La Polizia di Stato di Latina e il Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, questa mattina, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, magistrato Barbara Cortegiano, che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro soggetti, indagati a vario titolo per una serie di gravi reati legati a fatti incendiari e all’uso di ordigni esplosivi verificatisi negli ultimi mesi nel capoluogo pontino.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Procuratore Aggiunto Luigia Spinelli, hanno permesso di ricostruire un contesto criminale strutturato, caratterizzato da azioni violente finalizzate al controllo di specifiche aree cittadine e all’intimidazione della collettività.
Gli episodi oggetto di indagine si inserivano nel contesto della difesa e del controllo di una nota area della città utilizzata come piazza di spaccio oggetto di contesa da parte della criminalità del territorio. Le indagini hanno documentato come uno dei gruppi emergenti, composto da giovani soggetti legati tra loro, abbia attuato attentati esplosivi e incendiari per consolidare la propria influenza prevalendo su gruppi contrapposti.
Tra gli episodi contestati, figurano le esplosioni di ordigni artigianali avvenute nei mesi scorsi in piena notte e che avevano provocato danni a muri, portoni, vani scale e vetrate, nonché incendi dolosi a veicoli parcheggiati nei pressi dei condomini (nelle foto i sopralluoghi delle forze dell’ordine presso le Case “Arlecchino”) .
Episodi questi che erano stati ampiamente riportati dalle cronache locali per la loro modalità intimidatoria e per il particolare allarme sociale delle condotte poste in essere.
Le attività investigative svolte senza soluzione di continuità dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno inoltre consentito di accertare la detenzione e il porto illegale di armi e munizioni, comprese pistole con matricola abrasa, nonché la disponibilità di materiali esplosivi, attraverso le attività tecniche, servizi di pedinamento e controllo del territorio, che hanno permesso di individuare ruoli e responsabilità precise dei soggetti coinvolti e di collegare i diversi episodi a un disegno criminoso unitario.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che i reati contestati non erano isolati, ma facevano parte di
una strategia mirata a esercitare intimidazioni sulla comunità e a ostacolare l’azione delle forze dell’ordine, consolidando il controllo di alcune aree urbane.
L’indagine, condotta sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, ha visto una stretta collaborazione tra la Polizia di Stato e il Comando Provinciale dei Carabinieri, con attività investigative mirate che hanno consentito di ricostruire i fatti e di individuare le responsabilità degli odierni indagati; gli interventi congiunti di Polizia e Carabinieri hanno inoltre portato al sequestro di ordigni artigianali, armi e munizioni, così consentendo la prevenzione di ulteriori azioni pericolose, garantendo la sicurezza delle aree colpite.
Tre dei soggetti colpiti dalle misure cautelari si trovavano già in carcere al momento dell’esecuzione dell’ordinanza, mentre un quarto è stato rintracciato questa mattina a Latina nel corso delle attività congiunte della Polizia di Stato e dei Carabinieri.
L’ordinanza di custodia cautelare rappresenta un passo importante nella lotta contro una criminalità che a Latina si sta esprimendo in una forma sempre più violenta ed aggressiva, ed è un segnale importante sulla presenza dello Stato a tutela della sicurezza pubblica e della legalità.
Si ricorda che tutti gli indagati sono considerati presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
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