Uso del bagno del centro anziani di Gianola negato per la seconda volta, chieste verifiche

FORMIA – La politica formiana ha deciso di non andare in ferie neanche a Ferragosto. Almeno l’ex sindaco e attuale capogruppo consiliare della lista “Un’altra città” che, in occasione dell’inaugurazione della quinta edizione del “Formia Kids festival”, la milionaria kermesse di laboratori, giochi, musica, spettacoli, gonfiabili, attività creative, animazione e di “altre iniziative rivolte ai bambini e alle loro famiglie” che animeranno le serate sino al 23 agosto presso il Parco De Curtis, in località S.Janni. Che quest’area sia tutt’altro che il “Parco delle Meraviglie” come reclamizzato dall’amministrazione comunale l’ha rimarcato l’ex sindaco stigmatizzando un episodio che, se trovasse una veridicità, lancerebbe un’ombra sulla gestione del locale centro anziani alloccato all’interno proprio del Parco restituito alla città solo grazie agli sforzi dell’amministrazione comunale di centro sinistra. Paola Villa ha ripubblicato una lettera che, inviata l’8 giugno scorso, chiedeva l’intervento del sindaco Gianluca Taddeo, all’assessore ai servizi sociali Alessia Buco e dei dirigenti comunali responsabili dei beni pubblici e del loro affidamento e utilizzo, “in merito alla vicenda assurda vissuta dal signor Vito di 87 anni il quale è stato umiliato e gli stato negato l’uso di un bagno”.

Se alla “richiesta nessuno ha risposto!”, l’episodio di oltre due mesi fa si è verificato di nuovo. “Di nuovo qualcuno si è trovato in difficoltà, stavolta a una signora in stato interessante, mentre stava al “Formia Kids Festival” è stato rifiutato il bagno! lo stesso bagno posto all’ interno della struttura ( al piano terra) del centro anziani di Gianola. Perché il bagno, i locali, il patio e tutto il resto è roba loro, roba del presidente che nega e decide? Questa è una delle decine di storie che ci vengono raccontate, spesso restano nell’ anonimato e solo pochi hanno il coraggio di denunciarle pubblicamente.

Perché i beni pubblici molti li trasformano in “beni propri” come se fossero i bagni, le stanze, i garage, le sedie e le panchine di casa propria. -ha osservato l’ex sindaco – Abbiamo cercato di avere un confronto, di fare chiarezza, di capirci qualcosa…ma la risposta, come sempre, è stato il silenzio ed il menefreghismo. Importante che la festa continui, che le “associazioni amiche” prendano i contributi pubblici promessi, che non si disturbi nessuno, soprattutto a 8 mesi dalle elezioni… Importante che nessuno si disturbi e non si smetta di fare la conta dei voti. Ricordiamoci però che tutti possiamo essere il signor Vito di 87 anni e tutti possiamo essere la signora incinta con famiglia a seguito… Ricordiamoci che quel bagno è un bene pubblico e non roba loro”- ha concluso l’ex sindaco Villa.