Formia / Disservizi Asl, nuove polemiche dopo quelle sulla Guardia medica

FORMIA – La precaria gestione nel sud pontino del servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), dopo il mai smentito atto d’accusa del Pd di Formia, ha richiesto l’immediata e puntuale presa di posizione della direttrice generale dell’Asl di Latina Sabrina Cenciarelli che, anticipando il via ad “approfondimenti istruttori finalizzati a verificare la corretta applicazione delle procedure aziendali e il rispetto delle modalità operative previste per l’erogazione delle prestazioni di continuità assistenziale”, ha, seppur indirettamente, chiamato in causa l’operatività delle articolazioni locali dell’Asl in materia di gestione dell’assistenza territoriale. La dottoressa Cenciarelli ha confermato il proprio impegno nel rafforzamento di questo prioritario servizio ma il suo leale intervento ha rilanciato un interrogativo: tutti gli altri direttori, dirigenti, funzionari dove sono stati sinora? Si attendeva, per esempio, una presa di posizione dei nuovi vertici del Distretto 5 dell’Asl a cui sono delegate le specifiche competenze e responsabilità relative alla continuità assistenziale sul territorio Sud Pontino. Nessuna azione correttiva o interventi risolutivi ma la priorità – almeno sinora – è stata quella di sfuggire ai doveroso confronti con rappresentanti delle amministrazioni comunali del Golfo (che neppure hanno mosso un dito) della società civile (in primis le organizzazioni sindacali dei pensionati) per garantire doverose risposte ai pazienti che quotidianamente, negli ultimi tre anni, sono stati abbandonati, tra carenze, disattenzioni e difficoltà funzionali ed organizzative, sia in termini di presa in carico assistenziale socio-sanitaria della persona, che di orientamento del paziente alla fruizione dei servizi socio-sanitari…..Il disservizio della ” guardia medica ” sicuramente si è manifestato anche in modo grave nei suoi aspetti operativi come correttamente rappresentato dal Pd di Formia quando la normativa stabilisce un’operativita’ di intervento diversa…La guardia medica non ha un ambulatorio o studio, la guardia medica è itinerante. Il cittadino, al minimo bisogno, chiama il numero della Centrale Operativa di Sabaudia, rappresenta il proprio malessere e l’operatore medico in servizio attiva il medico itinerante (la guardia medica per l’appunto) che si reca al domicilio del paziente Un altro pomo della discordia è rappresentato dalla riduzione degli ambiti di garanzia per le annose, datate ed irrisolte liste di attesa. Il Movimento Cinque Stelle del sud pontino definisce “bugie” quelle raccontate dall’assessore di Itri al turismo e allo sport Elena Palazzo relativamente agli ambiti di garanzia. Rappresentano i confini territoriali entro cui le Asl assicurano ai cittadini l’accesso alle prestazioni sanitarie attraverso la “classe di priorità” di prenotazione del paziente. Un esempio. Su territorio del sud pontino una visita cardiologica può essere svolta presso il Distretto 5 mentre per effettuare una consulenza oncologica vi è un ambito aziendale, quindi, ipoteticamente, una qualsiasi altra Struttura Assistenziale Sanitaria del territorio dell’Asl pontina. Per Simone Avico, rappresentante del gruppo territoriale per il Sud Pontino del Movimento 5 Stelle l’assessore Regionale Palazzo ha dato “prova di non conoscere neanche di cosa sta parlando. Gli ambiti di garanzia distrettuali-aziendali hanno sempre rispettato in primis quanto indicato dal Piano Nazionale per il Governo delle Liste di Attesa, ma soprattutto continuano a far riferimento al Piano Attuativo sulle Liste di Attesa dell’Asl di Latina, fermo, al 2019 e mai aggiornato/modificato. Per cui gli ambiti di garanzia – aggiunge Avico – continuano a far riferimento ad un piano delle liste di attesa predisposto e pubblicato sul sito della ASL Latina già prima del Covid e del PNRR: il risultato è che dove vi siano stati miglioramenti nelle offerte di prestazioni all’interno del Distretto rispetto al 2019 e non essendovi stati aggiornamenti il paziente troverà ancora la possibilità di svolgere la visita ad una distanza maggiore. E’ tutto verificabile sul sito dell’Asl di Latina: si assiste sulla pelle dei cittadini solo ad una propaganda grave, inutile e scorretta, senza provvedere, altresì, ad alcun miglioramento dell’assistenza sanitaria del nostro territorio”. Il M5S suggerisce ed invoca di “mettere mano seriamente al piano aziendale delle liste di attesa, fin qui ampiamente falsate poiché già solo i macchinari ad alta tecnologia acquistati con i soldi del Pnrr hanno ampiamente modificato gli ambiti di garanzia rispetto al 2019. La politica, in questo caso l’assessore Palazzo “sproni” la direttrice generale Ciancerelli che, a sua volta, lavori a questo obiettivo insieme a chi, per specifica competenza, il Direttore Uoc, la dottoressa Trani, è responsabile di queste funzioni in base all’atto Aziendale dell’Asl”. Il M5S del Golfo chiede anche conto sull’attuazione dei progetti finanziati dai fondi del Pnrr “affinché le Case e gli Ospedali di Comunità in costruzione, anche a Gaeta, non restino cattedrali nel deserto e/o inutili scatole vuote reclutando medici e infermieri. Altrimenti meglio restare in silenzio ed evitare di rilasciare nuove dichiarazioni, soprattutto se contemporaneamente apprendiamo che la Guardia Medica continua a Formia ad operare per strada” – ha concluso Avico.