SPIGNO SATURNIA – Il consiglio comunale di Spigno Saturnia si è riunito il 29 dicembre 2025 per l’approvazione del bilancio di previsione. Il gruppo politico Prima Spigno, attraverso i consiglieri Giuseppe Karim Tucciarone e Salvatore Vento evidenziano una serie di incongruenze, sia per l’incoerenza dei dati tra il bilancio, il dup e gli altri documenti presentati, sia le risposte ricevute giudicate insoddisfacenti. Di seguito la nota ufficiale del gruppo Prima Spigno”.

“Il gruppo politico “Prima Spigno”, dopo il consiglio comunale dello scorso 29 dicembre, lancia un atto d’accusa contro l’amministrazione del Sindaco Marco Vento, denunciando una preoccupante paralisi democratica nella gestione dell’assise civica.
Secondo noi consiglieri di opposizione, il Consiglio Comunale è stato ormai svuotato della sua funzione, con l’assise ridotta a una mera formalità per adempiere alla normativa.
“Assistiamo – dichiarano i consiglieri – a un Sindaco che scappa dal confronto, delegando sistematicamente la replica politica al Segretario Comunale o al responsabile del settore di turno. Un segnale di debolezza e impreparazione che mortifica l’istituzione”.
L’analisi del Bilancio di Previsioni 2026 rivela, secondo il nostro gruppo, profonde fragilità tecniche. I dati contabili dei vari documenti strategici non dialogano tra loro. Abbiamo sollevato, senza ricevere nessuna spiegazione o delucidazione, critiche all’incoerenza dei dati riportarti nel Documento unico di programmazione, Piano delle Opere Pubbliche, Piano dei Beni e Servizi, rispetto al bilancio”.
“Ci preoccupa – continuano i consiglieri – la tenuta finanziaria rispetto all’aumento del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), causato dall’azzardo degli introiti legati al sistema “Targa System”, che potrebbe causare rischi di spesa dell’ente anche nel breve periodo”.
“Infine, non possiamo non bocciare l’amministrazione sulla gestione delle risorse umane caratterizzata da “prestiti onerosi”. L’amministrazione di Marco Vento infatti, si limita allo strumento dello “scavalco” (dipendenti presi in prestito da altri comuni per poche ore), invece di investire su nuove assunzioni e dare stabilità alla macchina amministrativa, sperperando risorse in collaborazioni precarie che non garantiscono alcun futuro al nostro Comune”, concludono i consiglieri.
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