OLIMPIADI MILANO CORTINA – La partecipazione del manager formiano e dirigente del Coni Enzo Bartolomeo è terminata davvero in maniera straordinaria alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Il responsabile del cluster di piazza Romana a Milano dei Giochi Olimpici, quello più impegnativo per aver ospitato squadre in lizza negli sport su ghiaccio (hockey, maschile e femminile, pattinaggio di figura e short track) che, si sono sfidate nel nuovo polo di Santa Giulia e nel più noto forum di Assago, è stato protagonista di una cerimonia che ha impreziosito la sua settima olimpiade in qualità di dirigente. Enzo Bartolomeo, uno dei sette vice Capo Missione dell’Italia Team, Enzo Bartolomeo, alla presenza di Frédérique Jamolli, Head of International Cultural Development del Comitato Olimpico Internazionale, a consegnato al Cio, il comitato olimpico internazionale, le tute indossate da Arianna Fontana (short track), Chiara Betti (short track) e Francesca Lollobrigida, che, dunque, entreranno a fare parte della collezione permanente del Museo Olimpico di Losanna, in Svizzera, quello che è considerato il cuore della memoria sportiva mondiale. Le tre azzurre hanno donato i propri completi di gara al termine di un’Olimpiade memorabile per l’Italia Team. Francesca Lollobrigida si è assicurata due medaglie d’oro 3.000 metri con tanto di record olimpico e 5.000 metri nel pattinaggio di velocità, esaltandosi con prestazioni storiche sulla pista lunga del Milano Ice Park. Arianna Fontana, oltre a essere stata una delle grandi protagonista nelle gare di short track grazie a un tris di medaglie (oro nella 2.000 metri, argento nei 500 metri e ancora argento nella staffetta femminile 3.000 metri, è entrata ulteriormente nella leggenda, affermandosi (considerando sia i Giochi Invernali sia quelli Estivi) come l’atleta italiana più decorata della storia con 14 medaglie (superato il precedente record appartenente all’icona azzurra di scherma Edoardo Mangiarotti) e posizionandosi seconda in classifica all-time invernale al pari dell’ex biathleta norvegese Ole Einar Bjørndalen e a meno uno rispetto all’ex sciatrice di fondo Marit Bjørgen (15), la sportiva (donna o uomo) più medagliata della storia. Chiara Betti infine, al pari di Fontana, ha preso parte ai traguardi raggiunti sia dalla staffetta mista, sia da quella femminile, delle imprese di squadra rese possibili anche grazie alle prove di tutti gli altri8 componenti. “E’ stato davvero emozionante perché questa cerimonia – ha dichiarato Bartolomeo – ha contribuito a dare un ulteriore significato al nostro bottino a cinque cerchi che, grazie alle trenta medaglie (di cui dieci d’oro) conquistate, ha migliorato quello norvegese di Lillehammer 1994, i Giochi che per 32 anni hanno detenuto il primato di podi (20) e ori (sette) azzurri a livello invernale”. Ancora Bartolomeo: “Sono da sottoscrivere in pieno le dichiarazioni del nostro segretario Generale e Capo Missione, Carlo Mornati perché davvero non ci è mancato nulla. Siamo stati capaci di affrontare tutte le difficoltà nella prima Olimpiade diffusa. Non era facile garantire a tutti la stessa assistenza e supporto. Hanno fatto parte del programma 16 discipline distribuite in sei località differenti. Lo sforzo è stato importante ed è servito a tutti noi per migliorarci – ha spiegato il dirigente di Formia del Coni -. Il medagliere rappresenta un sistema capace di lavorare insieme. Farlo non è facile, vuol dire ascoltare gli altri, mettere insieme gli elementi giusti, senza arroccarsi sulle cose che vogliamo portare avanti a tutti i costi, ma portandole avanti nella maniera migliore, più efficace e più efficiente. L’affetto che quest’Olimpiade ha generato negli italiani è ciò che più ci riempie d’orgoglio, è un sentimento che resta dentro. Il risultato è estremamente positivo. Evidentemente la frase ‘Siamo condannati a vincere’ sta dando i suoi frutti”. E ora il Coni pensa il ritorno delle Olimpiadi a Roma nel 2040, ad 80 anni dalle quelle storiche che furono organizzate quattro anni dalle prime assolute in Italia a Cortina: “Se il sistema Italia – ha concluso Bartolomeo – sarà unito in tutte le sue articolazioni questa possibile ricandidatura potrà cancellare la delusione per il torto ricevuto quando i Giochi del 2004 furono assegnati ad Atene”.
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