Paola Soscia restituisce la delega alla cultura al sindaco di Itri

ITRI – “Non c’è pace tra gli ulivi”, il titolo del capolavoro del neorealismo italiano firmato dal regista fondano, Giuseppe De Santis, “appare sempre più calzante ed appropriato per la situazione in cui versa la maggioranza che governa Itri”. L’ex sindaco e attuale capogruppo di “Itri Domani”, l’avvocato Antonio Fargiorgio, ha deciso di fare ricorso a questa metafora cinematografica per commentare le ultime e recenti vicissitudini all’interno dell’amministrazione di centro destra che governa il comune aurunco dal maggio 2025.

“Da settimane si sente parlare dei malumori di alcuni consiglieri che avvertono sulla propria pelle la sensazione di essere per così dire di serie “B” innanzi ad altri che, invece, spadroneggiano in lungo e largo nel palazzo comunale -esordisce l’ex sindaco Fargiorgio – Nel consiglio del 24 giugno quando venne approvata una variazione di bilancio di circa 800 mila euro sono mancati, oltre la consigliera Donatella Del Bove in quota Forza Italia, anche i consiglieri Francesco Bedendo e Paola Soscia, capigruppo, rispettivamente, del gruppo Itri 2035 (cui appartiene anche il Sindaco) e del gruppo Lega.”. Che le cose non stessero marciando in maniera spedita è poi successivamente emerso dalla comunicazione di due giorni più tardi, del 26 giugno 2026, con cui la consigliera Soscia ha rimesso nelle mani del Sindaco la delega alla cultura ed all’associazionismo.

“Alla base di questa decisione – è la versione dell’ex sindaco – pare ci sia stata una mancata condivisione di scelte strategiche nell’asset culturale della cittadina”. La questione ha assunto contorni ancora più chiari (e politicamente rilevanti) nel consiglio comunale del 29 luglio scorso nel corso del quale il Sindaco Andrea Di Biase ha formalizzato la rinuncia alla delega da parte di Paola Soscia “quando quest’ultima -ha fatto osservare l’avvocato Fargiorgio- si è espressa in maniera molto chiara sulle ragioni della sua decisione. L’ex delegata ha parlato di isolamento operativo, di insanabile distanza culturale, di mancata condivisione delle scelte. Tutto ciò lascia aperto sicuramente il campo ad alcune considerazioni, che vanno dal ritardo nella presentazione del calendario degli eventi estivi, alla scelta di un’associazione privata per l’apertura del castello la cui individuazione è avvenuta soltanto dopo la fuoriuscita della Soscia”.

Al capogruppo di “Itri Domani” interessa di più il dato squisitamente politico “rappresentato dal fatto che la consigliera Paola Soscia ha restituito la delega alla cultura nelle mani del Sindaco, evidentemente in contrasto e comunque in disaccordo con la decisione della giunta che non ha dato seguito ad un suo progetto culturale. Qui la questione politica ha un peso rilevante; la consigliera Soscia è infatti capogruppo della Lega in consiglio comunale, il gruppo cui appartiene l’assessore Di Mattia, destinatario di deleghe fondamentali, tra cui quella sul bilancio. C’è una spaccatura all’interno del gruppo Lega? – è il primo interrogativo di Fargiorgio – Oppure politicamente è normale che il capogruppo veda svilire la propria delega, negato un proprio progetto per decisione della giunta, in cui continua a sedere tranquillamente l’altro componente dello stesso gruppo? A noi pare che la vicenda non possa stare in piedi salvo che, ma lo dicessero apertamente i protagonisti ed i responsabili del partito, ognuno corra oramai per sé e che il partito non esista più, o meglio esista un solo partito, quello personale” -ha concluso con un mix di veleno e sarcasmo l’ex sindaco.