CISTERNA, dipendenti comunali – Dopo quello di Formia è in fibrillazione anche il personale del comune di Cisterna e, più precisamente, quello della Polizia locale. La Funzione Pubblica della Cisl ha indetto lo stato di agitazione e ha chiesto al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella l’attivazione del tentativo di conciliazione previsto dalla normativa vigente. La drastica decisione è maturata al termine di un percorso di confronto con i lavoratori e confermata dall’assemblea del personale che, svolta lunedì 23 febbraio, ha registrato un’adesione particolarmente elevata, a testimonianza del forte coinvolgimento e della diffusa preoccupazione tra gli operatori rispetto alle condizioni organizzative del servizio. Al centro della mobilitazione vi sono in particolare la carenza di organico, l’aumento dei carichi di lavoro, la necessità di rafforzare le condizioni di sicurezza del personale impegnato nei servizi esterni e l’esigenza di una revisione complessiva dell’organizzazione operativa del Corpo. Si tratta di temi che – sottolinea la Funzione Pubblica della Cisl – non riguardano soltanto i lavoratori ma “l’intero sistema di sicurezza urbana e la qualità dei servizi resi ai cittadini”.
Il sindacato evidenzia come negli ultimi anni la città di Aprilia abbia conosciuto una crescita significativa sotto il profilo urbanistico e demografico, con un conseguente “aumento della complessità delle attività di controllo del territorio, gestione della viabilità e intervento operativo”. A fronte di questi cambiamenti, tuttavia, “il numero degli operatori disponibili e le dotazioni operative non risultano pienamente adeguati alle nuove esigenze del servizio”. Tra le questioni segnalate figurano inoltre la necessità di investimenti sui mezzi e sulle dotazioni di sicurezza, una programmazione più strutturata del fabbisogno di personale e una maggiore chiarezza organizzativa nella gestione delle attività operative, elementi ritenuti indispensabili per garantire condizioni di lavoro sostenibili e un servizio più efficace per la collettività. “La proclamazione dello stato di agitazione – sottolinea la Funzione Pubblica della Cisl di Latina – rappresenta un atto di responsabilità volto ad aprire un confronto concreto con le istituzioni competenti. L’obiettivo non è lo scontro, ma l’individuazione di soluzioni che consentano agli operatori di lavorare in sicurezza e con strumenti adeguati, assicurando al tempo stesso un servizio efficiente alla città”. Il sindacato ha auspicato ora una rapida convocazione del tavolo prefettizio, ritenuto “il luogo istituzionale più idoneo per affrontare le criticità evidenziate e avviare un percorso condiviso di miglioramento dell’organizzazione del servizio”. La funzione Pubblica della Cisl ha infine ribadito la propria disponibilità al dialogo “riservandosi tuttavia ulteriori iniziative sindacali qualora non dovessero emergere risposte concrete alle problematiche sollevate”.