ELEZIONI DI FONDI – La giornata politica di venerdì è stata caratterizzata dalla presentazione del candidato a sindaco del campo largo di Fondi. Trentacinque anni, padre di Mattia che ha avuto dalla sua compagna un anno e mezzo fa e di professione consulente informatico, Salvatore Venditti è alla testa di un fronte progressista che nella città feudo di Forza Italia non è stato mai così largo. Hanno deciso di aderirvi il Partito Democratico, il Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. “Ma la squadra è incompleta – tiene subito a precisare Venditti che ha rappresentato il Pd nell’ultima consiliatura – perché stiamo lavorando per ricomporre la lista civica “Camminare Insieme” in cui fu eletto alle amministrative dell’ottobre 2020”. Mancherebbe, in teoria, la sola “Fondi Vera” ma questo movimento civico ha da tempo quale candidato sindaco in pectore Salvatore Ciccone.Venditti sa, per primo, di essere alla guida di una coalizione che nel centro-sinistra di Fondi non è stata mai così folta negli ultimi appuntamenti elettorali amministrativi:”Abbiamo la giusta e legittima volontà di imprimere un cambiamento netto a un’amministrazione da tempo segnata da pratiche clientelari e da un costante appiattimento su posizioni di comodo, riconducibili a una parte politica e, più nello specifico, a pochi esponenti che di fatto decidono le sorti della città di Fondi”.La coalizione progressista si pone l’obiettivo di “restituire ai cittadini il senso di appartenenza a una comunità oggi sempre più frammentata e indebolita. Per questo si è resa necessaria una sintesi ampia e inclusiva, capace di unire il maggior numero possibile di realtà attorno a un progetto condiviso di rinascita, partecipazione e riscatto”.
La scelta di Venditti – hanno fatto sapere Pd, M5s e Avs – non costituisce “un punto di arrivo, ma una tappa strategica di un percorso politico avviato da tempo”. Si tratta di una scelta che, individuata sì nel perimetro della coalizione, punta a coinvolgere la società civile, il mondo civico e tutte quelle forze politiche che “non si riconoscono nell’attuale maggioranza locale né nella destra che governa la Regione Lazio e il Paese”. Il campo largo fondano è intenzionato a “ridare slancio a un elettorato stanco di assistere al continuo cambio di nomi e sigle, senza che mutino realmente le logiche di gestione del potere: dinamiche elitarie che trattano la cosa pubblica come proprietà di pochi. Un’impostazione che riteniamo espressione dell’arroganza della destra”.
Venditti ha confidato di aver accetto con “emozione e fierezza” questa investitura. Nessun leaderismo ma la necessità di fare sintesi: “Il sindaco, dopotutto, non è il primo cittadino, ma l’ultimo, perché deve rappresentare tutti”. Per farlo bisogna stare “dalla parte di chi è in difficoltà, di chi non riesce a migliorare le proprie condizioni, dei giovani costretti a cercare opportunità altrove e delle famiglie che attendono da anni servizi e spazi, come aree verdi per i più piccoli, mai realizzati. Da oggi sarò all’ascolto e al servizio di tutti, come lo sarò dal giorno successivo alle elezioni, se la città vorrà affidarmi la guida dell’amministrazione”.
Gaia Pernarella, consigliera regionale del M5S sino al 2023, da tre anni è consigliera comunale per Sinistra Italiana a Terracina e ora guida il circolo intercomunale “Ausoni” di Si. “Siamo certi che Salvatore rappresenti un modo di fare politica più attento ai reali bisogni dei cittadini – chiarisce la Pernarella – In un momento storico in cui l’economia penalizza soprattutto i più fragili, si assiste alla tendenza dilagante di mettere in discussione diritti acquisiti con anni di battaglie sociali, oltre all’assenza nell’agenda di certa politica di temi ambientali e culturali. Per questo abbiamo scelto di sostenere un progetto ambizioso e per tutti i cittadini di Fondi”.
Il Movimento Cinque Stelle alle amministrative del 2020 raccolse con Giuseppe Manzo candidato sindaco 368 preferenze (1,7%) mentre “Camminare Insieme” con 926 voti (4,2%) fece meglio del Pd che con 667 preferenze non andò oltre il 3%.
I pentastellati fondani si dicono certi che Venditti possa rappresentare “i nostri valori con coerenza e lealtà e in continuità con la linea politica nazionale. Ci impegniamo a dare voce a tutti quei cittadini che troppo spesso vengono dimenticati, mentre certa politica continua a occuparsi solo degli interessi degli ‘amici degli amici’ ” A tessere la tela per disegnare questo perimetro è stato il segretario Dem di Fondi Lorenzo Cervi: “Venditti – ha concluso – è espressione di un’alternativa credibile e possibile a uno stato di cose ormai parte di un passato che non risponde più alle sfide del presente. Porteremo il nostro contributo all’interno di questa coalizione progressista, nostra naturale casa comune, per costruire una città che non lasci indietro nessuno, che valorizzi le sue energie migliori e che torni a credere nel proprio futuro. Avanti con coraggio e generosità”