Polizia Postale: nel 2025 rafforzata l’azione di contrasto ai reati digitali e la tutela dei cittadini

Nel 2025 la Polizia Postale ha operato come presidio fondamentale di sicurezza e legalità nel cyberspazio, inserendosi pienamente nella strategia nazionale delineata dal Report annuale della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, che evidenzia un contesto caratterizzato da una crescente complessità delle minacce digitali. Come sottolineato dal Direttore del Servizio, Ivano Gabrielli, «attacchi sofisticati alle infrastrutture critiche, frodi economico-finanziarie e reati contro la persona commessi online incidono in modo diretto sulla vita dei cittadini», rendendo necessario un approccio integrato basato su prevenzione, contrasto e sviluppo di competenze specialistiche. In tale quadro, anche in provincia di Latina è stato fornito un contributo concreto nella tutela delle vittime e nel contrasto ai reati contro i minori, uno dei settori più sensibili. A livello nazionale, nel 2025 sono stati trattati 428 casi di adescamento online, con una forte concentrazione nella fascia adolescenziale tra i 14 e i 16 anni, che rappresenta il 55% delle vittime. Un fenomeno che, come evidenziato nel report, dimostra come i minori più grandi, pur apparentemente più autonomi nell’uso della rete, siano particolarmente esposti a manipolazioni emotive complesse.

Particolare attenzione è stata inoltre riservata al fenomeno della estorsione sessuale online (sextortion), che nel 2025 ha registrato 220 casi trattati a livello nazionale, con vittime minorenni nella stragrande maggioranza dei casi. Il report evidenzia come l’87% delle vittime appartenga alla fascia 14–17 anni, ma segnala anche un preoccupante abbassamento dell’età del rischio, con casi che coinvolgono bambini sotto i 10 anni.

Sul fronte dei reati contro la persona, il 2025 ha confermato la rilevanza delle molestie online, che a livello nazionale hanno raggiunto 552 casi trattati, con una marcata prevalenza di vittime di sesso femminile (66%). Il report sottolinea come si tratti di condotte spesso reiterate, capaci di compromettere il benessere psico-sociale delle persone coinvolte.

Rilevante è stato anche l’impegno nella sicurezza cibernetica, in un anno in cui, a livello nazionale, sono stati censiti 9.250 attacchi informatici, coinvolgendo infrastrutture critiche, pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini. Di questi, 810 eventi di maggiore impatto sono stati gestiti direttamente dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC), a testimonianza di uno scenario di minaccia sempre più articolato. La presenza territoriale della Polizia Postale ha consentito di intercettare segnalazioni, fornire una prima risposta operativa e attivare il coordinamento con i livelli centrali.

Come evidenziato nel report, «la rete territoriale ha assicurato prossimità e rapidità di intervento, intercettando segnali deboli e trasformando le strategie nazionali in azioni concrete». Un principio che ha guidato anche l’azione dell’ufficio di Latina, orientata non solo alla repressione dei reati, ma anche alla vicinanza al cittadino e alla costruzione di un rapporto di fiducia con la comunità.

I risultati conseguiti nel 2025 confermano dunque il ruolo della Polizia Postale quale attore chiave nella protezione dello spazio digitale, capace di coniugare competenze tecniche, attenzione alle vittime e impegno preventivo, contribuendo in modo significativo alla sicurezza e alla legalità nel territorio pontino.