Comune di Latina, la Fp Cisl chiede nuove assunzioni

LATINA – “Il nuovo quadro normativo apre spazi importanti per le politiche di investimento sul personale degli enti locali”. La gestione delle risorse umane del comune capoluogo, dopo l’imbarazzante pasticcio legato all’indizione del concorso per il ruolo di dirigente dell’avvocatura interna (impugnata al Tar dagli stessi legali dipendente del comune),è finita di nuovo della segreteria provinciale della Funzione Pubblica della Cisl la quale “è arrivato il momento di capire quale progetto il Comune intenda mettere in campo per trasformare queste possibilità in una programmazione seria, equilibrata e capace di guardare all’intera struttura comunale”. È questo il senso della richiesta di incontro trasmessa all’Amministrazione, con la quale il pugnace sindacato degli enti locali pone al centro l’incremento e la redistribuzione delle risorse, la capacità assunzionale, il rafforzamento degli organici e valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Le recenti disposizioni legislative hanno modificato infatti un quadro che per anni ha condizionato le politiche del personale degli enti locali e, in particolare, dei comuni.

Il decreto legislativo numero 144/2026 è intervenuto sui precedenti vincoli alla spesa, riconducendo le possibilità degli enti al principio della sostenibilità finanziaria e hanno superato la sovrapposizione con i previgenti tetti. In questo nuovo scenario assume ancora maggiore rilievo la facoltà, già prevista dall’articolo 14, comma 1-bis, del decreto legislativo 25/2025, di incrementare le risorse destinate alla contrattazione integrativa. Si tratta di una possibilità che trova oggi ulteriori e più ampi spazi di applicazione proprio per effetto del decreto legislativo numero 144/2026, che, per gli enti sottoposti al regime della sostenibilità finanziaria, supera l’ulteriore vincolo rappresentato dai previgenti tetti alla spesa di personale.

“Di fronte a un quadro che cambia, però, devono cambiare anche le risposte – hanno tenuto ad osservare la segretaria Generale della Funzione Pubblica della Cisl Enza Del Gaudio ed il coordinatore provinciale Enti Locali dello stesso sindacato, Raffaele Paciocca – Diventa sempre meno convincente ricondurre le difficoltà nel rafforzamento degli organici esclusivamente ai vincoli che hanno caratterizzato il passato. Oggi esistono strumenti ulteriori: occorre sapere se, come e in quale misura l’Amministrazione intenda utilizzarli”. Su alcune controversie – su tutte la prova concorsuale per l’attribuzione dell’incarico dirigenziale dell’avvocatura del comunedi Latina- la Funzione Pubblica della Cisl è stata assai dura e critica. Lo stesso sindacato “riconosce ed esprime soddisfazione” per le assunzioni già effettuate.

Molto positivo è stato definito anche l’ingresso delle nuove assistenti sociali nella pianta organica del comune di Latina , “risultato che risponde a una necessità che questa organizzazione Sindacale aveva rappresentato già quattro anni fa. Proprio quest’ultimo risultato, tuttavia, offre anche una riflessione che non può essere elusa: quando una necessità è evidente, quattro anni sono un tempo lungo per arrivare alla risposta. La programmazione del personale dovrebbe servire ad anticipare le criticità, non ad affrontarle quando sono ormai diventate emergenze”. E le criticità non sono scomparse, a quanto pare. Restano settori nei quali la carenza di personale è stata più volte rappresentata e continua a pesare sui lavoratori e sull’efficienza dei servizi. Il Sue, lamobilità e Avvocatura sono realtà sulle quali il sindacato di categoria della Cisl è già intervenuto pubblicamente e “ora non possono rimanere ai margini delle future scelte assunzionali. Non si tratta di rivendicare corsie preferenziali per qualcuno.

Si tratta esattamente del contrario: evitare che una politica del personale – hanno aggiunto Del Gaudio e Paciocca -proceda per compartimenti, rafforzando alcuni settori mentre altri continuano a sostenere carenze strutturali ormai note da tempo. All’interno di questo quadro si collocano anche le specifiche possibilità introdotte per la Polizia Locale, dalla maggiore durata delle graduatorie concorsuali agli strumenti previsti dalla normativa in materia di sicurezza per il potenziamento dei servizi”. Ma il problema che la Funzione Pubblica provinciale della Cisl “è più ampio” e riguarda l’intera macchina comunale. Latina è un capoluogo di Provincia. “Continuare a chiedere agli uffici di sostenere funzioni sempre più complesse senza affrontare in maniera organica carenze, carichi di lavoro e valorizzazione professionale – aggiungono Del Gaudio e Paciocca -rischia di trasformare la capacità e la disponibilità dei dipendenti nell’unico vero ammortizzatore delle difficoltà organizzative dell’Ente. Questo non può essere un modello di gestione del personale”.

La Funzione Pubblica della Cisl, a tal riguardo, ha chiesto l’apertura del confronto proprio per questo in maniera tale che le opportunità offerte dal nuovo quadro normativo si traducano in scelte concrete, attraverso un percorso nel quale esercitare pienamente il ruolo riconosciuto alle Organizzazioni Sindacali nell’ambito delle relazioni sindacali e della contrattazione, a partire dall’incremento e dalla distribuzione delle risorse destinate alle lavoratrici e ai lavoratori” -hanno concluso i due sindacalisti della Cisl.