Minturno / Poesia, Michele Graziosetto vince il Premio Val di Comino con “Tempo, memoria eterna”

MINTURNO – Importante riconoscimento per il poeta, storico ed ex dirigente scolastico Michele Graziosetto, vincitore della sezione Poesia della 51ª edizione del Premio Letterario Val di Comino con la raccolta «Tempo, memoria eterna», pubblicata da Armando Caramanica Editore di Marina di Minturno. La cerimonia di premiazione si è svolta domenica 25 ottobre al Teatro Comunale di Alvito, in provincia di Frosinone, nell’ambito di una manifestazione che quest’anno ha celebrato il traguardo dei cinquant’anni di attività.

Fondato nel 1976 dallo scrittore Gerardo Vacana, il Premio Val di Comino rappresenta uno dei riconoscimenti culturali più longevi del Lazio. Nel suo prestigioso albo d’oro figurano alcuni dei maggiori protagonisti della letteratura italiana del Novecento, da Mario Luzi ad Andrea Zanzotto, da Edoardo Sanguineti a Giovanni Raboni, fino a Claudio Magris, Maria Luisa Spaziani e Tonino Guerra. Un contesto di particolare rilievo nel quale si inserisce adesso anche il nome di Graziosetto, da decenni protagonista della vita culturale del comprensorio del Golfo di Gaeta.

La raccolta premiata, «Tempo, memoria eterna», si compone di 53 liriche suddivise in due sezioni, definite dall’autore «Quadri», e accompagnate da una prefazione del critico letterario Giulio Ferroni. Al centro dell’opera si collocano il trascorrere del tempo, la memoria, l’amore e il confronto tra l’esperienza individuale e le inquietudini del presente. La prima parte privilegia la dimensione intima e sentimentale, attraverso il ricordo di un amore e la rievocazione di luoghi familiari, come la spiaggia dell’Ariana e il litorale tra Formia e Gaeta. La seconda allarga invece lo sguardo alla realtà contemporanea, alle tragedie della guerra e alle contraddizioni della società.

Un’opera nella quale la memoria diventa il filo conduttore capace di tenere insieme passato e presente. Come ha osservato il critico Carmine Tedeschi in una recensione pubblicata sulla rivista letteraria «Incroci», le due sezioni sono accomunate dalla rivisitazione nostalgica dell’esperienza vissuta, tanto sul piano sentimentale quanto su quello sociale. La scrittura di Graziosetto, affidata al verso libero, alterna così la riflessione personale a una più ampia sensibilità civile.

Nato a Roma nel 1943, ma profondamente legato al territorio minturnese, Michele Graziosetto ha alle spalle una lunga carriera nel mondo della scuola e della cultura. Laureato con lode in Lettere all’Università Federico II di Napoli, ha insegnato materie letterarie prima di intraprendere la carriera di dirigente scolastico. Per molti anni è stato preside del liceo scientifico «Leon Battista Alberti» di Minturno, ricoprendo anche incarichi in altri istituti italiani e in Francia, a Lille.

Attualmente è presidente dell’Università del Golfo e dirige il Centro Studi Minturnae, attraverso il quale promuove iniziative culturali e il Premio Nazionale Minturnae-Ornella Valerio, dedicato alla poesia, alla storia e al mondo classico. Studioso di storia contemporanea, ha pubblicato numerosi saggi, dedicandosi in particolare al trasformismo politico e a figure come Francesco Crispi. Nel 2000 ha ricevuto il Premio della Cultura dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e nel 2007 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Stella della Solidarietà Italiana.

Alla produzione storica ha sempre affiancato quella poetica. Tra le sue pubblicazioni figurano «I giorni nel labirinto», «Altre poesie», «Tra buio e luce», «Come se domani», «Per quel che resta» e «Un vento improvviso all’Ariana», fino alla raccolta che gli è valsa il riconoscimento di Alvito.

Il Premio Val di Comino 2026 ha visto tra gli altri vincitori il giornalista televisivo Francesco Giorgino, il regista Luca Manfredi, premiato alla carriera, le traduttrici Doina Opriță e Franziska Raimund, gli studiosi Gaetano De Angelis-Curtis e Riccardo Tamburro, oltre ai giornalisti Carlo Alberoni e Giovanni D’Orefice. La giuria era presieduta da Giovanna Ioli e comprendeva Marcello Carlino e Maddalena Vacana.