LATINA – Sedici misure cautelari, ventidue perquisizioni, un arsenale sequestrato e oltre sei chili di droga recuperati nel corso delle indagini. È il bilancio dell’operazione “Pac-Man”, eseguita nelle prime ore del mattino dalla Polizia di Stato di Latina al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo pontino.
L’operazione ha visto impegnati gli uomini della Squadra Mobile di Latina, con il supporto delle Squadre Mobili di Roma, Napoli, Caserta, L’Aquila, Frosinone, Rieti, Viterbo, Isernia e Benevento, dei Reparti Prevenzione Crimine, delle unità cinofile e del Reparto Volo. Le misure restrittive sono state emesse dal gip del Tribunale di Latina nei confronti di soggetti ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati di reati che vanno dall’estorsione al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, dalla detenzione illegale di armi ed esplosivi alla ricettazione, fino all’evasione e agli incendi intimidatori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al centro dell’inchiesta vi sarebbe un gruppo criminale attivo nel territorio di Latina, capace di gestire un traffico di hashish, cocaina e crack e di imporre la propria presenza anche attraverso metodi violenti e intimidatori. L’attività illecita legata allo spaccio, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe rappresentato la principale fonte di reddito del sodalizio.
L’indagine era partita nel settembre 2025, dopo l’arresto di due giovani trovati in possesso di un ingente quantitativo di hashish nei pressi delle cosiddette “Case Arlecchino”, zona già finita al centro dell’attenzione investigativa anche per episodi di violenza e intimidazione. Poco prima, nello stesso contesto territoriale, era stato incendiato il portone di un condominio.
Da quell’episodio gli accertamenti della Squadra Mobile si sono progressivamente allargati, portando gli investigatori a concentrare l’attenzione su un pregiudicato di 37 anni di Latina, ritenuto uno dei principali riferimenti del gruppo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo alcuni sequestri di droga effettuati dalla Polizia, alcuni indagati avrebbero avviato una serie di minacce ed estorsioni nei confronti di amici e familiari di uno degli arrestati, con l’obiettivo di recuperare il denaro perso a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine.
Un passaggio decisivo dell’inchiesta è arrivato nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2026, quando gli agenti della Squadra Mobile hanno effettuato un sequestro all’interno di un appartamento a San Felice Circeo. In quell’occasione è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale: sette pistole, un silenziatore, centinaia di munizioni e quattro ordigni esplosivi. Uno di questi, secondo quanto emerso, conteneva oltre 250 grammi di tritolo.
Dalle intercettazioni, inoltre, sarebbero emersi elementi relativi alla pianificazione di attentati e azioni dimostrative riconducibili alla cosiddetta “guerra criminale” in corso nel territorio pontino. Un quadro che, secondo gli investigatori, confermerebbe la pericolosità del gruppo e la disponibilità di armi ed esplosivi da utilizzare per intimidazioni e regolamenti di conti.
Le indagini hanno documentato anche una rete di spaccio attiva giorno e notte tra Latina, la zona Q5 e Borgo Piave, con consegne anche a domicilio. In uno degli interventi effettuati nel corso dell’attività investigativa, la Polizia ha sequestrato oltre un chilo di cocaina e circa 2,7 chili di hashish, nascosti all’interno di un container nelle vicinanze dell’abitazione di un altro presunto referente del gruppo.
Tra gli episodi contestati figurano anche alcuni incendi di autovetture avvenuti a Latina, nei quartieri Q4 e Villaggio Trieste, nel marzo 2026. Secondo l’ipotesi investigativa, si sarebbe trattato di azioni intimidatorie legate al recupero di crediti maturati nell’ambito del traffico di droga.
Nel complesso, durante l’intera attività d’indagine, sono stati arrestati in flagranza otto indagati e sono stati sequestrati quindici pistole, tre fucili, oltre 650 munizioni, materiale esplosivo e più di sei chili di sostanze stupefacenti tra cocaina, crack e hashish.
Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, la Polizia ha effettuato ventidue perquisizioni delegate dalla Procura di Latina. I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in Questura, presieduta dal procuratore della Repubblica di Latina Gregorio Capasso, alla presenza del procuratore aggiunto Luigia Spinelli.