SUDPONTINO – Quella di mercoledì potrebbe essere una giornata determinante per la futura gestione del trasporto pubblico locale nell’ormai nota unità di rete numero 11, quella che comprende 17 dei 33 comuni della provincia di Latina. Il Tar, in camera di consiglio, sarà a chiamato a confermare o meno il contenuto dell’ordinanza monocratica del presidente della prima sezione di Latina Ines Pisano che, in considerazione dell’urgenza legata all’inizio dell’anno scolastico, aveva congelato l’efficacia dell’avvio della nuova gara che l’Astral, quale stazione appaltante, aveva fissato per il 15 settembre scorso. I giudici amministrativi di Latina avevano accolto, di fatto, le argomentazioni mosse dall’Astral che, relativamente alla tutela e alla preminenza dell’interesse pubblico e della collettività, aveva evidenziato con i suoi legali come la sospensione del nuovo appalto avrebbe causato un gravissimo e irreparabile pregiudizio all’utenza della metà dei Comuni pontini – tra cui quelli di Formia, Gaeta, Terracina, Fondi, Sabaudia e Minturno – soprattutto in concomitanza, come detto, con la ripresa delle attività scolastiche e lavorative. Ora potrebbe succedere che i legali del raggruppamento temporaneo d’impresa piazzatosi secondo al termine dell’appalto vinto dall’Air Campania e firmatario del ricorso al Tar – sono sette concessionarie del trasporto pubblico urbano – potrebbero chiedere loro stessi un rinvio del pronunciamento del Tar. Formalmente perche potrebbero presentare motivi aggiunti dopo aver inoltrato una richiesta di accessi agli atti prodotti dall’Astral in sede di svolgimento della gara d’appalto. Sostanzialmente le ragioni sono altre: la stessa Air Campania non è pronta a subentrare alle attuali concessionarie, alle prese con i problemi derivanti dell’assorbimento degli attuali organici e dall’organizzazione delle corse – noleggio dei bus utilizzati dagli attuali gestori del servizio – e degli orari in virtù di un drastico taglio del chilometraggio messo a gara dall’Astral. Il ricorso pendente davanti il Tar sarà discusso nell’udienza già confermata il 2 dicembre prossimo. Nei giorni scorsi la stessa Astral aveva chiesto di attendere “prudenzialmente” le determinazioni che saranno assunte il 23 settembre dalla trattazione collegiale del ricorso e la revoca della sospensiva della presidente Pisano era stata accolta “con favore” dell’amministratore unico di Astral spa Giuseppe Simeone : “La nostra priorità assoluta è sempre stata e resta quella di garantire alla collettività del Sud Pontino un servizio di trasporto pubblico efficiente, regolare e rispondente alle esigenze quotidiane dei cittadini – ha osservato – Continueremo a lavorare con il massimo impegno e senso di responsabilità insieme a tutti gli attori coinvolti, Regione Lazio e Amministrazioni comunali, per assicurare un passaggio di consegne ordinato e senza disagi per l’utenza.”