Mari e Laghi sicuri 2026, la capitaneria di Gaeta infligge sanzioni per 74mila euro

GAETA – Quasi 18.400 metri quadrati di spiaggia restituiti alla libera fruizione, 3.452 tra ombrelloni, lettini e altre attrezzature sequestrati e più di 74mila euro di sanzioni amministrative. È il bilancio, sul fronte del Sud Pontino, dell’attività condotta dalla Capitaneria di Porto di Gaeta nell’ambito dell’operazione nazionale “Mari e Laghi Sicuri 2026”, che ha impegnato la Guardia Costiera del Lazio nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 16 agosto.

Un’azione che, con la stagione estiva ancora nel vivo, ha puntato soprattutto sulla tutela delle spiagge libere e sulla sicurezza di bagnanti e diportisti, in un territorio che durante i mesi estivi registra un forte incremento delle presenze.

È proprio il contrasto all’occupazione abusiva del demanio marittimo ad aver prodotto i numeri più significativi nel territorio di competenza della Capitaneria di Gaeta. Gli interventi contro il cosiddetto “pre-posizionamento” delle attrezzature balneari hanno consentito di rimuovere migliaia di ombrelloni e lettini collocati sulle spiagge libere, sottraendo spazio alla libera fruizione dei cittadini.

Nel complesso, il Comando di Gaeta ha sequestrato 3.452 attrezzature, contribuendo in maniera determinante al dato regionale di 6.241 attrezzature sequestrate e di 23.400 metri quadrati di arenile pubblico restituiti alla collettività.

Le operazioni hanno interessato diversi centri del litorale pontino, da Gaeta a Formia, Sperlonga, Fondi e Scauri, confermando l’attenzione della Guardia Costiera su uno dei fenomeni più delicati della stagione balneare.

L’attività della Capitaneria non si è però concentrata soltanto sulle spiagge libere. Nel territorio di competenza sono stati sottoposti a controllo 111 stabilimenti balneari, insieme a 75 unità da diporto. Il bilancio complessivo parla di 74.223 euro di sanzioni amministrative.

I controlli hanno riguardato il rispetto delle norme sulla sicurezza, la regolarità delle strutture e delle attività svolte sul demanio, oltre alla corretta applicazione delle disposizioni previste per la navigazione e il diporto.

A livello regionale, dal 15 giugno al 16 agosto, sono state invece 858 le unità da diporto controllate, con 126 sanzioni e 129 “Bollini Blu” assegnati alle imbarcazioni risultate in regola.

Accanto all’attività di vigilanza, resta centrale il ruolo della Guardia Costiera nelle operazioni di ricerca e soccorso. Nel territorio di Gaeta sono stati 10 gli interventi di soccorso in mare effettuati nel periodo considerato.

Tra gli episodi più significativi, quello avvenuto il 4 luglio nel Golfo di Gaeta, quando la motovedetta CP 856 è intervenuta per soccorrere un’unità da diporto in procinto di affondare, riuscendo a mettere in salvo tutte le otto persone che si trovavano a bordo.

Il dato locale si inserisce in un bilancio regionale che conta complessivamente 89 operazioni di soccorso e 178 persone salvate. Sono stati invece 23 i decessi registrati, nella maggior parte dei casi riconducibili a malori.

L’operazione “Mari e Laghi Sicuri 2026” ha coinvolto l’intero dispositivo della Guardia Costiera del Lazio, chiamato a presidiare 360 chilometri di costa e circa 20mila chilometri quadrati di mare, comprese le isole dell’Arcipelago Pontino.

Per affrontare l’aumento delle presenze estive sono stati impiegati quotidianamente 20 pattugliamenti terrestri e 30 mezzi navali, oltre a nuovi avamposti stagionali e all’impiego di acquascooter per gli interventi sotto costa.

L’attività ha riguardato anche la tutela ambientale, con controlli nelle aree marine protette delle Secche di Tor Paterno e delle isole di Santo Stefano e Ventotene, oltre alla vigilanza sui siti di nidificazione della tartaruga Caretta caretta. Sul fronte della pesca illegale sono stati sequestrati oltre 1.800 attrezzi non consentiti e 208 chili di pescato non tracciato.

Particolarmente rilevante anche il contrasto alle occupazioni abusive delle spiagge: a livello regionale sono stati recuperati alla collettività 23.400 metri quadrati di arenile.

Il bilancio regionale, relativo al periodo 15 giugno-16 agosto, registra complessivamente 41 notizie di reato trasmesse alle Procure e circa 225mila euro di sanzioni amministrative.

Numeri destinati, tuttavia, a crescere, visto che l’operazione proseguirà per tutta la stagione estiva.

“La stagione estiva non è ancora conclusa e l’attenzione deve restare alta”, ha sottolineato il direttore marittimo del Lazio, Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, invitando bagnanti e diportisti a rispettare le regole di sicurezza e a non sottovalutare i cambiamenti delle condizioni meteo-marine.

Nel Sud Pontino, dunque, il bilancio di Ferragosto racconta un’attività che ha affiancato alla tradizionale funzione di soccorso un’intensa azione di controllo del territorio e del demanio. Con un obiettivo preciso: garantire che mare e spiagge possano essere utilizzati in sicurezza e nel rispetto della legalità.

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