TERRACINA, Candidatura Alessandro Di Tommaso – La consiliatura al comune di Terracina ha effettuato un mese fa il giro di boa e, nonostante abbia davanti anche una durata di due anni mezzo, si conosce già il primo candidato a sindaco in lizza alle prossime amministrative. Quando si svolgeranno. Il nome l’ha annunciato il segretario regionale di Forza Italia, il Senatore Claudio Fazzone, partecipando ai lavori congressuali che, alla presenza, tra gli altri, del consigliere regionale Cosimino Mitrano e del parlamentare europeo Salvatore De Meo, ha incoronato l’attuale capogruppo della lista “Progetto Terracina” Alessandro Di Tommaso. Con un passato politico nel Pd, da cui è fuoriuscito polemicamente nel 2019, Di Tommaso ha convinto il Senatore Fazzone per il progetto civico di cui è promotore dalle amministrative delk maggio 2023 che consentì l’elezione di tre consiglieri comunali. Ma perché quest’annuncio di Fazzone quando la consiliatura scadrà soltanto nel 2028? La mancata conclusione del rimpasto in Giunta – il presidente del consiglio comunale Luca Caringi (Fdi) si è rifiutato di entrare in Giunta con la sola delega alla manutenzione urbana – potrebbe motivare Fratelli d’Italia, subito dopo le elezioni del nuovo presidente della Provincia in programma il prossimo 15 marzo , a staccare la spina al sindaco Francesco Giannetti e dall’alto del suo riconosciuto acume politico il Senatore Fazzone ha anticipato già i tempi. Le sue considerazioni, politiche e personali, su Di Tommaso, sono assai state lusinghiere perché “Alessandro è stato capace di metter su un progetto civico costruito negli ultimi due anni come base di un’alternativa per un’amministrativa seria, credibile e inclusiva. Di Tommaso rappresenta oggi un riferimento politico e la guida naturale del percorso, maturata attraverso il lavoro, la coerenza e la capacità di costruire una visione condivisa per la città”. Si tratta di una linea che Forza Italia ha scelto di sostenere “con convinzione, riconoscendo il valore di un progetto fondato sui contenuti, sulla credibilità delle persone e sulla capacità di costruire una proposta di governo solida per Terracina”.
A confermare questa scelta è stato – come detto – il coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone. Nel suo intervento ha sottolineato il senso politico della decisione assunta dal partito: “Questa è una scelta politica chiara e responsabile – ha dichiarato Fazzone – maturata dalla convinzione che Terracina abbia bisogno di un metodo amministrativo nuovo, fondato sul lavoro, sulle competenze e sulla responsabilità. Forza Italia su questo progetto ci mette la faccia”.
Fazzone ha inoltre ribadito che l’obiettivo non è semplicemente vincere le elezioni, ma “costruire un progetto in grado di governare bene, superando contrapposizioni sterili e logiche di appartenenza”.
Nel suo intervento, Alessandro Di Tommaso ha richiamato il senso e il metodo del percorso intrapreso: “Questo progetto nasce da un lavoro lungo, fatto di confronto, studio e assunzione di responsabilità. Vogliamo costruire un’alternativa di governo seria per Terracina, mettendo insieme competenze, esperienze e sensibilità diverse. L’obiettivo è uno solo: restituire alla città un’amministrazione capace di governare bene.”
Dopo la gestione di Emanuele Augusto Basile, è stata eletta neo segretaria di Forza Italia Barbara Carinci nell’ambito di un processo di riorganizzazione e rilancio del partito. Nel suo intervento la neo coordinatrice comunale degli azzurri ha evidenziato la necessità di una politica “fondata su responsabilità, competenza e ascolto, capace di ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini e di offrire una visione chiara e credibile per il futuro amministrativo della città”.
E il primo soggetto che potrebbe aderire a questo progetto alternativo al centro destra ufficiale che governa a fatica il comune di Terracina dal 2023 potrebbe essere il partito Liberaldemocratico, il cui neo segretario provinciale, il 61enne Vincenzo Coccia – eletto la scorsa settimana presso la “Scuderia” alla presenza della segretaria regionale Giulia Candelori e del coordinatore locale Emilio Marigliani – era seduto in prima fila al congresso di Forza Italia ospitato presso l’hotel Torre del Sole. Con un futuro da costruire con idee abbastanza chiare: “C’è un pezzo d’Italia che non vuole arrendersi a questo artificioso bipolarismo al quale il Pld intende dare rappresentanza – ha spiegato Coccia – Attualmente la politica è spesso prigioniera di logiche ideologiche, di apparato o di corto respiro. Ho visto da amministratore quanto la mancanza di riformismo concreto, di attenzione all’efficienza dello Stato e di rispetto per chi produce e lavora possa frenare lo sviluppo dei territori”.
Per il PDL centrosinistra e centrodestra si sono estremizzati “e le culture riformiste vengono rinnegate con il tentativo di espellerle in nome di un pensiero unico arrogante e pericoloso. La nomina alla segreteria provinciale del Pdl di Coccia costituisce un gradito ritorno alla vita politica attiva di un protagonista del panorama terracinese. Consigliere comunale dal 2006 al 2014 prima per la Margherita e poi per il Pd, Coccia ha motivato in questi termini la scelta a ricoprire un incarico politico su scala provinciale: “Ho vissuto dall’interno le dinamiche dell’amministrazione pubblica e mi sono confrontato con i problemi concreti dei cittadini. Questa esperienza ha rafforzato in me la convinzione che la politica debba tornare ad essere competenza, responsabilità e capacità di decidere, non mera gestione del consenso. Il PDL rappresenta oggi lo spazio politico in cui ritrovo una cultura liberale e democratica chiara, senza ambiguità; una visione riformista fondata su merito, responsabilità e libertà; la volontà di superare populismi e immobilismi”.
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