Costi lievitati per il ponte Tallini di Formia, l’analisi della consigliera Immacolata Arnone

FORMIA – Ma la città riavrà un giorno un nuovo Ponte Tallini? L’interrogativo se lo pone e lo rilancia la consigliera comunale del Pd Imma Arnone a poco meno di un anno – era il 13 agosto 2025 – da quando il Sindaco “filmava l’inizio lavori di Ponte Tallini”. L’infrastruttura, che collegava il tratto iniziale di via Vitruvio alla strada Litoranea (direzione sud) e la zona di Molo Azzurra sede di imbarco dei passeggeri e delle merci dirette a Ponza e a Ventotene, era stata chiusa per seri e gravosi problemi strutturali confidando in un mutuo acceso dal Comune per un importo di un milione e 488mila euro cui si sono aggiunti 600mila euro stanziati dall’Astral,da pochi mesi diretta dall’ex consigliere regionale di Formia di Forza Italia,Pino Simeone.

“È passato un anno e ancora nulla è stato realizzato! – tuona Imma Arnone- Il lavoro strutturale era di competenza del comune che aveva approvato un progetto per rendere carrabile in doppio senso di marcia su ponte Tallini (riportando le auto al centro della città) senza pensare di sollevarlo, quindi con il continuo passaggio dei trasporti eccezionali per via Vitruvio”.Secondo la dottoressa Arnone il progetto “non mai avuto a monte una valutazione seria dei costi/benefici, che con il passaggio dei traghetti a Molo Vespucci, speriamo presto si sta aspettando la valutazione regionale, avrà meno ragione di esistere”.

Oggi,a distanza di quasi un anno dall’annuncio del sindaco di Formia,”la situazione è cambiata riguardo ai costi reali, i saggi hanno evidenziato maggiori problemi strutturali e quindi interventi più impegnativi e il quadro economico è stato valutato più del doppio di quello previsto: tre milioni e mezzo di euro. E ’giusto ed opportuno chiarire che anche i soldi in aggiunta con cui l’Astral dovrebbe intervenire sono soldi dei cittadini della Regione Lazio, tolti ad altre infrastrutture necessarie.”

Intanto è arrivato al settore Lavori Pubblici del comune di Formia il progetto esecutivo della rotonda all’altezza del ristorante “Zi Anna” per un importo di un milione 200mila. Secondo Imma Arnone “l’eliminazione del Ponte costerebbe molto meno e si potrebbe godere di uno spazio enorme, un porto turistico e aprire la strada alla vista del mare. -ha concluso- E soprattutto pensare ad una città sostenibile e ad un ponte pedonale che possa congiungere il centro con il mare”.