Formia / Tutori ed amministratori di sostegno cercasi, la delibera della giunta

FORMIA – Meglio tardi che mai. La tragedia di Giuseppe Maiolo, lo studente 17enne di Formia scomparso lo scorso anno in seguito quando sarebbe dovuto essere a scuola su ordine del Tribunale dei minorenni nei confronti del comune, campeggia in una delibera approvata dalla Giunta per fare fronte ai “buchi” (in tema di personale) che caratterizza l’operato del settore servizi sociali. L’amministrazione Taddeo vuole dotarsi ora di tutori e amministratori di sostegno cui affidare persone non in grado di gestirsi da soli e che il Tribunale attribuisce appunto alle istituzioni locali.

La Giunta l’antivigilia di Ferragosto ha deliberato l'”istituzione di un elenco esterno di persone e/o associazioni qualificate e disponibili a svolgere attività di delega alla funzione di tutore e/o amministratore di sostegno, al fine di garantire un’adeguata assistenza”. La tutela prevede la cura psicofisica della persona fragile affidata, la rappresentanza e l’amministrazione del patrimonio. Se il Tribunale si rivolge alle istituzioni locali quando nessun altro in famiglia può farlo, (oppure quando il problema è la famiglia),la delibera di Giunta ha rivelato come al sindaco Taddeo siano state attribuite dall’autorità giudiziaria cinque persone di Formia con fragilità e altre richieste di nomina tuttora pendono davanti al Giudice tutelare.

La delibera giustifica questo ricorso all’esterni per individuare la figura del tutor: nel corso degli anni il personale in servizio presso i Servizi sociali, inquadrato con la qualifica professionale di assistente sociale, idonea alle funzioni connesse all’esercizio della delega di tutore ed amministratore di sostegno, è diminuito a sole tre unità”. Lo stesso settore non dispone di altri dipendenti a cui il sindaco pro tempore può assegnare la delega all’esercizio delle funzioni tutelari e di amministratore di sostegno” infatti “l’Ufficio, in ragione della carenza di organico di figure professionali idonee, è impossibilitato ad esercitare materialmente la delega delle funzioni di tutore e/o amministratore di sostegno per conto del sindaco”. Sarà approntato un bando di cui faranno parte tecnici o associazioni esterni cui verrà riconosciuto un rimborso spese forfettario pari a duemila euro all’anno per ogni persona fragile assistita e fino ad un massimo di tre deleghe contemporanee.

Ma questa delibera rispetta il pronunciamento di una sentenza della sezione civile della Corte di Cassazione in materia? La funzione di tutore non può essere delegata interamente, può essere delegato solo il compimento di singoli atti giuridici di cui risponde comunque il tutore.
Le ragioni? La nomina è intuitu personae e quindi non può essere delegata a terzi. La nomina deriva da un provvedimento del giudice tutelare che verrebbe aggirato se fosse possibile delegare a terzi l’intera funzione. E se la Giunta comunale – composta da non pochi legali – stesse cercando un professionista, per soli 2000 euro l’anno (la legge sull’equo comprendo è rispettata?), per de-responsabilizzarsi? intanto tutti attendono il nuovo centro comunale per disabili. Doveva essere inaugurato lo scorso marzo, nel marzo 2025….