Latina / Villa trasformata in deposito della droga: sequestrati 18 chili di cocaina, cinque arresti

LATINA – Una villa nella periferia di Latina utilizzata come base per custodire un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. È quanto hanno scoperto i Carabinieri nel corso di un’operazione che, nel pomeriggio di mercoledì, ha portato all’arresto di cinque persone e al sequestro di circa 18 chili di cocaina e di alcune centinaia di grammi di marijuana.

Il blitz è stato condotto congiuntamente dai militari dell’Arma di Roma e Latina, al termine di un’attività investigativa avviata nella Capitale e successivamente estesa al territorio pontino. Gli accertamenti avrebbero condotto gli investigatori direttamente all’immobile, ritenuto un punto di deposito e conservazione della droga.

All’interno della villa i Carabinieri hanno rinvenuto il consistente carico di cocaina. Secondo ulteriori informazioni emerse nelle ultime ore, una parte della sostanza sarebbe stata conservata anche in forma liquida, elemento sul quale saranno effettuate specifiche analisi. Il sequestro comprende inoltre marijuana: le prime ricostruzioni parlavano di circa mezzo chilo, mentre fonti successive indicano un quantitativo più vicino ai 400 grammi.

La presenza di cocaina liquida potrebbe assumere particolare rilievo investigativo. Gli accertamenti dovranno stabilire se la villa fosse utilizzata esclusivamente come deposito oppure anche per alcune fasi della lavorazione e della preparazione dello stupefacente. Al momento, tuttavia, non sono stati diffusi elementi ufficiali sufficienti per definire con precisione la funzione dell’immobile.

Le cinque persone trovate nella villa, due italiane e tre straniere, sono state arrestate e trasferite nella casa circondariale di Latina. Restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida, che dovrebbe svolgersi davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale pontino Paolo Romano. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Roberto D’Arcangelo e Sara Carella.

Il sequestro rappresenta uno dei più consistenti effettuati recentemente nel capoluogo pontino. La quantità recuperata, unita alla particolare modalità di conservazione di una parte della cocaina, lascia ipotizzare una struttura destinata a sostenere una rete di distribuzione più ampia rispetto al mercato locale. Si tratta, tuttavia, di un aspetto che dovrà essere verificato attraverso lo sviluppo delle indagini.

Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire la provenienza del carico, individuarne la destinazione e definire il ruolo attribuito a ciascuna delle persone arrestate. Saranno inoltre esaminati eventuali telefoni cellulari, veicoli e altro materiale acquisito durante l’operazione, qualora sottoposto a sequestro.

L’attività partita da Roma e approdata a Latina suggerisce l’esistenza di collegamenti tra la Capitale e la provincia pontina, ma i contorni dell’inchiesta restano ancora riservati. Non è stato chiarito, in particolare, da quanto tempo la villa fosse utilizzata né se la droga fosse destinata a essere distribuita interamente nel Lazio o trasferita anche verso altri territori.

Dopo il rinvenimento, tutte le sostanze sono state sequestrate e saranno sottoposte agli accertamenti di laboratorio necessari per determinarne composizione, purezza e peso esatto. Le indagini proseguono per individuare eventuali altre persone coinvolte e ricostruire l’intera filiera di approvvigionamento.