FORMIA – È approdata, come da previsione, presso la Prefettura di Latina la delicata controversia economico-occupazionale relativa alla futura gestione della sosta a pagamento a Formia, dopo che il Consiglio comunale ha deliberato il suo affidamento in house alla municipalizzata Futuro Rifiuti Zero. Su delega del prefetto Vittoria Ciaramella, il suo capo di gabinetto Marilanda Ippoliti ha incontrato i lavoratori della precedente gestione, rappresentati dal segretario provinciale della Uiltucs Gianfranco Cartisano, mentre l’amministrazione comunale era rappresentata dal sindaco Gianluca Taddeo e dai dirigenti Daniele Rossi e Giuseppina Sciarra.
Alla Prefettura, soprattutto su richiesta del sindacato, è stato chiesto di favorire una soluzione per salvaguardare i posti di lavoro finora garantiti dalle diverse società private che hanno gestito le strisce blu. La Frz, infatti, essendo una società interamente pubblica, è tenuta a procedere alle nuove assunzioni attraverso selezioni ad evidenza pubblica.
La Uiltucs, attraverso il proprio legale, l’avvocato Tiziana Agostini, ha definito tuttavia «realizzabile» il passaggio degli attuali ausiliari del traffico negli organici della Frz, essenzialmente per due motivi. Innanzitutto perché il Consiglio comunale di Formia, lo scorso marzo, approvando le linee guida per il conferimento del servizio alla municipalizzata, aveva previsto l’istituto della clausola sociale, finalizzato a favorire l’assorbimento del personale già impiegato dal precedente gestore.
Per la Uiltucs una scialuppa di salvataggio esiste: è rappresentata dall’articolo 20 del decreto legislativo 201/2022, che prevede, «anche per gli affidamenti in house, la tutela occupazionale del personale impiegato nella precedente gestione, nel rispetto del principio di proporzionalità e anche mediante apposite clausole sociali».
E invece la Frz ha avviato una procedura pubblica di selezione per esami, finalizzata alla formazione di una graduatoria per l’assunzione di ausiliari della sosta e del traffico. Una decisione che ha alimentato le preoccupazioni dei lavoratori, i quali temono di non essere riassorbiti dal nuovo gestore. All’incontro in Prefettura, peraltro, come ha sottolineato Cartisano, «benché fosse stato regolarmente invitato, non era presente l’amministratore unico della Frz, Raffaele Rizzo».
Per favorire l’individuazione di soluzioni concrete e tutelare i lavoratori della precedente gestione, nei giorni scorsi anche i consiglieri comunali di opposizione di Pd, Lega e Un’Altra Città avevano chiesto un analogo incontro al prefetto Ciaramella.
Anche questa volta la politica è stata anticipata dal sindacato, che si è detto pronto a valutare ulteriori iniziative di protesta qualora dovesse perdurare quello che considera un irrigidimento da parte del Comune di Formia e, soprattutto, del management di Futuro Rifiuti Zero.
Per le minoranze è importante che il confronto «possa svolgersi tempestivamente, per favorire una soluzione condivisa nel rispetto della normativa e delle competenze di tutti i soggetti coinvolti». A loro dire, la vicenda «presenta criticità, sia sul piano occupazionale sia su quello istituzionale, legate alle modalità di attuazione degli indirizzi espressi dal Consiglio comunale e all’applicazione della normativa in materia di tutela occupazionale».
I consiglieri di Pd, Lega e Un’Altra Città, nella lettera al prefetto di Latina, hanno ripercorso le diverse fasi che hanno portato all’affidamento del servizio alla Frz. Con la deliberazione numero 29 del 14 marzo 2026, il Consiglio comunale aveva disposto l’affidamento in house del servizio, approvando uno schema di contratto che, «all’articolo 31, prevedeva espressamente l’impegno della società ad assorbire prioritariamente il personale già impiegato dal precedente gestore K-City, nel rispetto della normativa vigente».
Con la successiva deliberazione numero 78 del 30 settembre 2026 sono stati approvati gli atti attuativi dell’affidamento, contenenti ulteriori disposizioni e richiami normativi in materia di tutela occupazionale.
Il 13 ottobre scorso, inoltre, si era svolto presso il Comune di Formia un incontro tra il sindaco Gianluca Taddeo, i dirigenti competenti e i rappresentanti sindacali, nel corso del quale era stato ribadito che la volontà dell’amministrazione di tutelare i lavoratori e salvaguardare i livelli occupazionali era rimasta sostanzialmente invariata, pur nel rispetto delle disposizioni che disciplinano le assunzioni nelle società in house. Una posizione, sottolineano le opposizioni, riportata anche nel verbale sottoscritto dalle parti.
Resta tuttavia da chiarire in che modo gli indirizzi espressi dal Consiglio comunale e le disposizioni normative in materia di tutela occupazionale possano trovare concreta applicazione, alla luce delle procedure di selezione già avviate dalla Frz, e quali misure siano effettivamente previste per salvaguardare i posti di lavoro degli ausiliari della precedente gestione.
È questo il nodo centrale di una vertenza che, dopo essere approdata in Prefettura, resta ancora aperta e sulla quale il sindacato attende risposte concrete, senza escludere nuove iniziative di mobilitazione.