Terza gara per i collegamenti marittimi verso ponza e Ventotene, offerte entro il 6 ottobre

PONZA, VENTOTENE – Fare in fretta, possibilmente prima del 17 dicembre prossimo. E’ il termine che si è concesso l’assessorato regionale ai trasporti pubblicando una gara d’appalto che ha numeri “mostre” per la futura gestione dei collegamenti marittimi dai porti di Anzio, Terracina e Formia verso le isole di Ponza e Ventotene. La gara d’appalto è stata espletata con una determina dirigenziale che si snoda attraverso ben 250 pagine. La durata del nuovo contratto sarà di cinque anni, prorogabile di due, per i quali la Regione ha previsto impegno finanziario di oltre 93 milioni di euro, Iva esclusa, insomma per quasi 19 milioni l’anno. Il bando prevede una proroga tecnica di sei mesi , per oltre 9 milioni di euro, ed una sostanziale per ulteriori due anni (l’importo è di 37 milioni e mezzo) per un quadro economico complessivo di 118 milioni per 5 anni, più 42 milioni di euro per i due di eventuale proroga. La Regione ha fretta e una ragione c’è: il nuovo vettore dovrà essere operativo prima del possibile Natale quando scadrà il ‘contratto ponte’ con la Laziomar che, concessionaria del servizio dal 2014 per una durata di dieci anni, dovrà collegare le due isole pontine sino al 17 dicembre prossimo.

La Regione vuole essere più fortunata perché quella bandita è la terza licitazione pubblica. La prima andò deserta nel 2023, la seconda nel dicembre di tre anni fa impugnata al Tar dalla Navigazione Libera del Golfo che chiese ed ottenne dai giudizi amministrativi l’esclusione del collegamento Terracina-Ponza nel corso dell’alta stagione e dunque dell’estate a causa degli irrisolti problemi di insabbiamento davanti lo scalo terracinese. Le domande di partecipazioni potranno essere formalizzate entro il prossimo 6 ottobre e le società di navigazione sono obbligate a presentare tre linee su traghetti nei collegamenti Formia-Ponza, Formia-Ventotene, Formia-Ventotene-Ponza e quattro unità veloci per le linee Anzio-Ponza, Formia-Ponza, Ponza-Ventotene e Formia-Ventotene. I collegamenti si differenzieranno nel corso dell’anno: dovranno essere 338 approdi complessivi settimanali durante l’alta stagione, 216 in quella media e 168 in bassa stagione mentre un servizio straordinario è in particolare previsto in occasione della festa patronale di Ventotene di Santa Candida il 20 settembre.

La Regione vuole migliorare la qualità dei collegamenti ma anche i partecipanti dovranno fare anche la loro parte. Per i mezzi veloci, gli aliscafi, è richiesta una capacità di 200 passeggeri e una velocità di esercizio di 30 nodi; per i “Ro-pax” – una classica nave traghetto progettata per il trasporto combinato di merci rotabili e passeggeri – il requisito minimo è di 500 passeggeri e 60 metri lineari di garage, mentre il “Ro-ro” – è il trasporto marittimo in cui i carichi gommati o rotabili salgono e scendono autonomamente dalla nave tramite rampe, senza l’uso di gru- dovrà avere capacità di trasporto di almeno 120 metri lineari di capacità per mezzi commerciali e auto. L’impiego di propulsioni a basso impatto — Lng, ibrida o elettrica — sarà considerato come criterio premiale. La pubblicazione della terza gara d’appalto da parte della Regione Lazio segue un adempimento molto significativo conseguito dalla Regione Lazio: il parere positivo espresso dall’Autorità di regolazione dei trasporti alla procedura di verifica del mercato condotta dalla stessa Regione nei primi mesi dell’anno.

Il parere aveva evidenziato la mancanza di interesse del mercato a soddisfare l’esigenza di fornitura del servizio definita dalla Regione in assenza di compensazione e, avendo escluso la possibilità di avvalersi, a tal fine, di forme di sussidio alla domanda e/o dell’imposizione di Obblighi di servizio pubblico orizzontali”, la Regione si sia indirizzata alla continuità, scegliendo di procedere con un contratto di servizio da stipulare a seguito di gara. La Regione aveva segnalato ad Art come la sola Vetor abbia manifestato – seppur oltre i termini – “disponibilità ad assumere obblighi di servizio pubblico limitatamente a collegamenti ulteriori non coperti dal mercato, diversi dalla linea Anzio-Ponza” (che Vetor suggerisce di lasciare a mercato), ma non avrebbe convinto la Regione, anche per la carenza di dettagli. Da qui la scelta per il contratto di servizio unico, anche se “non sono stati rappresentati elementi economici di dettaglio”. Tanto da indurre Art a raccomandare all’ente “di valutare diverse alternative, anche con riferimento a scenari che contemplino una suddivisione in più lotti di affidamento”.