Interrogazione del pd di Minturno al sindaco Stefanelli, i retroscena

MINTURNO – Nemo propheta in patria. Il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli aveva messo in conto che l’accoglienza del Pd aurunco sarebbe stata tiepida relativamente al suo ritorno, dopo sette anni, nel partito. Il primo cittadino ed ex presidente della Provincia aveva previsto che le dichiarazioni del segretario provinciale e regionale dei Dem Omar Sarubbo e Daniele Leodori (“che ringrazio in modo particolare. Ci vediamo presto per lavorare insieme”) fossero accompagnate da altre, anche se più formali, del partito minturnese.

E invece le gite e le processioni in mare di “Gerry on the road” sono state rovinate in questi giorni da un provvedimento amministrativo che non è stato neppure nell’agenda dei due principali partiti d’opposizione, Fratelli d’Italia e Lega
E, invece, incredibile al Cibali, il gruppo consiliare del Pd gli ha presentato un’interrogazione – primo destinatario Stefanelli e nell’ordine il presidente del consiglio comunale Massimo Signore, l’assessore e vice sindaco Elisa Forte ed il dirigente del settore Lavori Pubblici e la segretaria generale dell’ente – che rappresenta anche un marchiano corto circuito politico-amministrativo.

I consiglieri comunale del Pd, Matteo Marcaccio e Rita Alicandro (quest’ultima delegata alla cultura dopo essere stata finanche assessore con un congruo budget di spesa),hanno avanzato una serie di chiarimenti – ben 12 – in merito al progetto di fattibilità tecnica ed economica (P.F.T.E.) del lungomare di Scauri che, denominato “Il Parco del Mare-Re-immaginare la costa: recupero sostenibile innovazione architettonica”, è stato approvato con la delibera di Giunta comunale numero132 del 7 luglio scorso.
Nonostante il periodo vacanziero e ferragostano, l’accoglienza tutt’altro che idilliaca del Pd al figliol prodigo Stefanelli non è passata inosservata al gruppo consiliare e al coordinamento comunale di Fratelli d’Italia che hanno commentato la presentazione della chilometrica interrogazione con un più che eloquente “Annamo bene!

Il sindaco Stefanelli non ha voluto commentare il contenuto dell’interrogazione dei Dem Marcaccio ed Alicandro per non alimentare egli stesso la polemica con parte del centro destra che ambisce a conquistare dopo dieci anni il comune di Minturno.
E anche perché il gruppo consiliare del Pd chiede chiarimenti al contenuto di una delibera approvata un mese e mezzo fa anche dal suo assessore di riferimento, il responsabile delle politiche ambientali del comune Piernicandro D’Acunto.

Stefanelli quando ha visionato sulla sua scrivania l’interrogazione dei Dem avrebbe coperto il suo viso per una semplice considerazione politica:i consiglieri del Pd “condividono pienamente la necessità di procedere alla riqualificazione del tratto di lungomare di Scauri interessato dal progetto e della villa comunale di piazza Caio Mario” ma poi chiedono di verificare, in sintesi, se “lescelte progettuali siano supportati da adeguamenti approfondimenti tecnici, da un’istruttoria completa e da tutte le necessarie valutazioni sotto il profilo della sicurezza, della mobilità e della correttezza amministrativa”.

L’”Annamo bene” di Fratelli d’Italia è stato ironizzato per la 12° ed ultima richiesta che i Dem Marcaccio ed Alicandro hanno presentato al sindaco di Stefanelli quale neo iscritto al Partito Democratico. E cioè se l’amministrazione comunale(della cui maggioranza politica fa parte dal 2021) “ritenga che il progetto in oggetto debba essere sottoposto all’approvazione del consiglio comunale indicando le motivazioni giuridiche e procedimentali – è questo l’affondo più severo che ha provocato incredulità e sbigottimento – poste a fondamento di talevalutazione…” Un attacco che viene completato da un secondo: “Il sindaco ci dica quale sarà l’organo competente ad approvare il successivo livello di progettazione (quella esecutiva) tenuto conto che nella deliberazione di Giunta numero132 del 7 luglio scorso viene utilizzata la terminologia…’approvazione definitiva del progetto’”.

Insomma il Pd di Minturno, anziché ammazzare il vitello grasso per festeggiare il ritorno del figliuol prodigo, ha deciso di fare le pulci all’operato della Giunta di Gerardo Stefanelli di cui – come detto – fa parte un assessore, Piernicandro D’Acunto che, prendendo il posto in Giunta della professoressa Alicandro, è considerato uno dei papabili candidati a sindaco (del campo largo o del Pd?) alle amministrative del 2027.

