Primo prelievo osseo da donatore vivente all’ospedale Dono Svizzero di Formia

FORMIA – Un caso di…buona sanità. Ne è stato assoluto protagonista l’ospedale “Dono Svizzero” di Formia e, più precisamente, la Uoc di ortopedia dove si è concluso con assoluto successo il primo intervento di prelievo di tessuto osseo da donatore vivente. A fare la differenza è stata l’assoluta generosità di un paziente di 64 anni di Formia che, ultimato l’intervento (sempre molto delicato) di sostituzione dell’anca, ha deciso, di concerto con la sua famiglia, di donare la testa del femore per aiutare altre persone. Ma cosa è successo che ha rilanciato il “Dono Svizzero” su diversi media italiani? Il tessuto osseo rimosso, anziché essere smaltito come scarto chirurgico, è stato trattato e inviato alla banca dell’osso della regione Lazio presso l’Ifo a conferma di una specificità inaugurata dal management della direttrice generale dell’Asl di Latina: la bontà e l’avanguardia di interventi come il “procurement”, la donazione ed il prelievo di organi e tessuti finalizzati a trapianto, da tempo sviluppati dalle strutture ospedaliere della provincia di Latina ed, in particolare, presso l’Ospedale di Formia. Ma come funziona questo prelievo di tessuto osseo su un paziente in vita? L’ha spiegato il neo direttore medico del secondo nosocomio della provincia Manciagli: “E’ stato prelevato un osso dal paziente per ‘rigenerare” aree ossee definite carenti di atri pazienti che si trovano in un’analoga sostituzione garantendo la massima biocompatibilità”. Naturalmemte l’intervento è riuscito grazie alla qualificata rete e sinergia professionale che l’ospedale formiano dalla sua nascita è un modello preso in prestito da altre Asl e strutture ospedaliere. Questo trapianto, che conferma anche come la cultura della donazione arrivi dalla formazione degli stessi medici impegnati, è riuscito grazie alla stretta e proficua collaborazione del personale della Uoc di ortopedia diretto dal dottor Roberto Fava, di quello dell’area chirurgica guidata dal dottor Vincenzo Viola in stretto coordinamento con il dipartimento “Donazione organi e tessuti” della stessa Asl.

E la prima a complimentarsi per la riuscita di questo trapianto è stata la direttrice generale dell’azienda Sabrina Cenciarelli: ”Il gesto di estrema generosità è arrivato da un paziente di 64 anni che, in occasione di un intervento di sostituzione dell’anca, ha scelto di donare la testa del femore per aiutare dei riceventi. Il tessuto osseo rimosso è stato trattato ed inviato alla Banca dell’Osso della Regione Lazio presso l’IFO. La donazione da vivente rappresenta una risorsa preziosa, è un atto che non comporta alcun rischio aggiuntivo per il donatore, ma che può cambiare radicalmente la vita di chi riceve il trapianto, permettendo il recupero di funzioni motorie altrimenti compromesse”. La ‘diggì” ha rivolto, inoltre, un “profondo ringraziamento al donatore per il suo grande gesto di grande altruismo e sensibilità. Questa bella storia dimostra come la cultura della donazione sia un pilastro fondamentale della medicina moderna. E un plauso va a tutto il personale sanitario coinvolto, dal Direttore Medico dell’Ospedale Dono Svizzero di Formia, dottor Manciagli, al Direttore della Uoc di Ortopedia, Fava, al Capo Dipartimento dell’area Chirurgica, dottor Viola, al Coordinamento Aziendale Donazione Organi e Tessuti e a tutta l’equipe dell’UOC Ortopedia e sala operatoria”.

Nella serata di sabato sono arrivate da Roma le felicitazioni della Regione Lazio Francesco Rocca: “Stiamo lavorando con determinazione per rafforzare la rete della donazione e dei trapianti nel Lazio e il primato raggiunto all’ospedale “Dono Svizzero” di Formia va esattamente in questa direzione: il primo prelievo di tessuto osseo da donatore vivente realizzato nella provincia di Latina, infatti, rappresenta un traguardo significativo ed e’ motivo di grande soddisfazione. Si tratta di un intervento che testimonia la qualità della sanità del nostro territorio e la professionalità delle équipe mediche e sanitarie coinvolte. Il gesto di grande generosità del donatore dimostra quanto sia importante continuare a promuovere la cultura della donazione, che consente di offrire nuove possibilità di cura a molti pazienti. Ringrazio l’équipe dell’Unità Operativa di Ortopedia dell’ospedale di Formia, la direzione sanitaria e tutto il personale coinvolto per il lavoro svolto e per l’impegno quotidiano a servizio dei cittadini. La Regione Lazio continuerà a sostenere e valorizzare queste esperienze di eccellenza, perché – ha concluso il governatore – rafforzare la cultura della donazione significa costruire una sanità sempre più solidale, efficiente e vicina alle persone”.

Al coro di felicitazioni si è aggiunta la neo consigliera regionale di Fdi Emanuela Zappone: “Questo prelievo un importante traguardo per l’intera provincia di Latina ed è motivo di grande soddisfazione per il nostro territorio. Questo risultato dimostra, ancora una volta, l’elevata professionalità dei medici e delle équipe sanitarie che operano quotidianamente nelle nostre strutture”. Anche la consigliera Zappone si complimenta con il neo direttore sanitario del Dono Manciagli, i dirigenti medici che hanno materialmente eseguito e soprattutto con la dottoressa Cenciarelli “per l’impegno e la dedizione dimostrati nel garantire servizi sanitari sempre più efficienti ai cittadini. La sanità pontina è fatta soprattutto delle persone — uomini e donne — che ogni giorno lavorano con competenza, passione e senso di responsabilità per tutelare la salute della comunità. Questo risultato è la dimostrazione concreta che anche nel nostro territorio esistono professionalità, impegno e umanità capaci di offrire una sanità di grande valore ai cittadini. Un segnale importante che si inserisce nel percorso di rilancio della sanità del Lazio avviato dal presidente della Regione, Francesco Rocca, che fin dall’inizio del suo mandato ha impresso un cambio di passo puntando sul rafforzamento delle strutture sanitarie, sulla valorizzazione del personale medico e sanitario e sul miglioramento dei servizi offerti ai cittadini” – ha concluso Emanuela Zappone