Concessioni balneari di Formia, il Tar fissa al 6 dicembre il ricorso agcm contro il comune

Formia come Gaeta. I criteri utilizzati dal comune di Formia “per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreativi” sono finiti da tempo sotto la lente d’ingrandimento dell’Agcm, l’Autorità per la concorrenza ed il mercato e ora il Tar- sezione di Latina ha disposto che il contenuto e le richieste del ricorso per l’annullamento delle stesse concessioni venga notificato a tutti i titolari di proroghe, praticamente a tutti gli stabilimenti balneari di Formia. Questo adempimento dovrà essere ottemperato dall’ex Antitrust che, rappresentata dall’avvocato Gabriele Maria Polito, sinora aveva chiamato in causa “soltanto” il Comune di Formia (costituitosi con gli avvocati Anna Maria De Michele e Luigi Balestra) oltre che il Lido Celeste sas dei fratelli Giarardi. Quest’ultima fu una delle società beneficiarie della proroga straordinaria per l’estate 2025, che – secondo l’Autorità – viola i principi della concorrenza e del mercato. La delibera di cui l’Agcm chiede l’annullamento è quella approvata dalla Giunta il 16 maggio 2025. Disponeva la proroga delle concessioni demaniali per fini turistici fino al 30 settembre 2027, con inizio a giugno 2027 delle gare, stabilite dalla Direttiva Bolkestein e avallate da plurime sentenze pregresse. Alla stessa stregua del trattamento riservato per il comune di Gaeta il Tar sostiene per il caso formiano “l’eventuale annullamento di tale delibera pregiudicherebbe in via diretta e immediata i soggetti titolari di concessioni marittime per finalità turistico-ricreative attualmente site sul territorio di Formia”. Da qui l’invito a coinvolgere “in senso stretto nel giudizio tutti i titolari delle concessioni demaniali attive nel territorio di Formia”. Questo coinvolgimento dovrà avvenire attraverso il sito istituzionale on line del comune di Formia, una prassi che , richiedendo alcune settimane, ha provocato lo slittamento dell’udienza fissata per il 6 ottobre prossimo. Il Comune formiano intende procedere con un’ulteriore proroga automatica per l’estate 2026 ma ha le mani legate: può procedere ad un’altra proroga senza l’approvazione del Pua, il piano di utilizzo degli arenili? Da alcune settimane – complice le favorevoli condizioni del tempo – gli operatori del settore hanno piantato le tende presso l’ufficio demanio del comune. Ma oltre ad un anonimo manifesto di dissenso per la persistente chiusura delle rispettive attività non possono fare nulla oltre a pentirsi di alcune scelte elettorali compiute. Si tratta di operatori balneari politicamente impegnati che ora rinnegano le scelte compiute. Lo fanno in silenzio come quando il cane si morde la coda.