Riacquisizione del Piazzale della stazione di Gaeta, il Comitato convocato per il 2 febbraio

GAETA – Si torna a parlare della riacquisizione per finalità pubbliche del piazzale dell’ex stazione ferroviaria di Gaeta. Il merito è del comitato spontaneo di cittadini residenti della zona che il 19 novembre scorso aveva presentato al sindaco Cristian Leccese e al presidente del consiglio comunale Gennaro Dies una proposta di delibera di iniziativa per “costringere” la maggioranza di centro destra a votare una mozione per l’avvio di un procedimento amministrativo ad hoc per affidare una destinazione d’uso pubblico alla strategica area che di proprietà dell’ex Consorzio Industriale del sud pontino, era stata venduta nell’estate 2019 “ad insaputa” del comune di Gaeta alla neonata società “Cavour Immobiliare”. Dalla presentazione della delibera il sindaco Leccese – ai sensi dell’articolo 12 dello Statuto comunale e dell’articolo 8 del decreto legislativo 267/2000 – aveva avuto 15 giorni di tempo per trasmettere la richiesta al presidente d’aula con quest’ultimo impegnato a convocare entro un mese una delegazione del comitato per discutere dell’istanza.

Damiano Di Ciaccio

Il presidente del comitato civico, il professor Damiano Di Ciaccio, il 19 gennaio, trascorso il termine previsto dallo Statuto del comune e quello dettato dal Tuel, ha scritto una lettera al presidente Dies per ricordargli che, “decorsi i tempi stabiliti”, “non risulta adottato alcun provvedimento né comunicato alcun cronoprogramma procedimentale”. E l’amministrazione comunale era stata invitata ad adottare il “completamento dell’istruttoria ove ancora in corso”, l’iscrizione della proposta nell’ordine del giorno dell’”organo competente” (il consiglio comunale) e l’”adozione dei conseguenti atti deliberativi”. E il professor Di Ciaccio aveva sottolineato la valenza di questa richiesta-sollecito: “Per garantire i diritti di partecipazione dei cittadini proponenti la delibera di iniziativa popolare”. Messo alle strette, il presidente del consiglio comunale Dies venerdì ha risposto al presidente Di Ciaccio fissando un incontro fissato il prossimo 2 febbraio, alle ore 10, “per giungere alla conclusione dell’iter previsto”. L’articolo 12 dello Statuto prevede che la proposta deliberativa di iniziativa popolare non può essere integrata o modificata: deve approdare nell’ordine del giorno del consiglio comunale – che non sarà quello già convocato per il 29 gennaio – probabilmente nella prima decade di febbraio. Di certo per questa istanza sarebbero bastate le firme autografe di 200 cittadini. E invece il comitato, guidato dall’ex presidente del consiglio comunale Damiano Di Ciaccio, ne ha raccolte cinque volte di più il limite previsto dal Tuel, firme – tiene a precisare il comitato – “raccolte in poco più di un mese durante il fine settimana”. Naturalmente la petizione specifica come l’area del piazzale dell’ex stazione ferroviaria debba tornare nella disponibilità del comune “nel superiore interessa pubblico – collettivo della città”. “Il Comitato durante il periodo di raccolta delle firme aveva registrato l’alta consapevolezza dei residenti di poter rivedere restituito all’uso pubblico il piazzale impropriamente privatizzato”.

Il comitato, dopo numerosi incontri con il Sindaco Cristian Leccese, si era fatto promotore di una sua audizione in consiglio comunale il 24 agosto 2024, la presentazione di una dettagliata interrogazione parlamentare svolta presso la Camera dei deputati dalla deputata di Azione Federica Onori (era il 6 ottobre 2024) e, ancora, di un’audizione presso la XIII Commissione consiliare permanente presso il consiglio regionale del Lazio il 5 dicembre 2024. “E l’obiettivo – ha aggiunto il presidente Di Ciaccio – è sempre stato lo stesso, la riacquisizione attraverso la presentazione di una proposta di delibera, del piazzale dell’ex stazione ricevendo dai concittadini incoraggiamento e collaborazione. Il comitato, allo stato, registra la coincidente volontà dell’Amministrazione di restituire all’uso pubblico il piazzale nella sua originaria integrità. Questo indirizzo è stato pubblicamente manifestato dal Sindaco attraverso comunicati ufficiali, dichiarazioni rilasciate nella stessa Commissione Regionale del 5 dicembre 2024 e pronunciamenti espressi in convegni pubblici, come quello tenutosi a Gaeta lo scorso mese di settembre e basato sulla rigenerazione urbana della intera area comprendente Ex Avir e Piazzale della Stazione.” E ora? La proposta dovrà essere discussa in Consiglio Comunale “al più presto” e – secondo quanto aggiunge Di Ciaccio – “i cittadini si augurano che i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza vogliano favorevolmente accogliere la proposta di deliberazione. Noi, pur avendo al momento interrotto la raccolta firme, ci impegniamo a seguire la vicenda e tenere costantemente informati tutti in cittadini, compresi quelli che non hanno avuto la possibilità di sottoscrivere la proposta. Ringraziamo tutti coloro che – ha terminato il presidente Di Ciaccio – hanno dimostrato attenzione e sensibilità verso il proprio territorio e la volontà di difendere il proprio diritto all’uso di un bene pubblico da sempre disponibile per l’intera comunità”.