Sette colpi e un messaggio di morte sul negozio: si stringe il cerchio sull’intimidazione di Aprilia

Il biglietto, fissato con del nastro adesivo alla serranda, riportava la frase: «Questo è per il tuo socio… avete le ore contate». Due persone sarebbero arrivate su uno scooter e avrebbero utilizzato una pistola calibro 45

APRILIA – Non soltanto sette colpi di pistola contro la serranda, ma anche un messaggio di morte lasciato davanti all’attività commerciale: «Questo è per il tuo socio… avete le ore contate». Assume contorni ancora più inquietanti l’intimidazione messa a segno nella serata di martedì 4 agosto ai danni di un negozio di barbiere in via degli Oleandri, nel centro di Aprilia.

Il biglietto, scritto a mano e fissato alla saracinesca con del nastro adesivo, rappresenta uno degli elementi principali sui quali si stanno concentrando le indagini dei Carabinieri del Reparto territoriale di Aprilia, guidato dal comandante Gianluca Piccione. Nel messaggio comparirebbe anche il nome di una persona già conosciuta dalle forze dell’ordine, ma su questo particolare gli investigatori mantengono il massimo riserbo.

Resta infatti da stabilire chi fosse il reale destinatario dell’avvertimento. La formulazione utilizzata dagli autori sembra indicare una persona diversa dal titolare del negozio e fa riferimento a un non meglio precisato “socio”. Tra le ipotesi investigative vi è quella che l’azione possa essere stata rivolta al figlio del proprietario, un trentaquattrenne coinvolto negli anni scorsi in alcune vicende giudiziarie. Si tratta, tuttavia, di una pista ancora da verificare e sulla quale non sono arrivate conferme ufficiali.

Il titolare dell’attività, ascoltato dagli investigatori subito dopo l’accaduto, avrebbe dichiarato di non avere ricevuto in precedenza minacce o avvertimenti. Gli accertamenti dovranno quindi chiarire se il negozio sia stato scelto perché direttamente collegato al destinatario del messaggio oppure soltanto come luogo simbolico nel quale rendere visibile l’intimidazione.

L’arrivo in scooter e gli spari

L’azione si è consumata tra le 21.30 e le 21.50, quando la zona era ancora frequentata da residenti, famiglie e ragazzi. Secondo le testimonianze raccolte, due persone sarebbero arrivate davanti al civico 86 di via degli Oleandri a bordo di uno scooter di colore chiaro.

Entrambe indossavano il casco, anche se uno dei due lo avrebbe tenuto slacciato. Una volta raggiunta l’attività, gli autori avrebbero fermato il mezzo, applicato il biglietto alla serranda e aperto il fuoco. Subito dopo si sarebbero allontanati rapidamente.

I sette bossoli recuperati durante il sopralluogo saranno sottoposti agli esami balistici. Dai primi accertamenti, i colpi sarebbero stati esplosi con una pistola semiautomatica calibro 45. Le verifiche tecniche dovranno stabilire le caratteristiche esatte dell’arma e accertare se sia già stata utilizzata in altri episodi criminali.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e gli agenti del Commissariato di Polizia di Aprilia. La Polizia scientifica ha effettuato i rilievi e repertato i bossoli e gli altri elementi rinvenuti davanti al negozio.

Le immagini delle telecamere

Un contributo decisivo potrebbe arrivare dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Gli investigatori hanno acquisito le registrazioni di alcuni impianti pubblici e privati, nella speranza che abbiano ripreso lo scooter durante l’arrivo o la fuga.

Non è ancora chiaro se una telecamera abbia inquadrato direttamente il momento degli spari. L’attenzione si concentra quindi anche sulle strade circostanti, per ricostruire il percorso seguito dai due responsabili e individuare elementi utili all’identificazione del mezzo.

I militari stanno inoltre verificando eventuali collegamenti tra il destinatario indicato nel biglietto, il titolare dell’attività e le persone a lui vicine. Il contenuto del messaggio lascia pensare a un’azione pianificata e rivolta a soggetti ben precisi, ma il movente resta ancora da accertare.

La paura tra residenti e passanti

Gli spari sono stati avvertiti distintamente in tutta l’area. Alcuni ragazzi presenti nella vicina pinetina si sono allontanati di corsa, mentre diversi residenti hanno chiamato il numero di emergenza. Una testimone ha raccontato di avere udito sette detonazioni ravvicinate e di avere immediatamente compreso che non si trattava di fuochi d’artificio.

A destare particolare allarme è l’orario scelto per l’azione. Il raid non è avvenuto nel cuore della notte, ma quando le strade del centro erano ancora frequentate. I colpi sono stati esplosi a poca distanza da piazza Benedetto Croce, in una zona densamente abitata e circondata da locali e attività commerciali.

Le modalità dell’intimidazione riportano l’attenzione sulla sicurezza ad Aprilia, già teatro negli ultimi anni di attentati incendiari e colpi d’arma da fuoco contro attività e abitazioni. Al momento, però, non sono emersi elementi sufficienti per collegare il raid di via degli Oleandri ad altri episodi avvenuti in città.

Le indagini proseguono nel massimo riserbo. L’obiettivo è identificare i due uomini arrivati in scooter, chiarire chi fosse realmente il bersaglio della minaccia e ricostruire il contesto nel quale è maturata l’azione.