Presentato il Giro d’Italia 2027, storica prima volta per Itri: il 16 maggio partirà la nona tappa con arrivo a Monte Livata

ITRI – La prima volta in 110 anni della storia della corsa che ha definitivamente unito l’Italia. Il sindaco di Itri Andrea Di Biase ha fatto davvero fatica martedì a nascondere la sua soddisfazione dopo che è stato ufficialmente il percorso del Giro d’Italia 2027. La nona tappa della corsa rosa per la prima volta partirà il 16 maggio 2027 dalla centralissima via Civita Farnese ad Itri per concludersi, dopo 180 chilometri, ai 1368 metri di Monte Livata, nel territorio del comune di Subiaco, in provincia di Roma.

Se si esclude il finale che assegnerà definitivamente la moglie rosa ai Fori Imperiali di Roma – dove il Giro terminerà per la 9ª volta nella storia, per la prima volta accade in 5 anni consecutivi – la tappa di Itri-Monte Livata ha mandato in fibrillazione un’intera comunità che non ha visto mai partire e tantomeno arrivare una tappa del Giro nelle sue prima 109 edizione.

Hanno fatto quadrato sul piano politico-istituzionale l’amministrazione Comunale e la Regione Lazio attraverso l’assessora allo sport e turismo, l’itrana Elena Palazzo. E cosi che vertici del Gruppo Rcs, in testa il presidente Urbano Cairo, hanno dovuto apprezzare questo gioco di squadra, capace di “scippare” in corsa il via di una tappa – che si disputerà di domenica con tutti i positivi riflessi in sede di audience televisiva e di partecipazione popolare lungo il tracciato – che inizialmente era previsto a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta.

E invece Itri ha “trionfato” grazie anche alle bellezze fatte scoprire lo scorso maggio quando la tappa del Giro d’Italia, la più lunga dell’edizione 2026 – era partita a livello di mare di via Vitruvio a Formia per concludersi sul massiccio del Block House in Abruzzo
Il sindaco di Itri Di Biase, accompagnato dal proprio delegato allo sport Michele Di Vozzo presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma dove è stata presentata ufficialmente la seconda corsa più importante al mondo dopo la Grand Boulche, il Tour de France per intenderci, aveva fatto un’altra previsione.

Aveva immaginato che la tappa, che concluderà la prima settimana del Giro 2027, “entrasse” in provincia di Frosinone attraverso la salita – tanto cara al Pirata Marco Pantani – che collega Itri al Santuario della Madonna della Civita e, attraverso il ‘valico’ di Campodimele, “scendesse” verso Pico e Pastena. Invece il gruppo Rcs ha deciso di favorire la provincia di Latina sulla scorta della suggestione regalata dal mini circuito che lo scorso maggio aveva visto la tappa partire da Formia e attraversare Itri, Fondi, Sperlonga,Gaeta e fare ritorno a Formia dove la tappa era formalmente iniziata.

Quella che il 16 maggio 2027 partirà all’ombra del Castello di Itri si concluderà con il secondo traguardo in quota, su Monte Livata nella catena dei monti Simbruini, “la montagna di Roma”. La prima parte della tappa si snoderà attraverso Fondi, Monte San Biagio, Terracina, Sezze, Cisterna di Latina, poi l’area dei Castelli con Velletri, Lariano, Artena. Da questo momento – hanno annunciato gli organizzatori – la tappa comincerà ad avere un profilo più accidentato.

Si salirà verso Bellegra e Colleferro, quindi da Subiaco inizierà questa salita inedita per il Giro professionisti ma non era per i dilettanti che,in occasione del “Giro Next Gen 2026”, aveva registrato il successo di Lorenzo Finn. L’arrivo ai 1368 metri del Monte Livata presenterà un’ascesa di 13,9 chilometri con dislivello di 960 metri, pendenza media del 6,9% e punte del 17% proprio all’inizio della salita. Se i primi 4 chilometri sono i più impegnativi, con una media del 10,4%, i rimanenti preannunciano spettacolo alla stessa stregua dei primi che vedrà il Giro arrivare il 15 maggio a Napoli per il sesto anno di fila.

