GAETA – Gli indici, dopo la pandemia, sono tornati ad essere tutti positivi. Il porto commerciale di Gaeta durante il primo semestre 2026 ha movimentato oltre 935mila tonnellate di merci, in aumento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025 quando erano state “trattate” 827mila tonnellate. Lo ha reso noto l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale diffondendo il suo report periodico con cui monitora l’attività svolta nei suoi tre scali, Civitavecchia, Fiumicino e, appunto, Gaeta. Che la stagione pandemica sia stata definitivamente archiviata lo dimostrano le diverse tipologie delle merci sbarcate ed imbarcate sulle banchine del “Salvo D’Acquisto”.
Quelle rinfuse liquide – prodotti raffinati e fertilizzanti – sono passate dalle 399mila tonnellate del primo semestre 2025 alle 476mila di quelle censite nei primi sei mesi di quest’anno. C’è stato un incremento del 19,1% che non è stato uguagliato – +8,6% – dalle rinfuse solide – carbone (137.336 tonnellate), prodotti metallurgici (70-157), minerali grezzi (144.245), fertilizzanti(16.798), prodotti chimici (4800) e altre rinfuse solide (19.589) – passate dalle 362mila tonnellate del 30 giugno 2025 alle 393 mila di quest’anno. Se la movimentazione delle merci in colli è stata di 65tonnellate -pressochè la stessa del primo semestre 2025 – questa vivacità ha riguardato anche il numero degli sbarchi al porto commerciale di Gaeta.
Sono stati nella prima metà del 2026 131 a fronte dei 117 del primo semestre 2025, un +12% accompagnato da un parziale boom del traffico crocieristico. A Gaeta sono passati 2339 passeggeri contro i 901 del primo semestre 2025. Si tratta di un incremento significativo (+159,6%) ma ha riguardato esclusivamente i crocieristi in transito, 2146, contro i soli 193 che a Gaeta hanno concluso o iniziato il loro viaggio. I dati statistici relativi al primo semestre 2026 hanno evidenziato nei tre scali gestiti dall’Adsp una crescita del traffico complessivo delle merci. Ha raggiunto 6.410.894 tonnellate, con un incremento del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 (+345.020 tonnellate). E’ cresciuto anche il numero degli accosti delle nave, passato da 1.324 a 1.455 (+9,9%), confermando il dinamismo dell’intero sistema portuale laziale. Particolarmente positivo il risultato delle rinfuse liquide, che si attestano a 2.700.640 tonnellate, in aumento del 16,9% rispetto al primo semestre dello scorso anno, trainate soprattutto dai prodotti raffinati, che rappresentano la quota predominante del comparto. E’ proseguito, inoltre, il momento favorevole del traffico passeggeri.
Nel porto di Civitavecchia, unico scalo del network interessato dai collegamenti marittimi di linea, i passeggeri hanno raggiunto quota 510.504, con una crescita del 4,4% rispetto ai primi sei mesi del 2025. Ottimi risultati anche per il comparto crocieristico, che nel network dei Porti di Roma e del Lazio ha registrato 1.555.494 crocieristi, in aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+128.381 passeggeri). Di questi, oltre 791 mila sono crocieristi imbarcati e sbarcati, con una crescita del 15,6%, a conferma del consolidamento del ruolo di Civitavecchia tra i primi hub crocieristici mondiali. In crescita anche il traffico container, che ha raggiunto 60.502 TEU (+6,9%), e quello degli automezzi, che si è attestato a 437.310 unità, con un incremento del 14,3% rispetto al primo semestre 2025.
Particolarmente significativa la performance delle autovetture in polizza, che ha evidenziato un aumento del 49,1%, raggiungendo quota 157.878 unità movimentate. Nel dettaglio, il porto di Civitavecchia nei primi sei anni del 2026 ha registrato un traffico merci complessivo di 3.927.737 tonnellate, in crescita dell’1,5% rispetto al primo semestre del 2025. Molto positivo l’andamento delle rinfuse liquide,cresciute del 25% attestandosi a 676.375 tonnellate, mentre le “merci varie in colli” raggiungono 2.904.785 tonnellate (+1,1%). Nel porto di Fiumicino, infine, il traffico complessivo ha raggiunto 1.547.955 tonnellate, con una crescita del 13,1% rispetto ai primi sei mesi del 2025. Il traffico è costituito prevalentemente da prodotti raffinati destinati all’approvvigionamento dell’aeroporto internazionale Leonardo Da Vinci e registra anche la movimentazione di gas liquefatti, assenti nello stesso periodo dell’anno precedente.
“I risultati del primo semestre 2026 attestano la solidità e la rilevanza strategica del network dei Porti di Roma e del Lazio nel panorama marittimo mediterraneo – ha affermato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele Latrofa – Il consolidamento di Civitavecchia tra i primi home port a livello mondiale, unito al significativo incremento del settore automotive e della movimentazione merci a Gaeta e Fiumicino, testimonia la piena operatività e l’attrattività dei nostri scali. Dati che confermano la bontà dell’indirizzo strategico intrapreso. Il nostro impegno è ora orientato all’accelerazione degli investimenti infrastrutturali e alla transizione ecologica – ha concluso il numero uno di Molo Vespucci – Il potenziamento dell’intermodalità ferroviaria, l’elettrificazione delle banchine e lo sviluppo strategico di Fiumicino e Gaeta rappresentano i pilastri su cui continueremo a costruire, in stretta sinergia con la comunità portuale e le istituzioni, la competitività futura del nostro sistema portuale”.