia alla richiesta di interventi sulla popolazione dei cinghiali. L’amministrazione ha disposto anche una serie di misure preventive per ridurre le condizioni che possono favorire la presenza degli animali nelle aree frequentate dai cittadini.
Agli uffici competenti è stato dato indirizzo di intensificare lo sfalcio della vegetazione e la pulizia delle aree comunali incolte situate a ridosso dei centri abitati. Previsto inoltre il potenziamento della raccolta dei rifiuti e dello svuotamento dei cestini nelle zone maggiormente interessate dagli avvistamenti, per limitare la disponibilità di residui alimentari che potrebbero attirare gli animali.
Un ulteriore intervento riguarderà la segnaletica stradale. Sulle arterie comunali dove è stata documentata la presenza dei cinghiali saranno installati cartelli di pericolo per animali selvatici vaganti, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione degli automobilisti e invitarli a una maggiore prudenza, soprattutto nelle ore serali e notturne.
La questione resta ora all’attenzione della Regione Lazio e degli altri enti interessati, chiamati a valutare le richieste avanzate dal Comune e ad attivare, nell’ambito delle rispettive competenze, le misure necessarie. Intanto, con la predisposizione del piano comunale, l’amministrazione di Minturno punta a definire una strategia di intervento che consenta di affrontare un fenomeno sempre più avvertito dalla popolazione, conciliando la tutela della fauna selvatica con la necessità di garantire la sicurezza dei cittadini e della circolazione stradale.