Piazzale ex stazione di Gaeta, il comitato convoca l’assemblea all’Hotel Serapo

GAETA – Un video per invadere la mitica sala Verde dell’Hotel Serapo. L’ha promosso il comitato civico che si batte per la riacquisizione del piazzale dell’ex stazione ferroviaria di Gaeta presentando una proposta di delibera di iniziativa popolare finalizzata alla riacquisizione al patrimonio inalienabile del comune della strategica area. Il comitato ha deciso di incontrare i cittadini – quelli che hanno firmato (e non) la proposta di delibera – nel corso di un’assemblea pubblica in programma sabato 28 marzo, alle ore 17.30, presso l’hotel Serapo. Questa iniziativa “che arriva dal basso” dovrebbe approdare nella seduta del consiglio comunale del 9 aprile dopo che è stata esclusa (o almeno) quella di venerdì 27 marzo per la mancanza di alcuni rappresentanti della maggioranza di centro destra. La bozza di delibera non godrebbe del consenso di alcune frange della coalizione che sostiene la Giunta Leccese e questo dato politico – già esternato nell’ultimo consiglio comunale dal neo assessore ai Lavori Pubblici Massimo Magliozzi – sarà al centro dell’assemblea di sabato pomeriggio. Per pubblicizzarla il comitato presieduto dal professor Damiano Di Ciaccio ha dato mandato al bravo Mino Forcina di produrre un video che sintetizza come il piazzale dell’ex stazione ferroviaria, dopo aver incarnato attraverso la vicina vetreria Avir il sogno industriale della città, ora versi in una situazione di completo abbandono ed incuria oltre che essere un pericolo per i cittadini e gli automobilisti semplicemente perché avrebbe dovuto acquisirlo dall’ex Consorzio Industriale del sud pontino – il Comune di Gaeta durante la seconda amministrazione di Cosimino Mitrano – non l’ha fatto.

Il presidente del comitato civico Di Ciaccio ha preferito ripetere quanti dichiarato un settimana fa: “Voglio solo sperare che qualche consigliere comunale di maggioranza abbia solo scherzato giocando strumentalmente sulla interpretazione di qualche parola. Hanno paventato la possibilità che la proposta di delibera possa non trovare favorevole accoglimento nella massima assise civica. Il Comitato si augura che ciò non avvenga perché, altrimenti, vorrebbe dire che le positive esternazioni del Sindaco non hanno trovato riscontro nella sua stessa maggioranza, nella quale sembrerebbe, invece, prevalere una pervicace quanto inaccettabile volontà di chiusura verso le istanze dei cittadini”. Dopo due serrati confronti e qualche incomprensione linguistica, il presidente del consiglio comunale Gennaro Dies – ricorda il professor Di Ciaccio – ha deciso di calendarizzare la proposta di delibera presentata dal Comitato spontaneo cittadini residenti che, firmata da oltre mille persone, chiede la riacquisizione all’uso pubblico del piazzale ex Stazione Formia Gaeta. I cittadini, ingiustamente penalizzati dalla scelta di privatizzare uno spazio adibito a parcheggio pubblico con strisce bianche e blu e ad area mercatale, vista l’arroganza con la quale si è pensato di poter privare la città e il quartiere di uno spazio vitale per l’abitabilità e la sicurezza dei residenti di Via del Piano Via Atratina, Via Garibaldi si sono costituiti in Comitato spontaneo per chiedere di ripristinare l’uso pubblico dell’area ex stazione Formia-Gaeta”.
Dal momento della nascita del Comitato sono trascorsi oltre due anni. Attraverso numerose interlocuzioni con parlamentari (soprattutto con la generosa deputata di Azione Federica Onori) e consiglieri regionali e, soprattutto, con l’Amministrazione Comunale “è stata registrata la comune volontà di ripristinare l’uso pubblico dell’area in questione”. Dopo la presentazione della proposta di delibera, a norma dell’articolo 12 Statuto dello Comunale, il 25 novembre 2025 l’Amministrazione Comunale ha infatti dichiarato la sua disponibilità all’acquisizione dell’area sottolineando, attraverso un portale di informazione, come il processo di acquisizione fosse già stato attivato e che si era in attesa di espletare i passaggi burocratici per terminare la procedura.

““Esprimo un ringraziamento all’impegno di tutti i cittadini che hanno promosso l’iniziativa, dichiarò allora il Sindaco – ricorda il presidente del comitato “Pro piazzale” Di Ciaccio – La loro proposta conferma la chiara direzione intrapresa dalla Amministrazione e rafforza la nostra convinzione che questa sia significativa per Gaeta. Al contempo si ricorda che l’iter amministrativo per la riacquisizione dell’area ex stazione Formia – Gaeta al patrimonio comunale è stato già formalmente avviato e procede grazie a una stretta e proficua collaborazione con il Consorzio Industriale del Lazio e la stessa Regione. Il 24 ottobre 2024- aggiunse il primo cittadino, – avevo formalizzato al Consorzio industriale la manifestazione di disponibilità all’acquisizione dell’area. Questa iniziativa ha trovato riscontro nella volontà del Consorzio Industriale del Lazio. Attraverso una comunicazione del 13 ottobre 2024, indirizzata al Sindaco, il Commissario Straordinario Prof Raffaele Trequattrini ha manifestato infatti il formale interesse del Consorzio ad attivare la procedura finalizzata alla cessione. Quindi si conferma la volontà dell’Ente di procedere con la riacquisizione dell’area, sottolineando come questa azione si inserisca perfettamente nei progetti di rigenerazione urbana già avviati sul territorio, in particolare in sinergia con la riqualificazione dell’area ex Avir e del quartiere Serapo/ Corso Italia. Una volta completato l’iter, il piazzale ex stazione sarà destinato a servizio della collettività, sistemando la viabilità di collegamento tra Via del Piano, Via Atratina, Via Mazzini e Via Garibaldi, riqualificando l’area di parcheggio pubblico consentendo così di attuare una riqualificazione urbana lungimirante strategica.” Il professor Di Ciaccio tiene a precisare come il comitato fin dall’inizio “abbia sempre mantenuto un profilo civico e non politico e si è sempre confrontato correttamente con tutti. Per questo si augura che l’Amministrazione, attraverso un primo fondamentale atto di governo, sappia trovare la saggezza di rispettare le proprie scelte, i mille cittadini e la città intera. Ai numerosi tentativi di strumentalizzazione politica il comitato risponde – osserva il presidente Di Ciaccio – che l’obiettivo dei promotori della delibera e dei mille cittadini che l’hanno sottoscritta non è assolutamente politico. Ai cittadini interessa poter riavere l’uso del piazzale e non c’è alcuna volontà di dare una connotazione politica. Rientrare in possesso di uno spazio pubblico ingiustamente privatizzato non è un atto politico di destra o di sinistra ma un dovere civico soprattutto di chi in questo momento governa la città”.