FORMIA – Dopo anni di sofferenze e di umiliazioni, i dipendenti del comune di Formia alla vigilia di Pasqua possono trovare finalmente un po’ di sollievo. Che si veda un po’ di luce in fondo al tunnel la conferma è arrivata al termine di un vertice, che convocato dopo la proclamazione dello stato di agitazione, ha visto finalmente sedere attorno ad un tavolo, in rappresentanza del comune, il sindaco Gianluca Taddeo, la segretaria generale Marina Saccoccia, il dirigente del settore Bilancio e personale Daniele Rossi mentre i sindacati erano rappresentati dalla neo segretaria generale della Funzione Pubblica della Uil, Ida De Masi (affiancata da Ottavio Mariottini e Cristina Melazzo), Maria Porceddu della segreteria interprovinciale della Funzione Pubblica della Cgil e Vittorio Baiano della segreteria provinciale del Csa di Latina. Se le organizzazioni sindacali hanno motivato il ricorso allo stato di agitazione per la mancata sottoscrizione dell’accordo decentrato e per una serie di violazioni contrattuali da parte del Comune, il sindaco Gianluca Taddeo ha esternato la sua “ferma decisione a superare tutte le criticità e le problematiche relative alla contrattazione decentrata, che sono state oggetto di analisi e confronto, anche con qualche momento di tensione”. L’incontro è servito perché le parti hanno condiviso l’obiettivo di “superare questa inaccettabile fase di stallo e far recuperare ai lavoratori tutti gli istituti che per anni non sono stati erogati. Il comune, per esempio, ha comunicato di aver conferito un apposito incarico ad una società esterna qualificata per recuperare le valutazioni degli anni pregressi ed avviare concretamente il ciclo della Perfomance nell’Ente. La stessa società si è impegnata a consegnare il lavoro in tempi bervi in modo da permettere di superare i problemi relativi all’erogazione della performance entro il mese di maggio.
Pertanto, al termine di un confronto articolato e responsabile, “caratterizzato da momenti di dialogo costruttivo con l’ovvio obiettivo di garantire la tutela dei diritti dei lavoratori”, è stato raggiunto un accordo che ha recepito in toto ed in maniera significativa le istanze delle organizzazioni sindacali presenti. I problemi sul tappeto sono tanti e tali che meritano il giusto approccio. Per questo motivo è stato stilato un cronoprogramma che prevede innanzitutto la convocazione della delegazione trattante il 16 aprile prossimo per la costituzione del fondo relativo all’annualità 2026, per avviare una discussione sulle specifiche Responsabilità e progressioni verticali. Entro il 31 Maggio è prevista invece consegna del lavoro della Società incaricata e l’avvio delle procedure per l’erogazione della performance degli anni pregressi. Entro 30 giorni dalla consegna delle schede di valutazione, ci sarà l’avvio delle procedure per le progressioni orizzontali anni pregressi, in applicazione degli accordi già sottoscritti, con corresponsione degli arretrati oltre che ratifica con delibere della Giunta Comunale dei regolamenti già oggetto di accordo sindacale, quali quello per le Progressioni Economiche Orizzontali dal 2025, quelli per le Progressioni Verticali in deroga ed Ordinarie, nonché quello per le Elevate Qualificazioni, “in modo da rendere operativi tali strumenti e definire tutti questi istituti contrattuali e normativi”. Infine, non ultimo per importanza, il Sindaco Taddeo, su richiesta dei sindacati, si è impegnato ad incrementare il fondo delle risorse stabili di ulteriori 20mila euro, rispetto ai 50mila già previsti, proprio per “rendere sempre più dignitosa la contrattazione decentrata nell’ente e più attrattivo il lavoro negli Enti Locali, in linea con le finalità del decreto 2025 sulla pubblica amministrazione. La Funzione Pubblica della Cgil e della Uil ed il Csa di Latina in considerazione di “questa importante apertura da parte del Sindaco” e “valutata positivamente l’intesa raggiunta, frutto della determinazione dei lavoratori e della disponibilità dell’Amministrazione ad individuare soluzioni condivise, hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione pur restando “vigili sulla corretta applicazione dell’accordo come da cronoprogramma concordato”. “Il risultato raggiunto, se correttamente attuato, costituisce decisamente – hanno tenuto a precisare Masi, Mariottini, Melazzo, Porceddu e Baiano – un passo in avanti concreto verso un clima lavorativo migliore ed una valorizzazione del personale, con la garanzia del pieno riconoscimento di istituti contrattuali e relative spettanze. Siamo certi che, se si riuscirà a superare questa fase di stallo, anche i dipendenti del Comune di Formia potranno avere concrete risposte alle loro aspettative”. I sindacati di categoria hanno ribadito la loro volontà a “proseguire nel confronto continuo con l’Amministrazione comunale per garantire la piena attuazione degli impegni assunti e di affrontare con spirito costruttivo le future sfide organizzative”. L’incontro, infine, ha stabilito che il 16 aprile, dalle 9 alle 10, prima della riunione della delegazione trattante, si svolgerà un’assemblea per condividere la posizione delle organizzazioni sindacali e recepire eventuali istanze dei lavoratori.
L’esito di questo accordo premia la perseveranza, la professionalità e la sensibilità dei sindacati di categoria e costituisce uno schiaffo sui denti per i vertici dell’amministrazione comunale di Formia che, ad un anno dal voto amministrativo, si è accorta che c’è un apparato alle prese con una situazione di frustrazione che, alla distanza, ha condizionato negativamente il perseguimento di diversi obiettivi programmatici della Giunta in carica. Se questo non è masochismo o, peggio, autolesionismo politico, poco ci manca.