TERRACINA – Ha atteso qualche settimana dopo che il sindaco di Terracina Francesco Giannetti le aveva revocato con un messaggio whattsapp la delega alle Politiche sociali. Sara Norcia martedì pomeriggio ha acceso il computer per scrivere un comunicato che è fiume di veleno non tanto nei confronti del gruppo consiliare della Lega che le aveva chiesto le dimissioni quanto nei riguardi del sindaco, accusato di essere diventato prigioniero, pur di portare avanti la consiliatura, prima del “carroccio” e poi di Fratelli d’Italia con la nomina ad assessore ai Lavori Pubblici Luca Caringi. Sara Norcia è uscita polemicamente dalla Lega dopo averle indirizzato critiche politiche di non poco conto e ora è tornata a parlare dell’unico argomento che tiene banco nel mondo politico terracinese, l’Azienda Speciale. La Norcia lo fa “in modo chiaro e diretto dopo un lungo periodo in cui propaganda e disinformazione hanno prevalso sulla realtà dei fatti. In questi anni ho dedicato tempo, studio e lavoro concreto, in stretta collaborazione con il settore dei Servizi sociali, per avviare un percorso di risanamento di un ente che, fin dalla sua nascita, ha sempre operato in modo autonomo sotto ogni profilo: gestionale, amministrativo, organizzativo e nei comportamenti, spesso lontani da quei principi di trasparenza e responsabilità che un ente pubblico dovrebbe garantire”.
L’Azienda Speciale di Terracina è un ente strumentale del Comune che gestisce ogni anno 1 milione e 550 mila euro di risorse pubbliche destinate ai servizi sociali. Dal 2023 è diventata il vero campo di battaglia politica della città e la principale ragione “per cui oggi non ricopro più il ruolo di assessore”. Così l’ex assessore ai Servizi sociali interviene pubblicamente per ricostruire quanto accaduto negli ultimi anni all’interno dell’Azienda Speciale comunale. “La mia rimozione – chiarisce Norcia – non è avvenuta per incapacità o cattiva gestione, ma perché sull’Azienda Speciale ho introdotto regole, controlli e un sistema di vigilanza che ha rotto equilibri consolidati e silenzi troppo lunghi. Dal 2023, è stato avviato un cambio di passo concreto: nuovi servizi, nuove risorse e un rafforzamento delle responsabilità gestionali. Tra le decisioni più rilevanti, la scelta di non rinnovare, alla naturale scadenza, il contratto del direttore dell’Azienda, dopo anni di immobilismo e di una gestione definita ‘priva di indirizzo’. Una scelta legittima, motivata e necessaria – afferma ancora l’ex assessore – che ha dato fastidio e che mi è costata politicamente. Una scelta che rifarei altre mille volte. Dopo la mia revoca, la situazione — secondo l’ex assessore — sarebbe nuovamente peggiorata. L’Azienda Speciale sarebbe tornata alla deriva, tra annunci privi di contenuto, propaganda senza risultati concreti, delibere rimaste sulla carta, assunzioni effettuate senza procedure di evidenza pubblica e un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali che, pur a tutela di numerosi lavoratori, non è stato considerato una priorità. A ciò si aggiungerebbe una sentenza di condanna della Corte dei Conti che, a oggi, non avrebbe ancora trovato piena attuazione, nonostante le attività avviate in precedenza”. A dire della Norcia “manca una direzione – denuncia – con un vicedirettore che opera senza una nomina formale e senza che ai cittadini venga fornita alcuna spiegazione. E c’è chi tutto questo lo consente, chi guarda e tace”. E la conclusione è un attacco frontale nei confronti del sindaco Giannetti: “Sono stata rimossa perché stavo lavorando bene, come certificato anche dalla Corte dei Conti che si è espressa sul mio operato. Il cambiamento andava fermato. Evidentemente, per questa amministrazione, Terracina non merita di cambiare passo”.

Intanto nell’agenda amministrativa al comune di Terracina in questi giorni campeggia l’adozione del Pua, il piano di utilizzo degli arenili (martedì pomeriggio approdato in commissione dopo i rilievi suggeriti dalla Regione Lazio), da parte del consiglio comunale, la seduta del 16 febbraio è stata cerchiata anche per una duplice ragione politica. Bisognerà eleggere il nuovo presidente d’aula che sarà una donna. Si tratta di Maria Pia Chionna che ha battuto la concorrenza con Silvana Giuliani e Massimiliano Di Girolamo per rimpiazzare il neo assessore Caringi. Per questa partita nella partita l’ha spuntata il sindaco Giannetti che ha chiesto una seconda protezione da parte della sua lista civica: non bastava il potente vice sindaco Claudio De Felice che il primo cittadino ha preteso la fedelissima Chionna alla presidenza del massimo consesso civico. Dimettendosi da consigliere comunale, Caringi permetterà l’ingresso in aula del primo dei non eletti della lista di Fratelli d’Italia Candido Luzzi. Nel primo consiglio provinciale utile il neo assessore alla manutenzione del comune di Terracina Caringi sarà rimpiazzato da Alessandro Porzi, consigliere comunale di una lista civica facente parte della maggioranza al comune di Latina ma candidato nel 2024 per Fratelli d’Italia in occasione dell’ultimo rinnovo dell’assemblea di via Costa.
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