LA PRESENTAZIONE

L’edizione 2027 della corsa rosa registrerà il probabile forfait del vincitore 2026 Jonas Vingegaard e cannibale del ciclismo moderno, lo sloveno Tadej Pogar, attualmente infortunato ma deciso a vincere a luglio il suo sesto Tour De France consecutivo e poi la Vuelta e i mondiali di settembre. Ma il tracciato presentato martedì piace tantissimo, sin dalla sua partenza l’8 maggio a Trieste con lo sconfinamento in Slovenia. Il percorso è particolarmente impegnativo, come recita il dato dei 50.250 metri di dislivello, disseminati lungo i 3.418,9 chilometri in programma.

La presentazione è stata condotta da Pierluigi Pardo e Cristina Fantoni. E’ toccato ad Elena Cecchini, Giacomo Nizzolo e Moreno Moser illustrare gli aspetti tecnici del percorso. A fare gli onori di casa Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. Presenti anche i vertici del Gruppo RCS: Urbano Cairo, Presidente di RCS MediaGroup; Paolo Bellino, Amministratore Delegato di RCS Sports & Events; Luca Guercilena, Chief Operating Officer & Cycling Director di RCS Sports & Events; Matteo Mursia, Chief Revenue Officer di RCS Sports & Events; e Stefano Barigelli, Direttore de La Gazzetta dello Sport

I COMMENTI

Era felice come un bambino il neo sindaco (Forza Italia) Andrea Di Biase: “Itri entra ufficialmente nel percorso della 110ª edizione del Giro d’Italia, uno degli appuntamenti più importanti del ciclismo internazionale. Si tratta di un risultato di grande rilievo per la nostra comunità, che avrà l’opportunità di accogliere la Corsa Rosa e far conoscere il proprio patrimonio storico, paesaggistico e culturale a un pubblico internazionale. L’Amministrazione comunale rivolge un sentito ringraziamento all’Assessore allo Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo, per l’impegno e il sostegno dimostrati nel percorso che ha portato Itri a essere inserita tra le località protagoniste dell’edizione 2027. L’arrivo del Giro d’Italia sarà un’occasione di promozione del territorio e di partecipazione per l’intera comunità”.

Da quest’anno il Giro d’Italia punta a valorizzare i grandi cammini spirituali del Paese che, attraverso mappe, planimetrie, contenuti video e strumenti di valorizzazione territoriale, verranno raccontati con il linguaggio e la forza narrativa della Corsa Rosa. Si tratta di progetto che contribuisce ad accrescere la conoscenza e l’attrattività di questi itinerari, favorendone la fruibilità e rafforzandone il ruolo come risorse strategiche per il turismo italiano. E non a caso tra i cammini più importanti, che toccheranno il Giro d’Italia e il Giro d’Italia Women, ci sono la Via Francigena, la Via Romea Strata, il Cammino di San Benedetto, e il Cammino di San Francesco.

L’assessora regionale allo sport e turismo Elena non c’era martedì all’Auditorium Parco della Musica perché impegnata in una missione all’estero. A rappresentarla c’era il suo capo di gabinetto, l’avvocato Salvatore Ciccone, che del comune di Itri è peraltro il vice sindaco e assessore.

“Ora lo possiamo dire con il crisma dell’ufficialità e senza alcun condizionale: Itri sarà protagonista di una tappa del Giro d’Italia 2027, ne siamo estremamente soddisfatti – sono state le prime parole dell’assessora Palazzo -Si tratta di una novità assoluta e di un risultato straordinario, che rappresenta un’opportunità unica per la città e per tutto il territorio del Golfo di Gaeta e della provincia di Latina. Un evento di questa portata garantirà una straordinaria visibilità, con importanti ricadute sul piano turistico, economico e promozionale. Portare il Giro d’Italia a Itri significa valorizzare le bellezze, le eccellenze e l’identità di un territorio che merita di essere sempre più conosciuto e attrattivo. È esattamente questa la direzione del lavoro che stiamo portando avanti come Assessorato regionale allo Sport e al Turismo: utilizzare i grandi eventi sportivi come strumenti di promozione, capaci di generare opportunità e di accendere i riflettori su tutto il Lazio, andando oltre Roma e coinvolgendo le nostre città, i borghi e le aree interne. Il Giro d’Italia è una vetrina internazionale e siamo orgogliosi che nel 2027 – ha concluso l’assessora – questa vetrina si apra anche su Itri e sul nostro territorio”.

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