Sperlonga capitale del mare, le ragioni della candidatura

SPERLONGA – Dopo Gaeta anche Sperlonga. Sono due le località pontine ora in lizza per diventare la capitale italiana del mare 2026. A sorpresa il sindaco del borgo saraceno Armando Cusani domenica pomeriggio ha ufficializzata questa corsa e l’ha fatto, con una chiara azione di disturbo, alla vigilia della presentazione della candidatura che, promossa dall’amministrazione Leccese, si è tenuta  lunedì 19 gennaio, alle ore 11, presso la sede decentrata dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale, il Castello Angioino di Gaeta. Il progetto del comune di Sperlonga s’intitola “L’Antica Via Flacca tra Terra e Mare, le Ville di Tiberio, di Giulia e le Grotte di Pilato” e vede quali comuni proponenti, oltre a Spderlonga, quelli di Capri, Ventotene e Ponza. Il sindaco Cusani lo definisce “un progetto grandioso ed ambizioso che si propone di affermare Sperlonga quale capitale del dialogo tra mare e terra. L’idea di fondo – spiega il primo cittadino – è quella di restaurare e connettere un intero ecosistema di eredità romana: dai sentieri sulla costa che sfidano le scogliere sino alle maestose ed austere Ville della Roma imperiale”.

Protagonista assoluta del progetto è l’antica Via Flacca, un tempo arteria vitale dell’impero romano ed oggi simbolo di rinascita ed asse portante di congiuntura, da cui far dipartire un corridoio culturale-archeologico-marittimo, unitario ed integrato, di respiro internazionale, una “linea Culturale Via Mare” capace di collegare la costa imperiale alle isole del Mito: Capri (con la Villa Jovis), Ventotene (con la Villa di Giulia) e Ponza (con le Grotte di Pilato)”. Un’eredità inestimabile e al tempo stesso estremamente fragile è quella che il Comune di Sperlonga vuole riportare alla luce e valorizzare; oltre al restauro dell’Antica Via Flacca – che oggi presenta intere sezioni ormai del tutto inaccessibili -, la sfida è la ricostruzione della Torre di Capovento, crollata nel 1994. Si tratta di un’occasione unica per unire l’autenticità storica con le tecniche di ingegneria antisismica più avanzate, garantendo sia la stabilità strutturale dei siti, sia il rispetto dei caratteri materici e costruttivi originari. Il progetto di Sperlonga – aggiunge il Sindaco Armando Cusani – è anche sostenibilità ambientale, conservazione e tutela degli ecosistemi delle Aree Marine Protette. In linea con le direttrici e gli obiettivi strategici del Piano Nazionale del Mare, Sperlonga si propone di potenziare il sistema di protezione del Parco Marino “Riviera di Ulisse” antistante la Via Flacca, compreso tra la Grotta di Tiberio e il confine con Gaeta, preservandone la fauna marina autoctona e le specie endemiche. Approcci cautelativi e preventivi, volti alla salvaguarda della biodiversità, e applicazione di metodologie specialistiche in materia di tutela degli ecosistemi interesseranno anche le Aree Marine Protette dei Comuni partners di Capri, Ventotene e Ponza. Ma il recupero della “trama storica” del paesaggio costiero fino alle “Perle del Tirreno” non sarà solo fisico, culturale ed ingegneristico. La rinascita dell’inestimabile patrimonio descritto sarà affidata, infatti, anche a strumenti digitali estremamente innovativi, pensati per trasportare il mondo antico direttamente nel XXI secolo, attraverso la creazione di un “Archivio Digitale Aperto”, accessibile a tutti, per vivere la Storia ed esplorare i luoghi della Cultura con tecnologie immersive, tour virtuali a 360° (VR/AR) e intelligenza artificiale. Con la realtà aumentata e la potenza della trasformazione sarà possibile vedere virtualmente i gruppi scultorei custoditi nel Museo Archeologico di Sperlonga, come il Gruppo di Polifemo, ma anche l’antro della Grotta di Tiberio; la Storia non sarà più solo lo sguardo sull’opera all’interno di un museo, ma tornerà nel suo contesto originario diventando molto più accessibile e coinvolgente. La visione strategica – conclude Cusani – è quella di restituire all’Italia e al Mondo una Identità Culturale unica, attraverso un “Viaggio nel Tempo”, alla riscoperta di una Storia gloriosa. Sperlonga candida la sua progettualità in partnership con i Comuni di Capri, Ventotene e Ponza, l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica, il Parco Regionale Riviera di Ulisse, il MIBAC – Ministero della Cultura Direzioni della Soprintendenza Archeologica Lazio e Campania, la RAI (RAI Com, RAI Yoyo e RAI Gulp).

“Buona Fortuna!” è stata la laconica e polemica replica del sindaco di Gaeta Cristian Leccese nella giornata in cui ha ricevuto, dopo l’endorsement favorevole del presidente della Regione Lazio Francesco Rocci, ha incassato tra sabato e domenica quelli dei sindaci di Napoli e Roma, Gaetano Manfredi e Roberto Gualtieri. Leccese è conscio che la candidatura della confinante Sperlonga – ora politicamente lontana anni luce da Gaeta costituisce un’azione di disturbo in vista della decisione che dovranno assumere, a tutela dell’ambiente marino e della blue economy , il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare e quello dell’economia
Il sindaco di Gaeta ha chiesto ai cronisti di riutilizzare le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi quando tutti ignoravano l’esistenza del dossier del comune di Sperlonga. “Quella di Gaeta – aveva affermato Leccese – non è una candidatura isolata, ma l’espressione di una forza territoriale senza precedenti. Il dossier della nostra candidatura, dal titolo evocativo “Oltre l’orizzonte, nelle radici dell’Essere!”, non è solo un documento tecnico, ma il manifesto di una macroarea che abbraccia il Tirreno dal Golfo di Napoli fino ai confini della Toscana.

Accanto al comune di Gaeta è stata istituzionalizzata una governance che, comprendendo la Camera di Commercio Frosinone-Latina e l’Università di Cassino, ha ottenuto l’adesione della Regione Lazio, le Province di Latina e Caserta, le Città Metropolitane di Napoli e Roma e ben 19 Comuni tra Lazio e Campania(Tarquinia, Civitavecchia, Latina, S. Felice Circeo, Sabaudia, Fondi, Itri, Formia, Ponza, Minturno, Mondragone, Castelvolturno, Cellole, Sessa Aurunca, Bacoli, Giugliano in Campania, Procida, Monte di Procida, Pozzuoli oltre al sostegno di Catania) e una “rete imponente” che coinvolge oltre 80 partner tra enti pubblici, associazioni, istituti scolastici e stakeholder privati.