Un altro elemento che ha provocato ilarità in Stefanelli è la stessa larichiesta conclusiva degli interroganti. Una discussione del documento in consiglio? Neanche per idea nonostante la tattica disponibilità del presidente d’aula, il forzista Massimo Signore. I Dem Marcaccio e Alicandro hanno chiesto “una risposta scritta nei termini previsti dal regolamento del consiglio comunale”
Questa interrogazione, di fatto, ha allargato la forbice tra Stefanelli ed il partito,il Pd, della località di cui sarà sindaco sino alla prossima primavera.

L’interessato con la sua riconosciuta diplomazia democristiana ha provato attraverso i suoi collaboratori ad addolcire la pilla affermando come l’interrogazione, non diffusa alla stampa ma rappresentando un autentico regolamento di conti interno alla maggioranza minturnese, gli sia arrivata prima dell’ufficializzazione da parte del coordinatore regionale Leodori della sua iscrizione al Pd
Poco manca perché Stefanelli ha parlato a nome del partito anche quando non c’è stato il semaforo verde della segreteria regionale e la sua richiesta di iscrizione era pendente nel sito internet del partito
Insomma il sindaco di Minturno non si sente “accolto” dal Pd locale quando l’interessato sperava sinora che il suo ritorno potesse fare bene alla causa Dem relativamente al sostegno di una possibile candidatura dell’assessore D’Acunto o a quella più complicata di un ex Pd, l’assessore all’urbanistica Giuseppe Tomao, che la sua richiesta di iscrizione l’ha formalizzata on line ma non ha ricevuto ancora alcun tipo di riposta

Stefanelli sui social in questi giorni ha confermato di “fermarsi qualche giorno, nel nostro amato Golfo, a godermi quel che resta di un’estate agrodolce. A settembre ripartiamo, con lo stesso entusiasmo di sempre, per portare a termine il lavoro di questi anni. L’estate addosso…respira questa libertà. P.S. Cari amici del Partito Democratico, grazie per l’accoglienza”

Le vacanze sono sempre una forma di distrazione di massa per la politica ma non per Stefanelli che i giornali e i siti web ha continuato a monitorare alla ricerca di qualche dichiarazione dei dirigenti minturnesi del Pd sul suo ritorno del Pd.

Il sindaco ci ha chiesto se alle nostre redazioni fossero giunti commenti ufficiali del coordinatore comunale del Pd di Minturno Lorenzo Corea e dello stesso capogruppo Marcaccio. I telefonini squillano a vuoto così come le richieste via wh sono rimaste inevase

Hanno risposto eccome il capogruppo consiliare del Pd al comune di Formia e riconfermato consigliere provinciale Luca Magliozzi: “Quella di Gerardo è una bella notizia. Il suo ritorno conferma una cosa che credo sia evidente: oggi il Partito Democratico, anche nella nostra provincia, è un punto di riferimento attrattivo per chi vuole costruire un’alternativa seria e di governo, capace di mettere insieme esperienze diverse dentro un progetto comune. Per me c’è anche una ragione in più per essere contento: da capogruppo in Provincia ho avuto modo di lavorare con Gerardo e di apprezzare il buon lavoro fatto insieme, la concretezza e la capacità di tenere insieme amministrazione e politica. A Gerardo, e a tutti noi, spetta ora il compito più importante: essere all’altezza delle sfide che abbiamo davanti” – ha concluso Magliozzi

Più asciutta ma altrettanto significativa la presa di posizione del segretario di Formia del Pd: “L’adesione di Gerardo Stefanelli al Partito Democratico racconta qualcosa che riguarda tutti noi, prima ancora che lui: un partito funziona quando riesce a riconoscere le persone per quello che portano, non per l’etichetta con cui arrivano – ha commentato l’avvocato Stefano Scipione – Ritengo si tratti, semplicemente, della normale vita di una comunità politica aperta, dove le porte restano un valore quando ad attraversarle sono persone che hanno qualcosa da offrire al progetto comune. Il resto si vedrà nei fatti, come sempre: nella capacità di essere utili al territorio e alle sfide che ci aspettano.

A Gaeta il capogruppo consiliare de Pd Emiliano Scinicariello, tra il serio ed il faceto, aveva addirittura proposto a Stefanelli (per vie delle sue origini) di candidarsi a sindaco contro il primo cittadino uscente Cristian Leccese. Di fatto Scinicariello, aveva chiesto al segretario provinciale Sarubbo di velocizzare i tempi per il ritorno nella scuderia Dem del sindaco di Minturno sul quale si è espressa anche la neo segreteria cittadina del Pd: “Accogliamo con favore il ritorno di Gerardo Stefanelli nel Partito Democratico – ha osservato Chiara De Conca – una figura la cui esperienza amministrativa come sindaco di Minturno ed ex presidente della Provincia di Latina ha sempre visto il PD schierato a suo sostegno”. Il Pd di Minturno? Ha finito il credito.O almeno