Botteghe storiche del Lazio, le eccellenze in provincia di Latina e Frosinone

Si sono concluse il 31 dicembre scorso le procedure dei “Censimenti delle Botteghe, Attività, Mercati e Fiere Storiche” avviati dai Comuni di Fondi. Bassiano, Castelforte, Maenza, Norma, Roccasecca dei Volsci, Roccagorga, San Felice Circeo e San Giorgio a Liri che prevedevano la possibilità di attestare la storicità, oltre che delle botteghe ed attività, anche dei mercati e delle fiere che si svolgono nei rispettivi Comuni, come previsto dal “Testo Unico del Commercio” e dalla Legge Regionale n. 1/2022 istitutiva delle “Botteghe Storiche”.
ANA-UGL ringrazia i Sindaci, gli Assessori, i Dirigenti e funzionari dei Comuni che hanno collaborato e permesso questo importante riconoscimento a ben 9 tra fiere e mercati storici ed 87 botteghe ed attività delle Provincie di Latina e Frosinone di cui è stata accertata una anzianità superiore a cinquanta anni.
Sono state riconosciute come botteghe storiche – con una storicità che per alcune di loro giunge persino agli inizi del ‘900 – ben 87 attività di cui 6 a Fondi, 10 a Bassiano, 11 a Maenza, 18 a Norma, 4 a Roccasecca dei Volsci, 12 a Roccagorga, 3 a San Felice Circeo e 23 a San Giorgio a Liri.

“Grazie alla preziosa collaborazione di storici e privati cittadini che custodiscono atti e foto storiche dei loro Comuni – si legge in una nota – abbiamo potuto preparare le schede per ottenere dai Comuni e dalla Regione Lazio il riconoscimento dei seguenti mercati e fiere:
BASSIANO – Mercato Settimanale – storicità dal 1974
CASTELFORTE – Mercato Settimanale – storicità dal 1950
MAENZA – Mercato settimanale – storicità dal 1970
Fiera delle Fischie – storicità dal 1950

NORMA – Mercato settimanale – storicità dal 1950
ROCCASECCA DEI VOLSCI – Mercato settimanale storicità dal 1972
-Fiera della caciottella storicità dal 1925
ROCCAGORGA – Fiera dei Prati – storicità dal 1946
SAN GIORGIO A LIRI – Mercato settimanale – storicità dal 1330

Questi Censimenti si aggiungono a quelli già svolti nel 2023 e nel 2024 dai Comuni di Acquafondata, Aquino, Castrocielo, Cave, Colle San Magno, Cori, Fondi, Formia, Gaeta, Roccagorga e Roccasecca le cui botteghe, attività, fiere e mercati sono già state incluse nell’ELENCO REGIONALE DELLE BOTTEGHE della REGIONE LAZIO.
Ciò ha fatto sì che il numero complessivo dei riconoscimenti ottenuti dai Comuni grazie alla nostra collaborazione sia il seguente:
19 COMUNI delle Province di Latina, Frosinone e Roma
192 BOTTEGHE ed ATTIVITA’ STORICHE
12 MERCATI STORICI
22 FIERE STORICHE

Rammentiamo che obiettivo dei Comuni non è solo di ottenere dalla Regione Lazio il MARCHIO DI BOTTEGHE/ATTIVITA’/FIERE E MERCATI STORICI ma è anche quello di accedere ai finanziamenti per valorizzare, promuovere e tutelare il tessuto commerciale storico, gli antichi mestieri delle nostre città e borghi affinchè non si disperda questo enorme patrimonio storico che appartiene alle nostre tradizioni secolari ed alla nostra cultura.
Le fiere ed i mercati di sui si sta certificando la loro storicità fondano la loro nascita al culto ed ai riti religiosi in favore di Santi e delle Madonne. Hanno radici antichissime, secolari, in alcuni casi millenarie. Trovano origine persino nei Fori della Roma Imperiale e nel piccolo commercio dei mercati in cui si vendevano anticamente le terraglie, i cesti, i vimini, gli animali ed altri prodotti, alimentari e non, che soddisfacevano le necessità di comunità che attendevano gli ambulanti per le loro necessità di approvvigionamento e/o per vivere momenti di festa e di socialità.

Marrigo RosatoI mercati e le fiere sono sempre stati luoghi di vita e di incontro tra le persone, in cui si sviluppano le relazioni umane, gli scambi culturali, in cui si respirano i profumi delle merci esposte e si vive la magia dei colori e della vivacità delle bancarelle. Così, nei secoli e fino ad oggi, hanno reso vive le strade e le piazze dei nostri borghi e delle nostre città.
Le 192 botteghe ed attività, i 12 mercati e le 22 fiere storiche che raccontano non solo la storia di generazioni di commercianti, di artigiani e di ambulanti che si sono tramandati la loro attività e che hanno documentato la loro anzianità da oltre 50 anni, ma raccontano la storia dei luoghi, delle vicissitudini che si sono manifestate e che hanno subito nel corso degli anni e rappresentano di per se un enorme patrimonio storico e culturale.

Ma sono espressione soprattutto della grande vitalità di famiglie che hanno resistito alle trasformazioni economiche ed alle abitudini che i processi di globalizzazione hanno imposto agli stili di vita costituendo in primo luogo un presidio di socialità per combattere i processi di desertificazione e per mantenere in vita le strade e le piazze dei nostri borghi.
Dietro ogni bottega, attività, fiera o mercato c’è una storia che merita di essere non solo raccontata ma che diventi ancor di più patrimonio da tutelare per essere tramandato alle future generazioni.
L’Associazione ANA-UGL e le 19 Amministrazioni Comunali, grazie all’importante sostegno della Regione Lazio, hanno l’ambizione, di non fare disperdere l’enorme patrimonio storico e culturale che rappresentano le “Botteghe Storiche” perché sono parte essenziale delle nostre radici attraverso le quali si è affermata la nostra identità”.