MINTURNO – Dalle pagine di un romanzo finalista al Premio Strega al grande schermo, passando proprio per i luoghi in cui la storia è ambientata. “Chi dice e chi tace”, il libro della scrittrice Chiara Valerio, nata a Scauri nel 1978, diventa un film e la cittadina del sud pontino si prepara a ospitare le riprese cinematografiche. Intanto sono ufficialmente aperti i casting per la ricerca di piccoli ruoli e figurazioni speciali, con due giornate di selezione in programma venerdì 30 e sabato 31 ottobre presso l’Hotel Villa Eleonora.
Il progetto cinematografico porta la firma della regista Marcella Libonati ed è prodotto dalla società Nightswim, che nel novembre 2024 aveva annunciato l’acquisizione dei diritti di adattamento del romanzo, pubblicato da Sellerio nel febbraio dello stesso anno. Un’operazione che restituisce alla città di Minturno e alla sua frazione balneare un ruolo centrale, trasformando in immagini una vicenda letteraria profondamente legata al territorio.
“Chi dice e chi tace” è un romanzo che mescola il giallo all’indagine psicologica e al ritratto sociale di una comunità di provincia. La storia prende avvio nella Scauri degli anni Settanta, quando una donna enigmatica, Vittoria, arriva in paese insieme a Mara, molto più giovane di lei. La loro presenza incuriosisce gli abitanti, alimentando pettegolezzi e interrogativi su un rapporto che nessuno riesce davvero a comprendere. Vittoria è una donna colta, affascinante e fuori dagli schemi, capace di conquistare la simpatia della comunità pur mantenendo un alone di mistero intorno al proprio passato.
Vent’anni dopo, Vittoria viene ritrovata morta nella vasca da bagno della sua abitazione. Quella che inizialmente appare come una tragica fatalità viene accettata senza troppe domande dagli abitanti del paese. Tutti, tranne Lea Russo, un’avvocata sposata e madre di due figlie, da sempre affascinata dalla personalità della donna. Lea decide di indagare, scoprendo progressivamente segreti, contraddizioni e verità nascoste che finiranno per mettere in discussione anche le certezze della sua esistenza.
Attraverso questa vicenda, Chiara Valerio costruisce un racconto sul desiderio, sull’identità, sulla libertà individuale e soprattutto su ciò che una piccola comunità sceglie di raccontare oppure di tacere. Scauri non costituisce un semplice sfondo geografico, ma diventa parte integrante della narrazione, con le sue consuetudini, le relazioni sociali e quella particolare dimensione sospesa tra il mare e la provincia.
Il romanzo ha portato Chiara Valerio tra i sei finalisti del Premio Strega 2024, confermandola tra le voci più autorevoli della narrativa italiana contemporanea. Scrittrice, matematica di formazione, editor e protagonista del panorama culturale nazionale, Valerio ha pubblicato numerosi romanzi e saggi, tra cui “Il cuore non si vede”, “La matematica è politica” e “Così per sempre”. Dal 2023 cura inoltre la manifestazione editoriale romana “Più libri più liberi”. Nel 2025 è tornata a raccontare Scauri con il romanzo “La fila alle poste”, ancora una volta pubblicato da Sellerio.
L’adattamento cinematografico rappresenta un progetto produttivo di respiro internazionale. Nightswim, fondata da Stefano Sardo e Ines Vasiljević, è affiancata dalle società francesi Les Films Pelléas e dalla belga Versus. Il film ha inoltre ottenuto un contributo di 200mila euro dal Ministero della Cultura, nell’ambito dei finanziamenti selettivi destinati alle opere prime e seconde. La sceneggiatura è firmata dalla stessa Marcella Libonati insieme a Stefano Sardo, autore che ha lavorato a produzioni cinematografiche e televisive come “1992”, “I leoni di Sicilia” e “L’arte della gioia”. Per Libonati, che ha collaborato nel corso della carriera anche con registi come Paolo Sorrentino, Roberto Andò e Giuseppe Piccioni, si tratta dell’esordio nella regia di un lungometraggio.
La macchina organizzativa è dunque entrata nella fase di ricerca degli interpreti per i ruoli minori e delle figurazioni. Il casting riguarda un film ambientato negli anni Novanta e prevede la selezione di cinque profili di bambini: Silvia, tra gli 8 e i 10 anni; Giulia, tra i 6 e gli 8 anni; un chierichetto tra i 10 e i 13 anni; un altro bambino Mandragora, tra i 6 e i 10 anni; e un bambino con i capelli rossi, sempre nella fascia tra i 6 e i 10 anni.
La produzione cerca inoltre uomini e donne di età compresa tra i 17 e i 60 anni, destinati a piccoli ruoli e figurazioni speciali. La selezione è aperta a persone di qualsiasi estrazione sociale e background. Considerata l’ambientazione negli anni Novanta, vengono sconsigliati tagli di capelli troppo moderni, tatuaggi e piercing particolarmente evidenti.
Gli appuntamenti sono fissati per venerdì 30 ottobre, dalle 14 alle 20, e sabato 31 ottobre, dalle 9.30 alle 15.30, presso l’Hotel Villa Eleonora di Scauri, sul lungomare Nazario Sauro 197, con accesso anche da via Italo Balbo 74. Per partecipare è necessario prenotarsi entro giovedì 29 ottobre 2026, scrivendo all’indirizzo email casting.cdct@gmail.com.
Il ritorno di “Chi dice e chi tace” nei luoghi che ne hanno ispirato la scrittura rappresenta anche un’occasione di visibilità per Scauri e per l’intero territorio del sud pontino. Un paese che, dopo essere diventato protagonista di un romanzo capace di conquistare la finale del più prestigioso premio letterario italiano, si prepara adesso a ritrovare sullo schermo le proprie strade, i propri paesaggi e le proprie atmosfere.
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