GAETA, Mausoleo di Monte Orlando – I contestatissimi lavori di riqualificazione e di restauro conservativo del mausoleo di Lucio Munazio Planco sul promontorio di Monte Orlando a Gaeta stanno per conoscere una conclusione “dopo meno di un anno”. L’annuncio non è del sindaco Cristian Leccese che, per evitare di alimentare di nuovo facili e velenose polemiche con il gruppo consiliare e la segreteria politica del Pd, di altre forze politiche di centrosinistra e associazioni ambientaliste, ha dato mandato di farlo alla neo coordinatrice comunale di Forza Italia Maria Weisghizzi in una delle sue prime iniziative pubbliche da quando ha assunto la guida degli azzurri gaetani. “Uno dei monumenti funebri meglio conservati dell’intera romanità torna alla città dopo un imponente lavoro di messa in sicurezza e restauro conservativo iniziato nel 2025 – ha dichiarato la coordinatrice di Fi di Gaeta – L’intervento, reso possibile grazie ai fondi PNRR Percorsi Giubilari 2025 e promosso dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, rappresenta una vittoria per il territorio, nonostante i tentativi di boicottaggio politico”. Maria Weisghizzi non poteva criticare quelle forze politiche ed associative che hanno stigmatizzato il silenzio e l’immobilismo davanti a quello che è stato definito “uno scempio”. “Mentre l’Amministrazione del sindaco Cristian Leccese lavorava per concretizzare questa storica valorizzazione, il Pd provinciale e locale – è l’accusa – cercava paradossalmente di bloccare tutto, richiedendo ispezioni ministeriali e sospensioni dei lavori. Una miopia politica che avrebbe privato Gaeta di un’opportunità unica di rilancio turistico e culturale”. La coordinatrice comunale di Forza Italia, Maria Weisghizzi, sottolineando il successo del cantiere, pone però l’accento su una criticità decennale che “rischia di vanificare lo sforzo estetico del restauro: l’invisibilità del monumento causata dalla vegetazione incontrollata” – è la sua principale critica.. “Applaudiamo al restauro, eseguito magistralmente dalla Soprintendenza, ma ora serve il coraggio di restituire al Mausoleo la sua identità visiva – dichiara Maria Weisghizzi – Da troppi anni il monumento è letteralmente inghiottito da lecci troppo alti. Quello che nelle stampe antiche era il faro monumentale di Gaeta, visibile da miglia di distanza, oggi è celato alla vista. È un paradosso: la mancata manutenzione della vegetazione sta cancellando la nostra storia. Chiediamo con forza che il Parco Regionale Riviera di Ulisse possa procedere al più presto con un piano di potatura selettiva”. Per Forza Italia, la tutela del paesaggio “non può tradursi in abbandono: non possiamo permettere che l’incuria nasconda i nostri tesori. Il ripristino della visuale storica, in linea con le direttive del Ministero della Cultura, è l’ultimo tassello necessario affinché Monte Orlando torni a essere il vero “cuore verde e archeologico” del Golfo con il Mausoleo che deve tornare a dominare lo skyline di Gaeta.
Durissima e al vetriolo la replica alla coordinatrice comunale di Forza del consigliere del Pd Franco De Angelis: “Commentare questo annuncio sulla riapertura del Mausoleo di Lucio Munazio Planco è del tutto inutile – ha scritto sui social – Leggendolo e leggendolo l’ignoranza in materia contenuta in queste dichiarazioni ,traspare in tutta la sua tragicomicità. A Gaeta l’Amministrazione del Sindaco Cristian Leccese e di Forza Italia in particolare grazie alle affermazione fatte dalla segretaria del partito dimostra che gli Avantitutta oltre ad aver perso il senso della vergogna hanno perso anche il senso del ridicolo” – ha concluso De Angelis