FORMIA – Intramontabile e inossidabile. Potente segretario provinciale della Dc, deputato per una legislatura (dal 1992 al 1994) e ancorprima assessore e consigliere al comune di Formia, il sempre verde Clemente Carta colpisce ancora. L’ex parlamentare democristiano in questi giorni ha potuto allungare il suo infinito curriculum vitae restando alla guida di Fermerci. L’Assemblea dell’associazione, che raggruppa gli operatori del trasporto ferroviario delle merci e dell’intermodalità, ha confermato l’ex parlamentare Dc di Formia per un nuovo mandato e contemporaneamente rinnovato il Consiglio direttivo.
La riconferma di Carta, che ha fatto parte anche del consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello Stato, è arrivata a quattro anni dalla nascita di Fermerci, fondata nell’estate del 2022 da nove operatori e cresciuta fino a raccogliere oggi oltre 70 associati. Quella di Carta, di professione (almeno nelle prime fasi successive all’abilitazione professionale) ingegnere civile, è stata una riconferma fortemente da un gruppo di imprese ferroviarie che rappresentano oltre il 75% del mercato nazionale del traffico ferroviario merci, affiancate dai principali operatori della logistica ferroviaria nazionale e internazionale. Clemente Carta guiderà Fermerci in una fase particolarmente delicata per il settore.
Al centro del nuovo mandato ci saranno gli effetti dei numerosi cantieri infrastrutturali sulla capacità della rete, la competitività del trasporto ferroviario merci, l’intermodalità e l’evoluzione della regolamentazione, con un’attenzione crescente alle decisioni assunte a Bruxelles. L’ex segretario provinciale della Dc anticipa che non è arrivato il tempo per cominciare i giardinetti della villa comunale e di piazza della Vittoria: “E da questa forza rappresentativa che dobbiamo partire nel nuovo mandato, aumentando la nostra incisività nel confronto con le istituzioni e con la politica sui dossier di interesse per il trasporto ferroviario delle merci”.
Tra gli obiettivi indicati dal presidente Carta, che negli ambienti politici romani che contano,ha le chiavi di molte stanze del potere di Forza Italia, di Fratelli d’Italia e soprattutto della Lega del vice premier e Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, c’è anche il rafforzamento della presenza di Fermerci a livello europeo, dove viene definita una parte rilevante delle regole destinate a incidere sul futuro del comparto. Carta farà parte del nuovo Consiglio direttivo di Federmerci insieme a Sabrina De Filippis, Martin Ausserdorfer, Gianmaria Castori, Marco Cojutti, Silvio Damagini, Luca Geremia, Bernhard Kunz, Aldo Maietta, Vito Mastrodonato, Federico Pittaluga, Piero Solcà e Scipione Vitale. E Carta ha avuto una mission che sa centrare da oltre mezzo secolo di vita politica:far aumentare a Federmerci il proprio peso nel confronto istituzionale, in un momento in cui il trasporto ferroviario merci deve fare i conti con cantieri, limitazioni di capacità e una competizione sempre più europea. Nulla è impossibile a Clemente….