FORMIA – Sviluppo economico, valorizzazione dell’Economia del Mare e nuova visione per il commercio e il territorio. Saranno questi i temi al centro del primo incontro pubblico promosso dalla debuttante associazione culturale “Iniziativa per Formia” in programma venerdì 25 settembre 2026, alle 18, nella cornice della terrazza del Klaton Beach Hotel di Formia. L’evento politico è molto atteso sia nel centro destra che nello schieramento opposto e affronterà il tema “Idee e strategie per il rilancio economico della città”. Nasce con l’obiettivo – esordisce l’avvocato Luca Scipione, uno dei fondatori, presidente e papabile candidato a sindaco qualora questa neonata realtà associativa dovesse trasformarsi in una lista elettorale – di “aprire un confronto aperto e partecipato tra cittadini, operatori economici, professionisti e associazioni di categoria, superando le frammentazioni e costruendo una proposta concreta per il futuro della città”.

L’evento inaugurale sarà proprio dell’avvocato Scipione: illustrerà lo spirito dell’incontro civico, nonché le priorità e le esigenze registrate per la ripresa economica della città. Attesi gli interventi di autorevoli relatori del settore economico e urbanistico. Due su tutti: Antonello Testa, Presidente di Informare (presidente dell’Azienda Speciale della Camera di Commercio Frosinone-Latina) e coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Economia del Mare, che offrirà un quadro strategico sulle opportunità di crescita legate alla risorsa mare, al turismo e alle opportunità per le imprese locali. A seguire è previsto l’intervento dell’architetto Alessandro Abaterusso, l’apprezzato ed ex funzionario del comune di Formia chiamato ad approfondire le dinamiche di pianificazione urbana, decoro e riqualificazione degli spazi cittadini come volano di attrattività commerciale e turistica e, in generale, per il rilancio economico della città.
“Formia possiede un potenziale economico ed espressivo straordinario che da troppo tempo attende una regia unitaria e visionaria- ha aggiunto l’avvocato Scipione -Con questo primo incontro pubblico vogliamo creare un luogo d’ascolto e di elaborazione condivisa. Non serve la retorica, servono competenze, dati e strategie operative. Invitiamo tutti i cittadini, i commercianti e chiunque abbia a cuore il riscatto della nostra comunità a partecipare portando le proprie idee”. Al termine delle relazioni principali verrà aperto un “tavolo di dibattito con microfono aperto” per raccogliere i contributi e le proposte dei partecipanti, che confluiranno nei prossimi dossier di
lavoro dell’associazione.
IL CAMPO LARGO ANCORA…POCO LARGO
La campagna elettorale del fronte progressista non si sta discostando da quella avviata dall’associazione dell’avvocato Scipione.“Restituiamo il Golfo ai cittadini” è il titolo di una raccolta di firme che ha l’obiettivo “di costruire una proposta complessiva sul futuro del Golfo, capace di tenere insieme alcune delle principali questioni ambientali che interessano il nostro territorio e trasformarle in azioni concrete su cui impegnare l’Amministrazione comunale. Siamo convinti che la tutela e la riqualificazione del Golfo siano strettamente legate alle prospettive di sviluppo di Formia e dell’intero comprensorio.
A promuoverla sono il Pd, Sinistra Italiana, Europa Verde, il Movimento 5 Stelle e l’associazione “Un’Altra Città”, convinte che l’acquacoltura, la depurazione, gli scarichi abusivi, la qualità delle acque, l’attività del porto commerciale (di Gaeta) ed il traffico pesante “incidono sulla vivibilità del territorio e sulle sue possibilità di crescita. Sono temi presenti da anni nel dibattito pubblico, ma che non hanno trovato finora nessuna risposta da parte dell’Amministrazione. La proposta vuole portarli al centro dell’agenda politica e amministrativa”.
Come? Attraverso lo strumento della deliberazione di iniziativa popolare. È uno strumento previsto dall’articolo 18 dello Statuto comunale che permette di portare in Consiglio Comunale una proposta sottoscritta dai cittadini. Lo scorso agosto è stata presentata una prima bozza e successivamente è stata aperta una piattaforma, “che rimarrà attiva, per raccogliere contributi, osservazioni e proposte da cittadini, associazioni, forze politiche e operatori del territorio. È stato fin dall’inizio un percorso aperto, costruito per arrivare a una proposta attraverso un percorso di confronto e di partecipazione”.
La raccolta delle firme sarà “anche un’occasione per continuare a discutere del Golfo, raccogliendo ulteriori spunti e proposte sui grandi temi ambientali e sulle criticità che riguardano Formia e il comprensorio. Le proposte che emergeranno verranno portate nelle sedi istituzionali”….E a maggio 2027 anche nelle urne. O almeno…

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.