Accoltellamento di un 16enne a Fondi, l’aggressore 14enne si vanta sui social

FONDI – Migliorano le condizioni del 16enne accoltellato sabato sera a Fondi. L’episodio sarebbe accaduto verso le 22 di sabato, quando vicino piazza De Gasperi. L’adolescente è stato raggiunto da un fendente da parte di un quattordicenne di Terracina. Un bruttissimo episodio, che ha costretto l’adolescente ferito a ricorrere alle cure dell’ospedale Fiorini di Terracina, dove è tuttora ricoverato. L’accoltellatore è stato fermato invece da un poliziotto libero dal servizio, che non ha avuto esitazione a disarmare l’aggressore e poi consegnato ai carabinieri della tenenza di Fondi che stanno svolgendo le indagini guidati dal tenente Alessandro Ragni. Il ragazzo è stato poi trasferito presso una struttura protetta romana.

Ma oltre che per il grave gesto, che per fortuna non ha prodotto conseguenze letali, l’episodio è balzato agli onori della cronaca per quanto accaduto subito dopo. Non pago infatti di quanto affermato con la violenza fisica, il giovanissimo ha voluto ribadire le sue ragioni ed autogiustificarsi sui social internet. “Fate i grossi in tanti, poi buco e piangete” è la frase choc scritta subito dopo e diventata di dominio pubblico sulla rete virtuale e che ha messo in ansia i genitori dei coetanei e creato un vero e proprio vespaio tra le istituzioni.

“Ritengo che, quando i protagonisti di fatti così gravi sono minori – ha detto il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – non ci sia spazio per il giudizio ma, al contrario, sia fondamentale una comprensione approfondita e capillare anche delle concause sociali che possono aver portato ad un simile drammatico epilogo. Trovo che tra gli aspetti più gravi della vicenda, non ci sia soltanto la spregiudicatezza ma anche l’immediata assunzione di responsabilità sui social dell’accaduto. E così in maniera quasi paradossale, un delitto, trattato come una bravata, è diventato in pochi istanti qualcosa di cui vantarsi. Voglio rassicurare la cittadinanza sul fatto che, in queste ore, e subito dopo l’accaduto, le istituzioni stanno facendo rete per capire, intervenire e fare in modo che quanto accaduto non si ripeta mai più”.

Intanto la Garante regionale per l’infanzia Monica Sansoni concordato con la garante comunale Erica Stravato per giovedì 26 marzo una riunione con tutti i dirigenti scolastici degli istituti della città, finalizzata ad avviare un confronto diretto con il mondo della scuola e definire percorsi condivisi di prevenzione, ascolto e educazione alla legalità rivolti agli studenti.
“Siamo di fronte a un fatto estremamente grave – ha dichiarato la Garante regionale – che non può essere liquidato con l’ennesima riflessione astratta. Oggi più che mai serve passare all’azione. Episodi come questo impongono alle istituzioni di intervenire con decisione per prevenire il disagio e la violenza tra i più giovani”.