Referendum 2026, la provincia di Latina vota SI, ma nel Golfo prevale il NO

Si è concluso lo spoglio del referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026 e in provincia di Latina il “Sì” si afferma con il 53,8%, mentre il “No” si ferma al 46,2%, con un’affluenza complessiva di poco superiore al 57%. Un risultato che colloca il territorio pontino in controtendenza rispetto al dato nazionale, confermando una prevalenza del SI alla riforma, in linea con le indicazioni dei partiti di Centrodestra che governano gran parte dei comuni, ma con differenze territoriali piuttosto marcate. Il dato della provincia di Latina è in controtendenza anche con quello del Lazio, dove il NO ha vinto con il 54,59%. Di seguito i dati del Lazio, della provincia di Latina e della città capoluogo e dei maggiori comuni, con alcuni commenti.

LAZIO

SI NO
1.212.443 1.457.352
45,41% 54,59%

Elettori: 4.350.049 | Votanti: 2.683.814 | Schede nulle: 9.727 – Schede bianche: 4.260

 

PROVINCIA DI LATINA

SI NO
134.714 115.482
53,84% 46,16%

Elettori: 437.380 | Votanti: 251.805 (57,57%) | Schede nulle: 1.105 – Schede bianche: 504

 

LATINA

SI NO
33.399 27.887
54,50% 45,50%

Elettori: 99.640 | Votanti: 61.582 (61,80%) | Schede nulle: 205 – Schede bianche: 91

 

APRILIA

SI NO
14.372 16.358
46,77% 53,23%

Elettori: 54.638 | Votanti: 30.891 (56,54%) | Schede nulle: 122 – Schede bianche: 39

 

CISTERNA

SI NO
9.242 6.609
58,31% 41,69%

Elettori: 27.241 | Votanti: 15.936 (58,50%) | Schede nulle: 56 – Schede bianche: 29

 

TERRACINA

SI NO
11.072 7.964
58,16% 41,84%

Elettori: 34.779 | Votanti: 19.157 (55,08%) | Schede nulle: 96 – Schede bianche: 25

 

FONDI

SI NO
10.613 7.114
59,87% 40,13%

Elettori: 29.691 | Votanti: 17.906 (60,31%) | Schede nulle: 121 – Schede bianche: 58

 

FORMIA

SI NO
8.246 8.900
48,09% 51,91%

Elettori: 30.191 | Votanti: 17.257 (57,16%) | Schede nulle: 81 – Schede bianche: 30

 

GAETA

SI NO
3.991 4.984
44,47% 55,53%

Elettori: 16.058 | Votanti: 9.021 (56,18%) | Schede nulle: 26 – Schede bianche: 20

 

MINTURNO

SI NO
4.655 4.393
51,45% 48,55%

Elettori: 17.272 | Votanti: 9.098 (52,67%) | Schede nulle: 36 – Schede bianche: 14

 

La provincia presenta un quadro sostanzialmente omogeneo, nei grandi comuni è sempre il SI a prevalere. Il dato cambia invece nella parte meridionale della provincia. A Formia prevale il “No” con il 51,91%, segnando una netta inversione. Analoga la situazione a Gaeta, dove il “No” ottiene il 55,53%, confermando un orientamento più critico dell’elettorato del Golfo. Fa eccezione Minturno, dove il “Sì” torna in vantaggio con il 51,45%, riallineandosi alla tendenza generale della provincia.

Nel complesso emerge una geografia del voto piuttosto chiara: il “Sì” prevale in gran parte del territorio, soprattutto nei centri più grandi e nell’entroterra, mentre il “No” si concentra in modo significativo nell’area costiera del Golfo di Gaeta. Un risultato che, pur confermando una maggioranza favorevole alla riforma, restituisce l’immagine di una provincia tutt’altro che uniforme dal punto di vista politico ed elettorale.

Intanto non si sono fatte attendere le prime reazioni. A commentare a caldo il dato della provincia di Latina è il senatore Nicola Calandrini, presidente della federazione provinciale di Fdi Latina. “In provincia di Latina – ha dichiarato – si è delineata una vittoria del Sì, con una percentuale intorno al 53%, un dato in controtendenza rispetto al quadro nazionale che merita attenzione e rispetto. Particolarmente significativo è il dato del comune capoluogo di Latina, dove la percentuale dei Sì supera il 54%, un risultato ancora più rilevante rispetto alla media provinciale e che conferma la forte adesione del territorio alle ragioni del referendum. Si tratta di un risultato che testimonia il grande lavoro svolto in queste settimane da tutti i partiti della coalizione di centrodestra e dai comitati civici per il si. Ci tengo inoltre a ringraziare, per il lavoro svolto, tutta la classe dirigente, i militanti di Fratelli d’Italia e i giovani di Gioventù Nazionale. Compagini che con impegno e determinazione hanno portato avanti una campagna capillare, raggiungendo anche i centri più piccoli del territorio. A tutti loro va il mio plauso sincero per la dedizione e la passione dimostrate, che hanno contribuito a costruire questo risultato. Resta naturalmente il rammarico per un esito nazionale che appare diverso, ma il rispetto per il voto degli italiani viene prima di ogni considerazione. Ora è il momento della responsabilità: continueremo a lavorare con serietà e determinazione nel solco del mandato ricevuto dai cittadini.”