TERRACINA – Se Sparta piange, Atene non ride completamente. E c’era da attenderselo. Mercoledì sera presso un albergo di Terracina si è riunito il direttivo provinciale della Lega e l’ospite più atteso, il sottosegretario di Stato Claudio Durigon, è intervenuto soltanto da remoto perché impegnato in una trasferta istituzionale in Sardegna. Che covasse del fuoco sotto una parte del carroccio pontino l’ha evidenziato in un durissimo intervento prima e con un violento post sui social poi il sindaco di Sperlonga ed ex due volte della Provincia. Armando Cusani si è scagliato frontalmente contro il coordinatore regionale della Lega Davide Bordoni, accusato di non aver coinvolto la base e i territori per candidare Carnevale alla presidenza della Provincia di Latina.
Il collega sindaco di Sperlonga ha definita la corsa di Carnevale “calata dall’alto, una scelta operata nelle stanze delle segreterie politiche regionali, senza che vi fosse una vera e propria consultazione con la base: quei sindaci e quegli amministratori locali che, paradossalmente, saranno poi chiamati a esprimere il voto determinante il 15 marzo”. Cusani si è fatto portavoce di un gruppo di amministratori e consiglieri della Lega – ma non di quelli di Formia “dal momento che abbiamo cominciato a raccogliere le firme per la candidatura di Carnevale” ha fatto sapere il capogruppo consiliare e vice presidente dell’Anci regionale Antonio Di Rocco – e ha denunciato di fatto l’appiattimento del suo partito e soprattutto di Fratelli ai “desiderata” del Senatore Claudio Fazzone.
CARNEVALE ILLUSTRA LE RAGIONI DELLA SUA CANDIDATURA
Intanto i partiti del centro destra che hanno proposto la candidatura a presidente di Carnevale sono mobilitati per raccogliere nei centri più importanti della Provincia le firme necessarie secondo quanto prevede la Riforma Del Rio. L’interessato spiega di aver accettato la candidatura “per cercare di mettere a disposizione la mia esperienza amministrativa al servizio di tutti i Comuni del territorio, in uno spirito di responsabilità e collaborazione istituzionale, come peraltro avvenuto nell’attuale amministrazione presieduta da Gerardo Stefanelli”. Quella in atto è una fase delicata per la sopravvivenza di questi enti locali di secondo livello e per il sindaco di Monte San Biagio la “Provincia debba rappresentare un punto di riferimento concreto per i Sindaci, chiamati ogni giorno ad affrontare difficoltà operative, carenze di risorse e problematiche complesse che incidono direttamente sulle comunità. Qualora dovessi assumere questo incarico, dal 15 marzo in poi il mio impegno sarà quello di continuare il lavoro di dialogo tra la Provincia e tutti i Comuni senza distinzioni. Da Sindaco conosco bene le responsabilità e le difficoltà che accompagnano chi amministra un territorio. Per questo sono convinto che il Presidente della Provincia debba essere prima di tutto un Sindaco tra i Sindaci: capace di ascoltare, comprendere e farsi carico delle esigenze di ciascun Comune”. Carnevale ammette di lavorare per la stesura del programma che “sta nascendo da un percorso di ascolto e confronto maturato nel tempo con amministratori e Sindaci del comprensorio, raccogliendo esigenze, criticità e priorità che accomunano i nostri territori, per cercare di offrire risposte concrete e condivise. La Provincia deve essere la casa istituzionale di tutti i Sindaci: un luogo di confronto, di sintesi e di sostegno ai territori. Con questo spirito intendo portare avanti la mia candidatura, con equilibrio, apertura e senso delle istituzioni” – ha concluso il candidato presidente del centro destra pontino.
AMMINISTRATIVE FONDI, LA LEGA ATTENDE ANCORA FDI
Il direttivo di Terracina delle Lega ha dovuto giocoforza affrontare il “caso” Fondi dove si andrà a votare per le amministrative il 23 ed il 24 maggio prossimi. La Lega sa per prima che a non volere l’unità del centro destra a casa sua è proprio il Senatore Fazzone. Ed in quest’ottica lo show verbale di Cusani è continuato quando ha annunciato che la Lega ha già un nome per la candidatura a sindaco – l’ex consigliere comunale e provinciale Franco Cardinale – ma è “stanca” dell’attendismo dei “Fratelli” fondani. Gli è stata concessa un’altra settimana di tempo per indicare il nome di un proprio candidato a sindaco o stabilire a quale coalizione legittimamente far parte. “Fratelli d’Italia a Roma in poche ore ha deciso di sostenere l’amico Federico Carnevale. La classe dirigente di Fondi – ha commentato causticamente Cardinale – ci risponde che tocca alla segreteria regionale decidere cosa fare a Fondi…. Il nostro elettorale è stanco di questi scaricabarile”.
Se il centro destra ha trovato la sintesi per la presidenza della Provincia, difficilmente farà altrettanto per il comune di Fondi, l’unica realtà territoriale della provincia di Latina in cui il 24 ed il 25 maggio si eleggerà il nuovo sindaco e sarà rinnovato il consiglio comunale . E lo schema già si conosce: Forza Italia e liste civiche da una parte, Lega e Fdi dall’altra. Il gruppone azzurro ha promosso una discussione per individuare un’eventuale alternativa alla riconferma di Beniamino Maschietto. Il primo nome fatto, quello del consigliere comunale azzurro Raffaele Gagliardi (avvocato figlio di un medico ginecologo che nel secondo dopo guerra ha fatto nascere migliaia di bambini fondani) non ha trovato una totale unità d’intenti. Il sogno nel cassetto del Senatore Claudio Fazzone è uno soltanto. Si tratta di un manager che a Fondi, in maniera trasversale, tutti apprezzano: Lino Conti, presidente del locale Consorzio di Bonifica. Una corte, spietata, gli fu fatta in occasione delle amministrative dell’ottobre dl 2020 e Conti seppe respingere le assordanti sirene fazzoniane. Con il centro destra (ancora) spaccato il presidente del Consorzio di Bonifica continuerà con il suo refrain: “A Clà, ho tanto da fare!”