Gaeta / Concessioni balneari, il Tar annulla i project financing. Leccese: “Andremo avanti con le nuove assegnazioni”

GAETA – Il Tar di Latina boccia i project financing approvati dal Comune di Gaeta per la gestione degli stabilimenti balneari, ma l’amministrazione comunale non intende fermare il percorso già avviato per l’assegnazione delle nuove concessioni demaniali. La sentenza n. 562/2026 del Tribunale amministrativo regionale ha annullato le deliberazioni adottate tra l’agosto 2024 e il febbraio 2025, ritenendo illegittimo il sistema individuato dall’ente per la gestione delle attività balneari attraverso progetti di finanza.

Al centro della decisione dei giudici amministrativi c’è il mancato rispetto dei principi comunitari in materia di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento. Secondo il Tar, le procedure adottate dal Comune non sarebbero state conformi alla normativa europea e alla Direttiva Bolkestein, che impone l’affidamento delle concessioni attraverso gare pubbliche, impedendo proroghe automatiche o meccanismi che possano limitare l’accesso al mercato.

Nella lunga motivazione, i giudici richiamano i principi ormai consolidati della giurisprudenza europea e del Consiglio di Stato: obbligo di evidenza pubblica, tutela della libera concorrenza, divieto di rinnovi automatici e necessità di criteri chiari, preventivi e uguali per tutti gli operatori. La pronuncia si inserisce in un contesto già segnato da precedenti decisioni che avevano dichiarato illegittime alcune proroghe delle concessioni balneari nel territorio comunale di Gaeta.

La sentenza rappresenta dunque un passaggio rilevante non soltanto per la città, ma anche per il dibattito nazionale sulle concessioni demaniali marittime. Il modello fondato sui project financing, così come impostato dal Comune, viene sostanzialmente censurato dal Tar, che ha accolto le eccezioni sollevate contro gli atti dell’amministrazione. Resta ora aperta la possibilità di un ricorso al Consiglio di Stato.

Dopo la pronuncia, è intervenuto il sindaco Cristian Leccese, che ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di uniformarsi alle decisioni della giustizia amministrativa, ma anche di proseguire nel percorso di assegnazione delle nuove concessioni.

“Avevamo sempre ribadito in ogni sede che avremmo preso atto delle decisioni del Giudice amministrativo e uniformato l’azione del Comune di Gaeta in tema di rilascio delle nuove concessioni balneari. Lo faremo anche in questo caso”, ha dichiarato il primo cittadino.

Secondo Leccese, la sentenza del Tar ha annullato le deliberazioni del Consiglio comunale relative alle dichiarazioni di interesse pubblico sui progetti di finanza, ma non avrebbe travolto l’intera disciplina generale adottata dall’ente. Il sindaco sostiene infatti che resti pienamente operativa la cornice amministrativa definita con la deliberazione di Giunta comunale n. 143 del 19 giugno 2024 e con la successiva determinazione dirigenziale n. 554 del 20 maggio 2025.

“Sulla base di questa disciplina uniforme dettata dal Comune di Gaeta, oggi pienamente legittima ed operativa, sono state già pubblicate venticinque concessioni balneari e altre sono in fase di pubblicazione”, ha spiegato Leccese.

Per alcune procedure, secondo quanto riferito dall’amministrazione, sarebbero già scaduti i termini di pubblicazione, circostanza che potrebbe consentire l’affidamento delle prime nuove concessioni nelle prossime settimane. Il Comune punta dunque a garantire continuità amministrativa e, soprattutto, a evitare ripercussioni sull’imminente stagione balneare.

Il sindaco ha poi precisato che, nell’interpretazione dell’ente, la censura del Tar non riguarderebbe in assoluto lo strumento del partenariato pubblico-privato, ma le modalità con cui era stato costruito l’iter amministrativo.

“Secondo l’orientamento del Giudice, l’azione della Pubblica Amministrazione avrebbe dovuto basarsi su criteri e direttrici predeterminati e dichiarati”, ha affermato Leccese.

Un indirizzo che, sempre secondo il Comune, sarebbe già stato recepito con la determinazione 13/2025, atto la cui legittimità era stata successivamente contestata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Nonostante la decisione del Tar, dunque, l’amministrazione Leccese conferma la volontà di andare avanti con l’iter avviato per il riordino delle concessioni balneari.

“Proseguiremo il processo di affidamento delle concessioni balneari a Gaeta – conclude Leccese – tutelando il regolare svolgimento della stagione balneare e la prosecuzione degli iter di pubblicazione di tutte le istanze in essere e per tutti i litorali cittadini”.

La vicenda resta politicamente e amministrativamente delicata. Da un lato c’è la pronuncia del Tar, che segna una netta battuta d’arresto per i project financing approvati dal Comune; dall’altro c’è la linea dell’amministrazione, che punta a salvare il percorso generale di assegnazione delle concessioni e a garantire la continuità delle attività balneari. Il caso Gaeta, intanto, è destinato a diventare uno dei nuovi fronti del confronto nazionale sull’applicazione della normativa europea al settore balneare.