Trasporto pubblico, i ricorrenti rinunciano alla sospensiva: Air Campania verso il subentro in 17 Comuni

SUD PONTINO – Manca l’ufficializzazione del Tar-sezione di Latina ma ormai è certo: nei prossimi giorni sarà operativa la nuova gestione del trasporto pubblico locale nell’unità di rete numero 11, quella comprendente 17 dei 33 comuni della provincia di Latina per la quale l’appalto miliardario promosso dall’Astral Lazio è stato aggiudicato al raggruppamento temporaneo d’impresa capitanato dall’Air Campania.

Nella serata di lunedì i legali delle sette concessionarie del trasporto pubblico urbano che avevano impugnato l’efficacia dell’esito della licitazione pubblica terminata lo scorso maggio avevano trasmesso una lettera al Tar in cui di fatto annunciavano la decisione di ritirare l’opposizione al decreto monocratico del presidente del Tar che, a sua volta, aveva congelato l’efficacia dell’avvio della nuova gara che l’Astral, quale stazione appaltante, aveva fissato per il 15 settembre scorso.

I giudici amministrativi di Latina avevano accolto successivamente le argomentazioni mosse dall’Astral che, relativamente alla tutela e alla preminenza dell’interesse pubblico e della collettività, aveva evidenziato con i suoi legali come la sospensione del nuovo appalto avrebbe causato un gravissimo e irreparabile pregiudizio all’utenza della metà dei Comuni pontini – tra cui quelli di Formia, Gaeta, Terracina, Fondi, Sabaudia e Minturno – soprattutto in concomitanza, come detto, con la ripresa delle attività scolastiche e lavorative. Martedì sera, il colpo di scena quando sembrava certo che raggruppamento temporaneo d’impresa, piazzatosi secondo al termine dell’appalto vinto da Air Campania, chiedesse esso stesso un rinvio del pronunciamento del Tar in sede collegiale.

Gli avvocati Sergio Fidanzia, Angelo Gigliola e Andrea Zotti hanno rinunciato a chiedere il pronunciamento della camera di consiglio del Tar dopo aver acquisito, attraverso una richiesta di accessi agli atti, altra documentazione riguardante lo svolgimento da parte di Astral della gara d’appalto della durata di nove anni. Sembrava certa la richiesta di un rinvio della decisione camerale del Tar con la presentazione dei cosiddetti motivi aggiunti che il raggruppamento temporaneo d’impresa secondo classificato ha detto, a sorpresa, “Basta”. Cosa succederà ora? Formalmente Air Campania può subentrare da subito nella gestione del trasporto pubblico locale, non appena scadranno le proroghe concesse da Astral ed in scadenza a fine settembre.

Ma Air Campania è pronta a subentrare concretamente alle attuali concessionarie, alle prese con i problemi derivanti dell’assorbimento degli attuali organici e dall’organizzazione delle corse – noleggio dei bus utilizzati dagli attuali gestori del servizio – e degli orari in virtù di un drastico taglio del chilometraggio messo a gara dall’Astral? E’ questo l’interrogativo che campeggia in queste e non è escluso che Air Campania possa chiedere alla Regione Lazio altro tempo in attesa che il ricorso pendente davanti il Tar venga discusso nel merito nell’udienza già confermata il 2 dicembre prossimo. Nei giorni scorsi la stessa Astral aveva chiesto di attendere “prudenzialmente” le determinazioni che sarebbero dovuto essere assunte il 23 settembre dalla trattazione collegiale del ricorso e non a caso la revoca della sospensiva della presidente Pisano era stata accolta “con favore” dell’amministratore unico di Astral spa Giuseppe Simeone.

Ora i ricorrenti hanno gettato la spugna al centro del ring con un’amara considerazione: “Ora i cittadini ed utenti del servizio sappiano che non siamo più noi i gestori e non vogliamo neanche accollarci ulteriori proroghe. Eravamo animati di spirito collaborativo. Ora vediamo se prevarrà la legge del più forte”.